Guida di viaggio · CampingSpirit
Da Coira, passando per il Giulia, il Maloja e il Passo del Forno, fino al Val Müstair, poi oltre il Bernina a Poschiavo e di nuovo indietro sull’Albula: oltre 500 chilometri nella terra delle tre lingue, dove ogni passo ha una sua logica di curve.
Lo spirito del percorso
I Grigioni sono una terra a gradini: la gola del Reno, i villaggi d’ardesia, poi i passi che sfociano in un’alta valle dalla luce stranamente limpida. In Engadina i laghi giacciono come lastre di vetro tra i boschi di larici, sui terrazzi sorgono case imbiancate con sgraffiti e profonde nicchie alle finestre, e nei paesi si sente parlare romancio, tedesco e italiano nella stessa frase. Dalla porta scorrevole vedrete al mattino la nebbia sul lago di Silvaplana, nel pomeriggio il ghiacciaio del Morteratsch, la sera il trenino rosso che si arrampica sui viadotti sopra le gole. Sul Passo del Forno si sente l’odore dei pini mughi, nel Parco Nazionale fischiano le marmotte, e dopo il Bernina l’aria cambia in pochi minuti e sa di palme, castagni ed espresso. Questo giro è piccolo nelle dimensioni e grande nel profilo altimetrico – con il tempo per escursioni che non si accorciano.
Piano dettagliato delle tappe (giorno per giorno)
1Tappa 1: da Coira a Silvaplana (sul Passo del Giulia) (ca. 85 km)
- Il percorso
- Da Coira sulla strada principale, passando per Churwalden e la Lenzerheide, si scende a Tiefencastel, poi si attraversa il Surses con Savognin e Bivio e si sale al Passo del Giulia (circa 2.280 m) e nell’Alta Engadina. Strada ben tenuta, ma con molte curve e pendenze fino al passo; il tratto del Giulia è percorribile tutto l’anno, in inverno solo con catene o pneumatici invernali. Circa 2 ore di guida effettiva.
- Highlight e tappe imperdibili
- Il centro storico di Coira con la cattedrale e i vicoli tortuosi, ancora tranquillo al mattino prima della partenza.
- Heidsee alla Lenzerheide, breve passeggiata sulla passerella lungo la riva.
- Passo del Giulia: i resti delle colonne romane sul passo e la vista sul lago di Silvaplana.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Camping Silvaplana si trova tra la strada e il lago di Silvaplana, con corrente, servizi igienici e approvvigionamento e scarico; verificare in anticipo con il gestore stagione e numero di piazzole per camper. In alternativa Camping St. Moritz, a circa 5 km. Prima della partenza, a Coira, è indicato Camp Au am Rhein; chiarire in anticipo le piazzole per camper.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Nei Grigioni il campeggio libero è competenza dei comuni, e in Engadina il pernottamento in veicolo lungo le strade di passo, ai laghi e nei parcheggi per escursionisti è sempre più controllato e sanzionato. Al Giulia, a Bivio e al lago di Silvaplana non contate sulla sosta libera; per una sosta intermedia a Bivio c’è una piccola area di sosta presso lo skilift (Tua) con scarico; verificare in anticipo con il gestore dotazioni, posti e prezzo.
- Consiglio da insider per camperisti
- Fate il pieno a Coira o a Tiefencastel prima della salita: sul versante del passo e in Engadina carburante e generi alimentari costano molto di più. Sulla rampa nord del Giulia ci sono piazzole per le soste fotografiche; in discesa usate una marcia bassa, i tornanti dopo Bivio sono lunghi.
2Tappa 2: da Silvaplana a Morteratsch (Pontresina) (ca. 55 km)
- Il percorso
- Dapprima lungo il lago di Silvaplana e il lago di Sils fino a Sils e Maloja (circa 1.800 m), poi fino al valico con vista sui tornanti del Maloja verso la Val Bregaglia, quindi indietro via St. Moritz, Celerina e Pontresina fino alla Val Morteratsch. Strada larga nell’Alta Engadina, stretta e con traffico in senso opposto nei tornanti del Maloja. Circa 1,5 ore di guida effettiva.
- Highlight e tappe imperdibili
- Maloja: il panorama dal valico e i mulini glaciali ai margini del paese.
- Sils Maria e la Val Fex: nella parte interna della valle il transito è vietato alle auto, si procede a piedi o in carrozza a cavalli.
