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Dune, miniere e vicoli liguri – in camper da Cagliari attraverso Sulcis e Iglesiente fino alla Costa Verde – aerial view of city buildings during daytime📷 Photo by Laura Lugaresi on Unsplash
SS126

Dune, miniere e vicoli liguri – in camper da Cagliari attraverso Sulcis e Iglesiente fino alla Costa Verde

Circa 310 km nel sud-ovest della Sardegna: da Cagliari lungo la costa di Chia fino a Porto Pino, sull’isola di Sant’Antioco e in traghetto a Carloforte, poi attraverso il distretto minerario dell’Iglesiente fino a Buggerru e alle dune di Piscinas sulla Costa Verde.

Distanza
221 km (138 mi)
Guida
3 h 04 min
Giorni consigliati
7
Tappe
13
Paesi
Italia
Aggiornato
1 settembre 2026

In breve: Viaggio di 7 giorni, circa 221 km (138 mi) con 13 tappe, da Cagliari a Arbus. Circa 3 h 04 min di guida in totale.

Altri viaggi on the road: Italia · Altri road trip da Cagliari

Guida di viaggio · CampingSpirit

Circa 310 km nel sud-ovest della Sardegna: da Cagliari lungo la costa di Chia fino a Porto Pino, sull’isola di Sant’Antioco e in traghetto a Carloforte, poi attraverso il distretto minerario dell’Iglesiente fino a Buggerru e alle dune di Piscinas sulla Costa Verde.

Lo spirito del percorso

Il sud-ovest della Sardegna è la parte più selvaggia dell’isola. Dopo Cagliari la strada costiera segue baie di sabbia bianca e pinete, poi inizia il Sulcis con saline, fenicotteri e l’isola di Sant’Antioco, il cui istmo era già usato dai Fenici. Carloforte, a San Pietro, parla ligure, i vicoli profumano di tonno e basilico. Nell’Iglesiente miniere abbandonate si ergono come castelli sul mare: Nebida, Masua, il faraglione Pan di Zucchero. Più a nord, sulla Costa Verde, si innalzano le dune di Piscinas fino a 60 metri, con ginepri e cervi nell’entroterra. Dal camper qui di notte sentirete solo vento e risacca. La zona è poco popolata, le strade sono tortuose, ed è proprio questo a renderla così silenziosa.

Piano dettagliato delle tappe (giorno per giorno)

1Tappa 1: da Cagliari a Porto Pino (ca. 80 km)

Il percorso
Da Cagliari con la SS195 (Strada Sulcitana) lungo la costa via Pula, Chia e Teulada fino a Sant’Anna Arresi e Porto Pino. La strada è ben tenuta, ma tortuosa, con panorami costieri; circa 1,5-2 ore. In stagione il traffico è intenso, le strade senza uscita verso le spiagge sono strette. A Capo Teulada c’è una zona militare, gli accessi possono essere temporaneamente chiusi.
Highlight e tappe imperdibili
  • Nora presso Pula, una città fenicio-romana su un promontorio con teatro, mosaici e terme.
  • Chia con la spiaggia di Su Giudeu e la duna di Campana, nonché la Torre di Chia.
  • Dune di Porto Pino: dune sul mare, parte delle quali rientra nella zona militare ed è accessibile solo al di fuori dei periodi di esercitazione.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Lungo la costa presso Chia e Porto Pino si trovano campeggi e aree di sosta, tra cui l’Area camper comunale Porto Pino e l’Agricamping Il Ruscello presso Sant’Anna Arresi secondo i dati cartografici; elettricità, servizi igienici e scarico non sono disponibili ovunque. Stagione per lo più dalla primavera all’autunno; telefonate prima.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Lungo la costa di Chia e Porto Pino i pernottamenti nei parcheggi delle spiagge e della costa in estate sono vietati e controllati; nelle aree dunali valgono norme di tutela. La zona militare di Capo Teulada non può essere calpestata.

Consiglio da insider per camperisti
Prima di dirigervi verso le dune di Porto Pino informatevi sui periodi di chiusura per le esercitazioni militari; il comune e i militari ne pubblicano gli orari. Rifornimento e spesa si fanno a Pula o a Teulada, dopo l’offerta si fa scarsa. Le spiagge di Chia in estate sono affollate, arrivate presto.

