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D703

Pitture rupestri, borghi di roccia e anse di fiume: in camper tra Périgord, valle della Dordogna e Lot

Da Bergerac a Brantôme, alla valle della Vézère e a Sarlat, fino ai borghi di roccia della Dordogna, poi a Rocamadour, Padirac e lungo la valle del Lot fino a Figeac: circa 485 km su strette strade di fondovalle, dove la scelta dell'area di sosta conta più del tempo di guida.

Distanza
386 km (240 mi)
Guida
5 h 19 min
Giorni consigliati
8
Tappe
14
Paesi
Francia
Aggiornato
1 settembre 2026

In breve: Viaggio di 8 giorni, circa 386 km (240 mi) con 14 tappe, da Bergerac a Figeac. Circa 5 h 19 min di guida in totale.

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Guida di viaggio · CampingSpirit

Da Bergerac a Brantôme, alla valle della Vézère e a Sarlat, fino ai borghi di roccia della Dordogna, poi a Rocamadour, Padirac e lungo la valle del Lot fino a Figeac: circa 485 km su strette strade di fondovalle, dove la scelta dell'area di sosta conta più del tempo di guida.

Lo spirito del percorso

Nel Périgord si va piano, perché è il paesaggio a chiederlo. Dopo Brantôme la terra calcarea si stringe, la Vézère scava il suo letto sotto pareti verticali di roccia, dove 17.000 anni fa gli uomini dipinsero cavalli e uri e dove nel Medioevo si aggrapparono interi villaggi. Al mattino la nebbia si stende sul fiume, le canoe scivolano accanto ai castelli che a Beynac e a Castelnaud si fronteggiano come 800 anni fa. Dalla porta scorrevole arrivano profumi di noci, di calcare umido e del fuoco di legna di una fattoria. Dopo Souillac iniziano i Causses: altipiani aridi di querce basse, muretti a secco e capanne di pietra, e sotto voragini come Padirac e Rocamadour. La valle del Lot, infine, è più quieta, le anse più ampie, i villaggi più in alto. Questo itinerario premia le partenze all'alba, le tappe brevi e la disponibilità a lasciare il camper ai margini del paese e a fare a piedi gli ultimi metri.

Piano dettagliato delle tappe (giorno per giorno)

1Tappa 1: da Bergerac a Brantôme (ca. 85 km)

Il percorso
Da Bergerac si segue la D709 verso nord tra vigneti e boschi di querce fino a Périgueux (poco più di 45 minuti), si aggira la città e si imbocca la D939 in direzione di Brantôme; più bella la deviazione per Bourdeilles su strade dipartimentali più strette lungo la Dronne. Per lo più strade ben tenute, centri storici stretti a Bourdeilles e a Brantôme. Circa 1,5 ore di sola guida.
Highlight e tappe imperdibili
  • Périgueux: cattedrale di Saint-Front con le sue cupole e museo gallo-romano Vesunna; il centro storico si raggiunge a piedi dall'area di sosta sull'Isle.
  • Château de Bourdeilles, alto sopra la Dronne, con il torrione medievale e l'ala rinascimentale.
  • Brantôme: abbazia con cappelle rupestri nella roccia calcarea e ponte ad angolo sulla Dronne – alla sera da fotografare presso lo sbarramento del mulino.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Camping Brantôme Peyrelevade sulla riva della Dronne, a est del centro, con elettricità, servizi igienici e carico/scarico, a circa 15 minuti a piedi dall'abbazia; aperto stagionalmente, verificare le date in anticipo. Per una notte fuori dal campeggio c'è l'area camper nel parcheggio Vert Galant (P3) ai margini del paese e un'area CAMPING-CAR PARK a Bourdeilles (accesso con tessera al terminale).

Sosta libera o in natura (dove consentito): Dove il parcheggio è consentito, in Francia un camper può in linea di principio sostare anche di notte – come veicolo, senza comportamenti da campeggio. A Brantôme e a Bourdeilles, però, i comuni indirizzano i camper verso aree apposite; nei parcheggi lungo il fiume in centro vigono divieti o limitazioni di altezza. Niente sosta libera sulla Dronne.

Consiglio da insider per camperisti
A Périgueux l'area di sosta Espace des Prés si trova sull'Isle, a circa 10 minuti a piedi sotto la cattedrale – ottima per una passeggiata in città prima di ripartire. Il mercato di Périgueux si tiene il mercoledì e il sabato; in quei giorni il centro storico è affollato. Fate il pieno prima di Brantôme: i distributori dei supermercati di Périgueux costano molto meno delle poche pompe di campagna.