- Ghiacciaio del Morteratsch: sentiero glaciale dalla stazione, con segnali che indicano l’antica estensione del ghiaccio.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Campingplatz Morteratsch all’imbocco della valle, con corrente, servizi igienici e approvvigionamento e scarico, aperto solo in estate; poco distante passa la Ferrovia del Bernina. Alternative sono TCS Camping Samedan vicino al fiume o Camping Gravatscha presso Samedan.
Sosta libera o in natura (dove consentito): In Val Morteratsch e in Val Fex il pernottamento fuori dai campeggi non è previsto. A Diavolezza e Lagalb ci sono aree di sosta per camper gestite dal Campingplatz Morteratsch; chiedere in anticipo a loro stagione, tariffe e condizioni.
- Consiglio da insider per camperisti
- Per il viaggio in treno da Pontresina, per seggiovie e cabinovie e per le carrozze della Val Fex in estate verificate in anticipo posti e biglietti. A St. Moritz parcheggiare il camper in centro è difficile – meglio lasciarlo a Celerina o a Pontresina e prendere l’autobus.
3Tappa 3: da Morteratsch a Zernez (ca. 55 km)
- Il percorso
- Giù a valle fino a Samedan, poi sulla strada principale nella Bassa Engadina via Zuoz e S-chanf fino a Zernez. Strada ben tenuta, pendenze dolci, qualche attraversamento di paese con limite di 50 km/h. Poco più di un’ora di viaggio.
- Highlight e tappe imperdibili
- Zuoz: il centro storico con facciate a sgraffito e il tipico stile della casa engadinese, una passeggiata di mezz’ora.
- Rive dell’Inn presso S-chanf, tranquilla pista ciclabile che segue il fiume fino a Zernez.
- Centro del Parco Nazionale Svizzero a Zernez, con mostra sulla fauna alpina e consulenza per le escursioni.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Camping Cul a Zernez, ai margini del paese, con corrente, servizi igienici e approvvigionamento e scarico; chiedere in anticipo al gestore orari di apertura e posto per camper. Per una meta più vicina è indicato Camping Chapella presso S-chanf, tranquillo sull’Inn.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Nel Parco Nazionale Svizzero il pernottamento è vietato anche in veicolo, e la regola viene fatta rispettare dai ranger. Nei parcheggi lungo la strada del Passo del Forno, come Il Fuorn, vale «sosta solo di giorno» – non fermatevi per la notte. Nei parcheggi comunali di Zernez e S-chanf il pernottamento in camper di norma non è previsto; rispettare la segnaletica.
- Consiglio da insider per camperisti
- Il centro del Parco Nazionale prenota escursioni e fornisce informazioni aggiornate sullo stato dei sentieri. Secondo il regolamento del parco i cani non possono entrare nel Parco Nazionale, nemmeno in braccio – se avete cani, pianificate un programma alternativo. Sul Passo del Forno non ci sono distributori, quindi fate il pieno a Zernez.
4Tappa 4: da Zernez a Müstair (Val Müstair, sul Passo del Forno) (ca. 40 km)
- Il percorso
- Da Zernez, attraverso la Val dal Fuorn, sulla strada del Passo del Forno che attraversa il Parco Nazionale fino al Passo del Forno (circa 2.150 m), poi via Tschierv e Fuldera giù nel Val Müstair fino a Müstair. Due corsie, con curve ampie e lievi pendenze, ma ombreggiata nel bosco e con attraversamenti di fauna selvatica. Poco più di un’ora di guida effettiva, con le soste mezza giornata.
- Highlight e tappe imperdibili
- Margunet e altre escursioni nel Parco Nazionale dai parcheggi lungo la strada del passo, con cervi e marmotte.
- Santa Maria con la chiesa e una vista sul Passo dell’Umbrail, occasione per una sosta fotografica.
- Monastero di San Giovanni a Müstair, patrimonio mondiale UNESCO con affreschi carolingi.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Pe da Munt a Santa Maria nel Val Müstair, semplice campeggio con servizi igienici; dotazioni: nel Val Müstair ci sono altri campeggi e pernottamenti in fattoria – chiedere in anticipo al gestore o all’ufficio turistico stagione e piazzole per camper.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Nel Parco Nazionale sono vietati il bivacco, i fuochi e il pernottamento nei parcheggi; nel Val Müstair valgono le norme comunali e di tutela della natura, la sosta libera non è prevista. Non pernottate nei parcheggi al Passo del Forno.