2Tappa 2: da Porto Pino a Sant’Antioco (ca. 50 km)

Il percorso
Da Porto Pino con la SS195 e la strada provinciale via Giba e Sant’Anna Arresi verso ovest, poi sull’istmo fino all’isola di Sant’Antioco. La strada è in gran parte ben tenuta, con saline e lagune; circa 1 ora. Sull’isola le strade sono strette, ma asfaltate.
Highlight e tappe imperdibili
  • Sant’Antioco, la seconda isola della Sardegna per dimensioni, con la Basilica di Sant’Antioco, le catacombe e il Tophet, un luogo di culto fenicio.
  • Saline e lagune del Sulcis con fenicotteri, soprattutto in inverno e in primavera.
  • Calasetta, un porto di impronta ligure, nel nord dell’isola.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: A Sant’Antioco e presso Calasetta ci sono campeggi, tra cui il Camping Le Saline presente nei dati cartografici (verificate in anticipo se è in funzione), con elettricità, servizi igienici e scarico; stagione per lo più dalla primavera all’autunno. In alta stagione (luglio e agosto) prenotate in anticipo.

Sosta libera o in natura (dove consentito): A Sant’Antioco i pernottamenti nei parcheggi di spiagge e porti in estate sono vietati o controllati; nelle aree protette delle lagune il campeggio non è consentito.

Consiglio da insider per camperisti
Le catacombe e il Tophet di Sant’Antioco sono visitabili; controllate in anticipo orari di apertura e biglietti. Il bisso, la tessitura della fine seta di mare, è una tradizione artigianale locale. Fate scorte a Sant’Antioco prima di prendere il traghetto per Carloforte.

3Tappa 3: da Sant’Antioco a Carloforte (San Pietro) (ca. 25 km)

Il percorso
Da Sant’Antioco per la strada dell’isola fino a Calasetta, poi in traghetto (circa 30 minuti) a Carloforte, sull’isola di San Pietro. La strada è ben tenuta; il traghetto imbarca veicoli. In stagione si formano lunghe code: controllate in anticipo orari di partenza e tariffe per i veicoli presso il gestore, si consiglia la prenotazione.
Highlight e tappe imperdibili
  • Carloforte con il centro storico ligure, fondato nel XVIII secolo da emigrati da Tabarka, e il dialetto tabarchino.
  • La pesca del tonno (mattanza) come tradizione storica; in primavera si svolge il festival Girotonno.
  • Strada costiera intorno a San Pietro con punti panoramici, gli scogli Le Colonne e spiagge come La Caletta.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: A San Pietro ci sono pochi posti per camper; verificate ubicazioni e condizioni nelle app e telefonate. Molti viaggiatori lasciano il camper a Sant’Antioco o a Calasetta e vanno in traghetto come pedoni.

Sosta libera o in natura (dove consentito): A San Pietro i pernottamenti in camper nei parcheggi pubblici sono vietati o fortemente limitati; in stagione il comune controlla.

Consiglio da insider per camperisti
Valutate di lasciare il camper sulla terraferma: i vicoli di Carloforte sono stretti, i parcheggi limitati. Esiste anche un collegamento in traghetto tra Portovesme e Carloforte (circa 30-40 minuti); controllate prima gli orari. Assaggiate tonno e cascà (cuscus ligure-sardo) nelle trattorie.

4Tappa 4: da Carloforte a Iglesias (ca. 40 km)

Il percorso
Da Carloforte in traghetto a Portovesme, poi via Portoscuso e Gonnesa sulla SS126 a Iglesias. La strada è larga e ben tenuta, ma con impianti industriali e traffico di camion; circa 1 ora. In stagione il collo di bottiglia è il traghetto.
Highlight e tappe imperdibili
  • Portoscuso con la Torre Spagnola e la Tonnara, un’ex fabbrica del tonno.
  • Iglesias con il duomo, la chiesa di Santa Chiara, i resti delle mura cittadine e il museo mineralogico.
  • Punti panoramici sulla costa dell’Iglesiente, soprattutto al tramonto.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Intorno a Iglesias e Gonnesa ci sono campeggi e aree di sosta, tra cui, secondo i dati cartografici, la Camper Area Parco Monte Atzei; elettricità e scarico non sono disponibili ovunque. Stagione per lo più dalla primavera all’autunno; telefonate prima.

Sosta libera o in natura (dove consentito): A Iglesias il pernottamento in camper nei parcheggi pubblici del centro storico è limitato; sulla costa presso Gonnesa e Fontanamare in estate valgono divieti.