2Tappa 2: da Brantôme a Montignac (Lascaux) (ca. 90 km)

Il percorso
Passando per Saint-Jean-de-Côle e Thiviers nel tranquillo Périgord vert, poi per Excideuil fino a Hautefort e attraverso colline con noceti giù nella valle della Vézère, a Montignac. Quasi solo strade dipartimentali, tortuose, con brevi salite ma senza veri restringimenti; nei paesi si va piano. Circa 2 ore.
Highlight e tappe imperdibili
  • Saint-Jean-de-Côle: piazza del paese con mercato coperto, castello e ponte a schiena d'asino sulla Côle.
  • Château de Hautefort sulla sua collina, con giardino alla francese e ampia vista sul Périgord.
  • Lascaux IV – Centre international de l’art pariétal a Montignac: riproduzione quasi completa della grotta, chiusa ai visitatori dal 1963; biglietti a fasce orarie, in estate prenotare online.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Area comunale per camper di Montignac-Lascaux in paese, con carico/scarico, a due passi dal ponte e dai ristoranti. Per chi cerca un campeggio: Camping Le Moulin de Bleufond sulla riva della Vézère a sud del centro, con elettricità, servizi igienici e piscina, stagionale.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Nel parcheggio visitatori di Lascaux IV il camper sta bene durante il giorno, ma il pernottamento non è previsto. La valle della Vézère tra Montignac e Les Eyzies è patrimonio mondiale dell'UNESCO, con numerosi siti protetti; nei dintorni dei Monuments historiques e nei Sites classés il campeggio è vietato dal codice urbanistico francese. Non contate quindi sulla sosta libera.

Consiglio da insider per camperisti
La salita a Lascaux IV parte da Montignac e sale per un breve tratto; il parcheggio visitatori è ampio. A Montignac il mercato si tiene il mercoledì e il sabato, e la strada lungo il fiume è stretta. I noleggiatori di canoe locali propongono tratti sulla placida Vézère con trasporto di ritorno – una buona alternativa alla Dordogna affollata di agosto.

3Tappa 3: da Montignac a Les Eyzies (ca. 30 km)

Il percorso
Sulla D706 si scende lungo la Vézère passando per Thonac, Saint-Léon-sur-Vézère, Peyzac-le-Moustier e Tursac fino a Les Eyzies. La strada segue il fiume sotto alte pareti calcaree, in parte sotto roccia fortemente aggettante; con veicoli alti tenersi al centro e andare piano, dove il traffico in senso opposto lo permette. Meno di un'ora di sola guida, una giornata intera con le visite.
Highlight e tappe imperdibili
  • La Roque-Saint-Christophe: terrazza rocciosa lunga chilometri con abitazioni rupestri dalla preistoria al Medioevo, vista sulla valle.
  • Saint-Léon-sur-Vézère: chiesa romanica proprio sul fiume, piccolo borgo dove riprendere fiato.
  • Les Eyzies: Musée national de Préhistoire sotto la parete rocciosa e Grotte de Font-de-Gaume con pitture policrome originali – numero di visitatori molto limitato, prenotare per tempo.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Camping La Rivière ai margini di Les Eyzies, sulla Vézère, con elettricità, servizi igienici, piscina e carico/scarico, a pochi minuti a piedi dal centro; stagionale. Accanto, l'area di sosta Camping-Car Park Les Eyzies (elettricità, carico/scarico, accesso con tessera al terminale). Un'area più tranquilla si trova a Saint-Léon-sur-Vézère.

Sosta libera o in natura (dove consentito): I prati lungo il fiume e le piazzole di sosta sulla D706 non sono luoghi per pernottare; molti parcheggi presso i siti archeologici la sera chiudono con la sbarra. Tra le aree di sosta di Saint-Léon e di Les Eyzies le distanze sono brevi – approfittatene.

Consiglio da insider per camperisti
Font-de-Gaume mostra originali e ammette ogni giorno pochi gruppi; i biglietti si trovano solo online sul sito del Centre des monuments nationaux, in estate con diverse settimane di anticipo; senza prenotazione la visita è praticamente impossibile. A Les Eyzies in estate dalla tarda mattinata si fa stretto: lasciate il camper nell'area di sosta, le attrazioni del paese si raggiungono a piedi.