- Consiglio da insider per camperisti
- Il Passo dell’Umbrail verso l’Italia è in parte sterrato sul versante svizzero e non è consigliabile per i camper; il ritorno passa dallo stesso Passo del Forno. Chi vuole saltare il passo prende l’autopostale e lascia il camper a Zernez. Portate con voi l’acqua: sul Passo del Forno non ci sono negozi.
5Tappa 5: da Müstair a Madulain (ca. 60 km)
- Il percorso
- Di nuovo sul Passo del Forno fino a Zernez e sulla strada principale nell’Alta Engadina via Zuoz fino a Madulain. Lo stesso percorso del giorno precedente in senso inverso; la discesa dal Passo del Forno a Zernez è lunga, poi segue l’ampia strada di fondovalle lungo l’Inn. Circa 1 ora e 15 minuti di viaggio.
- Highlight e tappe imperdibili
- Sommità del Passo del Forno con il bosco di pini mughi; una breve passeggiata dal parcheggio vale la pena nella luce del tardo pomeriggio.
- Casa con sgraffiti e fontana del paese a Madulain.
- Passeggiata lungo l’Inn tra Zuoz e Madulain.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Camping Madulain con corrente, servizi igienici, approvvigionamento e scarico, tranquillo e lontano dalla strada principale; in alta stagione prenotare per tempo. Il campeggio ha periodi di chiusura di mezza stagione in primavera e in autunno (nel 2024 circa dal 21 ottobre al 20 dicembre), quindi verificate le date di apertura per il vostro periodo di viaggio.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Nell’Alta Engadina non ci sono luoghi adatti alla sosta libera; il pernottamento nei parcheggi comunali è per lo più vietato. Di giorno si può parcheggiare a Zernez e a Zuoz.
- Consiglio da insider per camperisti
- Fate la spesa a Zuoz o a Samedan: sulla strada verso il Bernina non c’è più alcun supermercato, a Poschiavo ci sono negozi. Il sabato, con il cambio degli appartamenti vacanze, la strada principale dell’Engadina può diventare lenta – partite presto.
6Tappa 6: da Madulain a Poschiavo (sul Passo del Bernina) (ca. 55 km)
- Il percorso
- Via Samedan e Pontresina su fino al Passo del Bernina (circa 2.330 m) con il Lago Bianco, poi a tornanti oltre Alp Grüm giù fino a Poschiavo. La strada segue la Ferrovia del Bernina, è percorribile tutto l’anno, con la neve può essere chiusa. Poco più di 1,5 ore di viaggio.
- Highlight e tappe imperdibili
- Lago Bianco sul passo con la diga, a sinistra i ghiacciai del Piz Palü.
- Alp Grüm: sosta alla stazione con vista sul ghiacciaio del Palü e sulla Val Poschiavo in basso.
- Poschiavo: la piazza principale e il «Quartiere spagnolo» con i palazzi colorati.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Camping Cavresc sul Lago di Poschiavo vicino a Le Prese, con servizi igienici; chiedere in anticipo corrente, scarico e stagione. Sempre sul lago si trova Camping Boomerang, chiarire in anticipo dotazioni e piazzole per camper. Sul lago c’è inoltre una piccola area di sosta.
Sosta libera o in natura (dove consentito): In Val Poschiavo vale la stessa linea che in Engadina: parcheggiare sì, campeggiare no. Sul lago la sosta libera è vietata e controllata; le aree di sosta sono piccole e in estate si riempiono in fretta.
- Consiglio da insider per camperisti
- Qui l’italiano è la lingua di tutti i giorni; prezzi in franchi, la carta è accettata quasi ovunque. Un viaggio con la Ferrovia del Bernina da Poschiavo a Tirano o a Pontresina vale la pena come giorno di riposo senza camper.
7Tappa 7: da Poschiavo a Bergün (escursione a Tirano, Passo dell’Albula) (ca. 90 km)
- Il percorso
- A scelta, prima sulla strada di fondovalle fino a Campocologno al confine e a Tirano in Valtellina (circa 25 km, andata e ritorno circa 50 km in più), poi lo stesso percorso indietro sul Passo del Bernina fino a Samedan e La Punt e sul Passo dell’Albula (circa 2.315 m) fino a Bergün. L’Albula è stretto, ripido e tortuoso, in parte senza linea di mezzeria; secondo i dati del TCS i limiti sono 3,3 m di altezza, 11 t e il 12 % di pendenza, e il TCS sconsiglia il transito di camper o roulotte. Chi è incerto devia sul Giulia. Poco più di 3 ore di guida effettiva, con Tirano una lunga giornata.