Consiglio da insider per camperisti
Iglesias è un buon posto per fare spesa e scaricare prima del tratto costiero. L’Iglesiente fa parte del Geoparco UNESCO della Sardegna (Geoparco Storico Minerario); molte visite alle miniere sono possibili solo con guida. Controllate in anticipo orari di apertura e prenotazione.

5Tappa 5: da Iglesias a Buggerru (ca. 45 km)

Il percorso
Da Iglesias sulla SP83 via Nebida e Masua lungo la costa fino a Buggerru. La strada è stretta, tortuosa, con pendenze e punti panoramici sulle rocce; circa 1,5 ore. Per grandi camper e complessi con roulotte è impegnativa, il traffico in senso contrario è scarso di spazio.
Highlight e tappe imperdibili
  • Nebida con il belvedere e la Laveria Lamarmora, un impianto minerario sulla scogliera sopra il mare.
  • Masua con il faraglione Pan di Zucchero davanti alla costa e la galleria di Porto Flavia, che caricava il minerale direttamente sulle navi; visita solo con guida.
  • Buggerru con il museo minerario, la Galleria Henry e il porto.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Presso Buggerru ci sono campeggi e aree di sosta, tra cui, secondo i dati cartografici, la Sosta Camper Buggerru e l’Area Camper San Nicolò, nonché Camping Ortus de Mari presso Portixeddu; elettricità, servizi igienici e scarico non sono disponibili ovunque. Stagione per lo più dalla primavera all’autunno.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Lungo la strada costiera e sulle spiagge di Masua e Buggerru i pernottamenti in camper nei parcheggi dei punti panoramici in estate sono vietati o controllati; l’area è in parte protetta.

Consiglio da insider per camperisti
La SP83 ha curve strette e talvolta caduta di sassi; procedete lentamente. Porto Flavia è visitabile solo con guida e prenotazione; l’accesso avviene attraverso una galleria. Il vento sulla costa è forte; assicurate tenda da sole e veranda.

6Tappa 6: da Buggerru a Piscinas (ca. 35 km)

Il percorso
Da Buggerru via Portixeddu e Ingurtosu fino alla costa presso Piscinas; l’ultimo tratto passa per una pista sterrata non asfaltata (circa 8 km) dal paese minerario di Ingurtosu fino alla spiaggia. La pista è praticabile per le auto, non adatta a grandi camper e complessi con roulotte; circa 1-1,5 ore. Informatevi in anticipo su stato e accesso presso comune e parco.
Highlight e tappe imperdibili
  • Dune di Piscinas, uno dei paesaggi dunali più alti d’Europa con dune di circa 60 metri di altezza, nell’area della Costa Verde.
  • Ingurtosu con il villaggio minerario abbandonato e il Palazzo della Direzione.
  • Spiaggia di Portixeddu sulla strada costiera, con vista sui monti dell’Iglesiente.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Presso Piscinas non ci sono campeggi per grandi camper; i pernottamenti sono possibili in agriturismi o campeggi presso Buggerru e Portixeddu, in parte con accesso per strade strette. Telefonate prima e indicate la lunghezza del veicolo.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Nell’area dunale di Piscinas e della Costa Verde il campeggio al di fuori delle aree attrezzate è vietato; l’area è protetta, i fuochi sono vietati e i parcheggi sono controllati.

Consiglio da insider per camperisti
L’accesso a Piscinas è sterrato; andateci con un veicolo più piccolo oppure a piedi da Ingurtosu se il vostro camper è troppo grande. Portate acqua a sufficienza, le dune non hanno ombra. Sulle dune circolare e campeggiare è vietato, restate sui percorsi.

7Tappa 7: da Piscinas a Arbus (Montevecchio) (ca. 35 km)

Il percorso
Da Piscinas di nuovo via Ingurtosu e il distretto minerario di Montevecchio fino ad Arbus, su strade provinciali attraverso colline con macchia e sughere. Le strade sono tortuose, in parte strette; circa 1 ora. Informatevi in anticipo sullo stato.
Highlight e tappe imperdibili
  • Montevecchio, uno dei più grandi complessi minerari della Sardegna, con edifici amministrativi e pozzi, in parte accessibili nell’ambito di visite guidate.
  • Arbus con il centro storico e i coltellinai, nota per i coltelli Arburesa.
  • Sentieri escursionistici nell’entroterra della Costa Verde con vista su macchia e costa.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Ad Arbus e dintorni ci sono agriturismi e piccole aree; verificate le ubicazioni nelle app e telefonate. I posti con elettricità, servizi igienici e scarico sono rari.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Nell’entroterra la sosta libera al di fuori delle aree non è prevista; nella stagione degli incendi boschivi (per lo più da giugno a ottobre) valgono divieti di fuochi più severi. I parcheggi tranquilli ai margini dei paesi sono in parte tollerati, chiedete prima.