4Tappa 4: da Les Eyzies a Sarlat-la-Canéda (ca. 25 km)

Il percorso
Sulla D47 attraverso l'altopiano del Périgord noir, tra boschi di querce e castagni, fino a Sarlat, strada ben tenuta, mezz'ora di viaggio. Gli ultimi chilometri verso la città passano per rotatorie sull'Avenue du Général de Gaulle; il centro storico è off-limits per i camper.
Highlight e tappe imperdibili
  • Mercato del sabato nel centro storico di Sarlat, con noci, tartufi (in inverno), formaggi di capra e prodotti a base di anatra; mercato più piccolo il mercoledì mattina.
  • Cattedrale di Saint-Sacerdos e Lanterne des Morts alle sue spalle, la sera senza turisti giornalieri.
  • Mercato coperto nella chiesa trasformata di Sainte-Marie, con ascensore panoramico nel campanile.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Ampia area per camper sull'Avenue du Général de Gaulle, a circa 600 m dal centro: una ventina di posti su asfalto, a pagamento (rete CAMPING-CAR PARK, accesso al terminale), acqua ed elettricità a pagamento, scarico delle acque grigie e della cassetta, permanenza massima 7 giorni. La posizione sulla strada di transito è rumorosa. Più tranquilli: Huttopia Sarlat alla periferia orientale (poco più di 1 km dal centro) o Camping Le Caminel a nord della città, entrambi con elettricità e carico/scarico, stagionali.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Sarlat indirizza i camper per la notte verso l'area di sosta; negli altri parcheggi attorno al centro storico vigono divieti e in parte limitazioni di altezza. Anche nell'area di sosta il comportamento da campeggio è vietato – niente veranda, niente sedie.

Consiglio da insider per camperisti
Il sabato sistemate il camper nell'area già il venerdì sera: dal primo mattino gli accessi al centro storico sono chiusi, e i parcheggi ai margini si riempiono di visitatori del mercato. Il centro storico è comunque in gran parte zona pedonale. Un supermercato con distributore e acqua si trova sulla strada in uscita verso Souillac.

5Tappa 5: da Sarlat a Domme via Beynac e La Roque-Gageac (ca. 35 km)

Il percorso
Da Sarlat si prende la D57 verso la valle della Dordogna fino a Beynac, poi la D703 a monte per La Roque-Gageac e Vitrac, a Cénac si attraversa la Dordogna e si sale all'altopiano di Domme. La D703 a La Roque-Gageac è compressa tra parete rocciosa e fiume, in estate piena di pedoni e di traffico in cerca di parcheggio; la salita a Domme è stretta e ripida, e le porte medievali della città non sono transitabili per i camper. Con le soste, una giornata intera.
Highlight e tappe imperdibili
  • Château de Beynac, alto sopra il fiume, da vedere dalla riva e dal cortile del castello con vista su Castelnaud sull'altra sponda.
  • La Roque-Gageac: case addossate alla parete rocciosa, gite in gabarre (tradizionali barche a fondo piatto) dal molo.
  • Domme: bastide sulla roccia con la terrazza panoramica della Barre sopra l'ansa della Dordogna.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Aire communale de Domme sull'altopiano fuori dalle mura, con carico/scarico, a pochi minuti a piedi dalla Barre – la soluzione più semplice per la notte. Giù nella valle, Camping Le Perpetuum sul fiume presso Domme, Camping La Plage a La Roque-Gageac e Les Deux Vallées a Vézac offrono elettricità, servizi igienici e noleggio canoe nelle vicinanze; tutti stagionali.

Sosta libera o in natura (dove consentito): L'area comunale di La Roque-Gageac si trova all'ingresso del paese sulla D703, proprio sull'acqua: a pagamento, pernottamento consentito, elettricità e acqua a pagamento, poca ombra, rumore della strada. Le piazzole lungo la D703 sono solo per la sosta con ticket. A Vézac, sotto Beynac, ci sono due aree della rete CAMPING-CAR PARK. La sosta libera sui banchi di ghiaia della Dordogna non è consentita e in caso di piena è pericolosa.

Consiglio da insider per camperisti
Discese in canoa sulla Dordogna: i noleggiatori di Cénac, Vitrac e Beynac vi portano a monte e vi lasciano tornare pagaiando – il tratto Cénac–Beynac passa accanto a La Roque-Gageac e a Castelnaud. Partite presto: in agosto il fiume di pomeriggio è affollato e l'acqua spesso bassa. A Beynac lasciate il camper nel parcheggio sul fiume; i vicoli che salgono al castello si percorrono solo a piedi.