- Highlight e tappe imperdibili
- Brusio: il viadotto elicoidale della Ferrovia del Bernina, unico al passaggio del treno.
- Tirano in Valtellina: il santuario della Madonna di Tirano e la stazione in cui termina la Ferrovia del Bernina.
- Passo dell’Albula: il valico con un piccolo lago e vista sulle montagne dei Grigioni, sentiero didattico ferroviario Bergün–Preda.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: A Bergün ci sono piccole aree di sosta per camper; gli elenchi si contraddicono su numero di posti, corrente e stagione (un’area indica solo 4 piazzole, aperta circa dal 15 aprile al 13 novembre), quindi chiarire in anticipo con l’organizzazione turistica. In alternativa Camping Cumpogna a Tiefencastel, ai piedi della rampa dell’Albula.
Sosta libera o in natura (dove consentito): La sosta libera sull’Albula non è prevista, nemmeno nei parcheggi del passo; le autorità sono severe. A Tirano valgono le regole italiane (parcheggiare sì, campeggiare no); per il centro storico sono possibili restrizioni al traffico (ZTL), rispettare la segnaletica. L’area camper a pagamento in Via alla Polveriera si trova a circa 1 km dal centro.
- Consiglio da insider per camperisti
- Prima di partire controllate lo stato del passo presso il TCS o l’informazione sul traffico dei Grigioni: l’Albula è chiuso in inverno (di solito da dicembre a maggio); in alcune domeniche i passi sono aperti per un periodo solo ai ciclisti, nel 2026 all’Albula il 6 settembre dalle 10 alle 16. Per l’attraversamento del confine portate passaporto o carta d’identità. In Italia valgono altri limiti di velocità (fuori dai centri abitati 90 km/h per i camper fino a 3,5 t) e altre regole su pedaggi e zone a basse emissioni.
8Tappa 8: da Bergün a Coira (ca. 75 km)
- Il percorso
- Da Bergün attraverso la gola dell’Albula fino a Filisur e Tiefencastel, poi via Alvaschein e la gola dello Schyn fino a Thusis, quindi oltre la Via Mala attraverso il Domleschg fino a Coira. Percorso ben tenuto, la gola dello Schyn con ponti e brevi restringimenti. Circa 1,5 ore di viaggio.
- Highlight e tappe imperdibili
- Viadotto del Landwasser presso Filisur, alto 65 m, un luogo per le foto del treno dal punto panoramico.
- Gola della Via Mala presso Thusis, percorribile su passerelle.
- Castello di Rhäzüns e il Domleschg, la valle con più castelli della Svizzera.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Camp Au a Coira sul Reno come tappa finale (chiarire in anticipo le piazzole per camper), oppure TCS Camping Thusis Viamala. Verificare in anticipo stagione e approvvigionamento e scarico.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Nel Domleschg e nella valle del Reno di Coira non esiste una sosta libera tollerata; usate aree di sosta e campeggi.
- Consiglio da insider per camperisti
- Per concludere, a Coira prevedete acqua, scarico e gasolio per il viaggio di ritorno; chiedete in anticipo al campeggio la possibilità di scarico. Al viadotto del Landwasser porta un sentiero a piedi dalla stazione di Filisur; per le foto non mettete mai piede sui binari.
Pratica del campeggio e regole locali
Campeggio libero e sosta notturna
- In Svizzera sono i cantoni e i comuni a regolare il campeggio libero. I camper possono parcheggiare dove è consentito, anche per riposare di notte; comportamenti da campeggio come tavolo, sedie, tenda da sole o grigliate possono essere sanzionati. In Engadina e in Val Poschiavo i parcheggi dei passi e le rive dei laghi sono spesso segnalati con cartelli di divieto.
- Nel Parco Nazionale Svizzero sono vietati il bivacco, i fuochi e il pernottamento nei parcheggi, e i cani non possono essere portati con sé. Le violazioni sono punite dall’amministrazione del parco con multe; i ranger effettuano controlli.
- Alternative legali sono campeggi (TCS, camping.ch), aree di sosta e pernottamenti in fattoria. Fonti utili: park4night, Campercontact e camping.ch.