Consiglio da insider per camperisti
Montevecchio fa parte del Geoparco della Sardegna; le visite guidate si svolgono a orari fissi, controllate prima. Arbus è nota per i coltelli; acquistateli presso un coltellinaio del posto. Da Arbus si raggiungono la SS131 e la prosecuzione per Oristano o Cagliari.

Pratica del campeggio e regole locali

Campeggio libero e sosta notturna

  • La legge italiana distingue la sosta dal campeggio: dove il parcheggio è consentito, un camper può stare e anche pernottare, purché poggi solo sulle ruote. Tenda da sole, tavolo, sedie, stabilizzatori e lo scarico delle acque grigie sono vietati.
  • In Sardegna il campeggio libero al di fuori delle aree attrezzate è in gran parte vietato dalle norme regionali e comunali; nel Sulcis e nell’Iglesiente molti comuni vietano in stagione il pernottamento nei parcheggi di spiagge e coste. Sono possibili multe e rimozione.
  • Nelle aree protette (dune di Piscinas e Porto Pino, lagune, Costa Verde) valgono regole proprie: veicoli solo nelle aree designate, niente fuochi, non si portano via sabbia, pietre o piante; nella zona militare presso Teulada l’accesso è vietato. Nella stagione degli incendi boschivi (per lo più da giugno a ottobre) valgono divieti di fuochi più severi.
  • App utili: park4night, Campercontact e CamperOnline. Le aree di sosta nel sud-ovest sono stagionali, telefonate prima.

Scarico e rifornimenti

  • Carico e scarico si chiama «camper service» o «carico e scarico». Nel sud-ovest ci sono stazioni soprattutto nei campeggi e nelle aree attrezzate; sulla Costa Verde sono rare.
  • Acque grigie e cassetta del WC vanno svuotate solo nelle stazioni di scarico; lo scarico selvaggio porta a divieti e sanzioni.
  • L’acqua delle condutture è per lo più potabile, fate attenzione alla dicitura «acqua potabile»; in estate possono esserci restrizioni idriche, riempite il serbatoio prima delle tappe costiere.
  • Gas: le bombole tedesche a scambio in Italia non vengono scambiate. Bombole ricaricabili e serbatoi del gas si riempiono ai distributori GPL con l’adattatore italiano; arrivate con due bombole piene.

Dimensioni del veicolo e codice della strada

  • Limiti di velocità: camper fino a 3,5 t fuori dai centri abitati 90 km/h, strade extraurbane principali 110 km/h, autostrada 130 km/h; oltre 3,5 t fuori dai centri abitati 80 km/h, autostrada 100 km/h. Complessi con roulotte 70 km/h fuori dai centri abitati, 80 km/h in autostrada. Fuori dai centri abitati anabbaglianti accesi anche di giorno.
  • La ZTL (Zona a Traffico Limitato) con controllo a telecamere esiste a Cagliari, Iglesias e Carloforte; le multe arrivano spesso mesi dopo per posta.
  • Pedaggi: le strade statali della Sardegna (SS195, SS126, SS131) sono senza pedaggio. I traghetti per Carloforte sono a pagamento, indicate alla prenotazione lunghezza e altezza del veicolo; in alta stagione prenotate con grande anticipo.
  • Su strade costiere come la SP83 e su piste sterrate (Piscinas) larghezza e fondo della strada sono limitanti; informatevi prima su limitazioni di altezza e di larghezza e su regole di accesso.
  • Se il carico sporge oltre la parte posteriore, ad esempio biciclette sul portabici, il pannello rosso-bianco (50 × 50 cm) è obbligatorio. Limite alcolemico 0,5, per neopatentati e conducenti professionali 0,0; il telefono alla guida solo con vivavoce.

Checklist CampingSpirit per bagagli e preparazione

  • Calzature robuste e copricapo per dune e sentieri minerari; sabbia e caldo in estate.
  • Acqua potabile a sufficienza (almeno 3 litri a persona): sulla Costa Verde e nelle dune non c’è quasi ombra e non ci sono rifornimenti.
  • Giacca antivento e picchetti con tiranti da tempesta: il maestrale può soffiare forte sulla costa occidentale.
  • Cunei livellatori a gradino 2-3 per le piazzole in pendenza e gli agricampeggi.
  • Pannello rosso-bianco secondo la norma italiana per portabici posteriore o box sporgenti.
  • Torcia frontale per le visite a gallerie minerarie e catacombe, se le visite guidate lo richiedono.