6Tappa 6: da Domme a Rocamadour (ca. 60 km)

Il percorso
Si torna nella valle e si segue la D703 a monte passando per Carsac fino a Souillac, qui si attraversa la Dordogna e per piccole strade, via Pinsac e Lacave, si entra nella valle dell'Ouysse, poi si sale al Causse e a L’Hospitalet, sopra Rocamadour. Le strade intorno a Lacave sono strette, tortuose e in parte a corsia unica tra le rocce; poco più di 1,5 ore.
Highlight e tappe imperdibili
  • Chiesa abbaziale di Sainte-Marie a Souillac, con il rilievo romanico del profeta Isaia.
  • Grottes de Lacave: grotta di stalattiti con un trenino che entra nel sottosuolo.
  • Rocamadour dal belvedere di L’Hospitalet: la città di pellegrinaggio sulla parete rocciosa sopra il canyon dell'Alzou, più bella al tramonto.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Camping Les Cigales ai margini di L’Hospitalet, raggiungibile a piedi dal belvedere e dalla discesa verso la Cité, con elettricità, servizi igienici e piscina, stagionale. Camping Les Campagnes, a nord di Rocamadour, dispone inoltre di un'area per camper con carico/scarico. Un'area comunale con scarico si trova anche ad Alvignac, circa 8 km a est.

Sosta libera o in natura (dove consentito): A Rocamadour i camper possono sostare solo nei parcheggi a pagamento P1 (L’Hospitalet), P2 (Le Château) e P4 (Le Garroustié), il campeggio vi è vietato; i parcheggi in fondovalle si raggiungono per una strada stretta e non sono adatti ai veicoli grandi. Non contate su un pernottamento in questi parcheggi – pianificate campeggio o area di sosta.

Consiglio da insider per camperisti
Non attraversate la Cité: la strada che scende da L’Hospitalet attraverso le porte della città è troppo stretta per i camper, e l'accesso alla Cité in estate è limitato di giorno (dalle 11 alle 19) al traffico motorizzato. Scendete a piedi lungo la rampa, per la scalinata Grand Escalier fino ai santuari, e se necessario risalite con l'ascensore e l'ascensore inclinato (a pagamento, quello inclinato non è in funzione tutto l'anno). Al mattino presto la città è quasi vuota.

7Tappa 7: da Rocamadour a Cahors via Padirac (ca. 80 km)

Il percorso
Per Alvignac fino al Gouffre de Padirac (circa 20 km), poi verso sud per Gramat sul Causse de Gramat e, via Labastide-Murat, attraverso l'altopiano calcareo del Parc naturel régional des Causses du Quercy, giù nella valle del Lot fino a Cahors. Strade larghe e poco trafficate sull'altopiano; a Cahors traffico intenso sui boulevard. Circa 1,5 ore senza soste.
Highlight e tappe imperdibili
  • Gouffre de Padirac: discesa nel pozzo profondo 75 m fino a oltre 100 m sotto la superficie e giro in barca sul fiume sotterraneo – in estate prenotare online.
  • Causse de Gramat: muretti a secco, boschetti di querce e le capanne di pietra (cazelles) a bordo strada.
  • Pont Valentré a Cahors: ponte fortificato del XIV secolo, da fotografare alla sera dal sentiero lungo il fiume.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Camping Rivière de Cabessut sulla riva del Lot di fronte al centro storico, a circa 20 minuti a piedi attraverso il ponte fino al centro, con elettricità, servizi igienici e carico/scarico, stagionale. A est della città si trovano aree di sosta a Lamagdelaine e Arcambal, entrambe con scarico.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Al Gouffre de Padirac c'è un'area apposita per camper, e in paese un'area comunale con scarico. A Cahors i camper sostano nelle aree sulla riva del Lot; se vi si possa pernottare e a che prezzo cambia – verificare sul posto e con park4night o Campercontact.

Consiglio da insider per camperisti
A Cahors il mercato si tiene il mercoledì e il sabato attorno alla cattedrale di Saint-Étienne; vale una mattinata. Lasciate il camper al campeggio e andate a piedi – i vicoli del centro storico e i parcheggi multipiano non sono fatti per i camper. Sui Causses i distributori sono pochi: fate rifornimento a Gramat o a Cahors.