- In Valtellina e a Tirano vale l’Italia: parcheggiare sì, campeggiare no; i comuni possono avere divieti più estesi.
Scarico e rifornimenti
- Scarico e acqua fresca si trovano nella maggior parte dei campeggi e in alcune aree di sosta, spesso a pagamento; tenete pronti monete o carta. Svuotate il WC chimico solo nei punti di scarico, non scaricate mai le acque grigie sui parcheggi.
- In Svizzera l’acqua del rubinetto è potabile; le fontane sono segnalate (attenzione alla dicitura «Kein Trinkwasser», acqua non potabile).
- Gas: le bombole tedesche a scambio non vengono scambiate, Campingaz e propano si trovano ai distributori e nei negozi di bricolage. I distributori di GPL sono rari; riempite in anticipo le bombole ricaricabili e portate un adattatore. Due bombole piene all’ingresso nel paese sono la riserva sicura.
- Il gasolio in Engadina costa più che a valle; fate il pieno prima di Coira o a Zernez.
Dimensioni del veicolo e codice della strada
- Vignetta autostradale (40 CHF, digitale o adesiva) per veicoli fino a 3,5 t, valida dal 1° dicembre dell’anno precedente al 31 gennaio dell’anno successivo; i rimorchi ne richiedono una propria. Senza vignetta si rischia una multa di 200 CHF. I camper oltre 3,5 t pagano la TTPCP (LSVA) o la tassa forfettaria TFPC (PSVA), pagamento tramite l’app Via della dogana (UDSC); verificare in anticipo la tariffa secondo peso e periodo. Questo itinerario si svolge in gran parte su strade statali, ma la vignetta è comunque obbligatoria non appena si imbocca un’autostrada.
- Dimensioni: al massimo 4,00 m di altezza, 2,55 m di larghezza, 12 m di lunghezza per veicoli singoli, 18,75 m per autotreni; sui passi stretti come l’Albula (secondo il TCS 3,3 m di altezza, 11 t) e il Forno fare attenzione a dimensioni e sbalzo.
- Limiti di velocità: autostrada 120 km/h (camper fino a 3,5 t), strada extraurbana a carreggiate separate 100, strada extraurbana 80, centro abitato 50; camper oltre 3,5 t in autostrada 100; autotreno fuori dai centri abitati 80, in autostrada e sulle strade a carreggiate separate 80 (100 con rimorchio fino a 3,5 t, se l’immatricolazione lo consente). Luci anabbaglianti obbligatorie anche di giorno. 0,5 per mille, telefono solo con vivavoce.
- Dotazione invernale: nessun obbligo generale, ma con la neve le strade di passo vengono chiuse o diventano obbligatorie catene o pneumatici invernali; l’Albula è chiuso in inverno (di solito da dicembre a maggio), Bernina, Giulia, Forno e Maloja sono aperti tutto l’anno e con la neve a tratti transitabili solo con catene o pneumatici invernali. Gli pneumatici estivi con M+S sono ammessi; le catene vanno a bordo in primavera e in autunno.
- Portabici posteriore con biciclette: targa e illuminazione devono restare visibili, il carico sporgente va segnalato. In alcune domeniche i passi dei Grigioni sono aperti per un periodo solo ai ciclisti (2026 Albula il 6 settembre), verificare le date. Per l’ingresso in Italia portate un documento d’identità.
Checklist CampingSpirit per bagagli e preparazione
- Catene da neve o catene in tessuto (con prova di montaggio prima del viaggio) – su Giulia, Bernina e Albula in primavera e in autunno può esserci neve.
- Abiti caldi, berretto e giacca antipioggia per i valichi sopra i 2.000 m, dove anche a luglio può gelare.
- Binocolo per marmotte, stambecchi e cervi al Passo del Forno e nel Parco Nazionale.
- Carta escursionistica o mappa offline per il Parco Nazionale e il Morteratsch, perché la rete nelle valli è discontinua.
- Bombola di gas di riserva con adattatore, perché l’approvvigionamento in Engadina è scarso.
- Liquido dei freni e controllo delle pastiglie prima del viaggio – le discese da Giulia, Bernina e Albula sono lunghe.
Aggiornato al 2026-09. Chiusure, tariffe e regole di prenotazione cambiano: verifica le fonti ufficiali prima di partire.