Aggiornato al 2026-09. Chiusure, tariffe e regole di prenotazione cambiano: verifica le fonti ufficiali prima di partire.

Itinerario tappa per tappa

In ordine di guida. Le distanze sono stime tra tappe consecutive.

  1. 1

    Cagliari

    Italia
    Partenza
  2. 2

    Pula

    Italia
    34 km
  3. 3

    Chia

    Italia
    20 km
  4. 4

    Porto Pino

    Italia
    32 km
  5. 5

    Sant’Antioco

    Italia
    21 km
  6. 6

    Calasetta

    Italia
    10 km
  7. 7

    Carloforte

    Italia
    9 km
  8. 8

    Portoscuso

    Italia
    12 km
  9. 9

    Iglesias

    Italia
    22 km
  10. 10

    Nebida

    Italia
    15 km
  11. 11

    Buggerru

    Italia
    9 km
  12. 12

    Piscinas

    Italia
    21 km
  13. 13

    Arbus

    Italia
    16 km

Periodo migliore

genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic

I mesi più piacevoli sono di solito aprile–maggio e settembre–novembre. Ancora adatto, con qualche compromesso, a marzo, giugno e dicembre. Luglio e agosto sono i mesi più affollati: prenota i campeggi per tempo.

Stima basata sulle temperature medie di lungo periodo, sul terreno e sull’apertura dei passi

Informazioni pratiche per il viaggio

  • Italia: Pedaggi autostradali. Pedaggio sulla maggior parte delle autostrade; paga al casello con carta o contanti. Limite in autostrada per le auto: 130 km/h.
  • Cagliari → Pula. Traghetto per auto verso la Sardegna
  • Porto Pino → Sant’Antioco. Traghetto per auto verso la Sardegna
  • Sant’Antioco → Calasetta. Traghetto per auto verso la Sardegna
  • Portoscuso → Iglesias. Traghetto per auto verso la Sardegna
  • Iglesias → Nebida. Traghetto per auto verso la Sardegna
  • Nebida → Buggerru. Traghetto per auto verso la Sardegna
  • Buggerru → Piscinas. Traghetto per auto verso la Sardegna
  • Piscinas → Arbus. Traghetto per auto verso la Sardegna

Regole stradali e tariffe cambiano. Verifica le fonti ufficiali prima di partire.

Temi

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Domande frequenti

Quanto è lunga la route «Dune, miniere e vicoli liguri – in camper da Cagliari attraverso Sulcis e Iglesiente fino alla Costa Verde»?

Viaggio di 7 giorni, circa 221 km (138 mi) con 13 tappe, da Cagliari a Arbus. Circa 3 h 04 min di guida in totale.

Quanti giorni servono per «Dune, miniere e vicoli liguri – in camper da Cagliari attraverso Sulcis e Iglesiente fino alla Costa Verde»?

Consigliamo 7 giorni: circa 3 h 04 min di guida, così resta tempo per le tappe.

Dove inizia e finisce «Dune, miniere e vicoli liguri – in camper da Cagliari attraverso Sulcis e Iglesiente fino alla Costa Verde»?

Parte da Cagliari e arriva a Arbus.

Quali paesi attraversa «Dune, miniere e vicoli liguri – in camper da Cagliari attraverso Sulcis e Iglesiente fino alla Costa Verde»?

Italia.

Dove campeggiare lungo «Dune, miniere e vicoli liguri – in camper da Cagliari attraverso Sulcis e Iglesiente fino alla Costa Verde»?

OpenStreetMap elenca 22 campeggi e aree di sosta per camper entro 20 km dalle tappe di questo itinerario. Per esempio: Camper Cagliari Park, Camping Flumendosa e Camping Cala D'Ostia.

Qual è il periodo migliore per Dune, miniere e vicoli liguri – in camper da Cagliari attraverso Sulcis e Iglesiente fino alla Costa Verde?

I mesi più piacevoli sono di solito aprile–maggio e settembre–novembre. Ancora adatto, con qualche compromesso, a marzo, giugno e dicembre. (Stima basata sulle temperature medie di lungo periodo, sul terreno e sull’apertura dei passi)