8Tappa 8: da Cahors a Figeac via Saint-Cirq-Lapopie (ca. 80 km)

Il percorso
Sulla D653 verso est fino a Vers, poi sulla D662 attraverso la stretta valle del Lot per Bouziès fino a Saint-Cirq-Lapopie e oltre, via Cénevières e Cajarc, infine sull'altopiano fino a Figeac. La strada di fondovalle è stretta, con roccia sporgente e brevi tratti a corsia unica; l'accesso ai parcheggi alti di Saint-Cirq è ripido. Circa 2 ore, con l'escursione una giornata intera.
Highlight e tappe imperdibili
  • Chemin de halage presso Bouziès: sentiero di alaggio scavato nella parete rocciosa lungo il Lot, poco più di un'ora a piedi in direzione di Saint-Cirq.
  • Saint-Cirq-Lapopie: villaggio su uno sperone roccioso a 100 m sopra il Lot, più tranquillo al mattino presto o alla sera.
  • Saut de la Mounine presso Cajarc: belvedere su una vasta ansa del Lot.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: A Figeac l'area per camper sulla riva del Célé con carico/scarico, raggiungibile a piedi dal centro storico, oppure il campeggio Domaine du Surgié a est della città, con elettricità, servizi igienici e piscina ricreativa, stagionale. Per chi vuole pernottare a Saint-Cirq: l'area per camper a pagamento si trova a Porte Roques, sulla riva del Lot sotto il villaggio, accanto al Camping de la Plage (permanenza massima 48 ore, chiusa in inverno).

Sosta libera o in natura (dove consentito): All'area in basso sul Lot si paga sul posto; acqua e doccia costano a parte, e gli impianti sanitari sono descritti nelle segnalazioni degli utenti del 2026 come poco curati – arrivate con il serbatoio dell'acqua pieno. In alta stagione arrivate presto. La salita al villaggio è ripida e si fa a piedi (circa 1 km, circa 100 m di dislivello). La sosta libera nelle piazzole della strada di fondovalle non è prevista.

Consiglio da insider per camperisti
Facoltativo: proseguire per Conques (circa 50 km a nordest, Aveyron): la chiesa abbaziale di Sainte-Foy, con il timpano del Giudizio Universale, sorge in un villaggio senza auto; i camper sostano nelle aree a pagamento ai margini del paese. Figeac ha il mercato il sabato; il Musée Champollion e la Place des Écritures si trovano nel cuore del centro storico.

Pratica del campeggio e regole locali

Campeggio libero e sosta notturna

  • La Francia distingue tra «stationnement» e «camping»: un camper è considerato un veicolo e può sostare ovunque sia consentito il parcheggio alle auto, anche di notte – purché stia solo sulle sue ruote. Veranda, sedie, tavoli, stabilizzatori o cunei, acqua scaricata a terra sono considerati campeggio e fuori dai campeggi non sono consentiti.
  • I sindaci possono vietare ai camper, con un'ordinanza comunale (arrêté municipal), la sosta o il pernottamento in determinate aree; nelle località turistiche del Périgord e del Lot è la regola. I cartelli di divieto con il simbolo del camper e i portali di altezza nei parcheggi lungo i fiumi sono vincolanti, controlli e multe sono frequenti.
  • Il campeggio libero è vietato dal Code de l’urbanisme, tra l'altro, nei Sites classés e inscrits, nel raggio di 500 m dai Monuments historiques e vicino alle captazioni di acqua potabile – quindi in gran parte della valle della Vézère e della Dordogna. In estate nei boschi valgono inoltre le norme antincendio delle prefetture: niente fuochi liberi, niente grill.
  • Pernottate legalmente nei campeggi, nelle aires de camping-car comunali e nelle aree di reti private come CAMPING-CAR PARK (accesso con tessera socio al terminale). Reti come France Passion offrono, dietro quota annuale, pernottamenti gratuiti presso viticoltori e fattorie – nel Périgord e nel Quercy molte aziende di noci, anatre e vino. App utili: park4night, Campercontact, CamperOnline.

Scarico e rifornimenti

  • Le stazioni di carico e scarico («borne») sono diffuse: quasi ogni area ne ha una, spesso dei modelli Euro-Relais, Flot Bleu o AireServices. Si paga con gettoni di panetteria o municipio, con monete o con carta; acque grigie e cassetta sono spesso gratuite, acqua ed elettricità si pagano.
  • Scaricate le acque grigie solo nella griglia a terra della stazione, la cassetta solo nello scarico previsto – mai nei tombini o nella natura. Molte stazioni sono state chiuse a causa di abusi.
  • L'acqua delle borne è per lo più potabile («eau potable»); rispettate i cartelli «eau non potable». Nelle estati calde le prefetture possono imporre restrizioni idriche, e allora alcuni rubinetti sono chiusi.
  • Gas: le bombole tedesche a scambio in Francia non vengono scambiate; le bombole francesi (Butagaz, Antargaz, Primagaz) richiedono un attacco proprio o un regolatore di pressione. Bombole ricaricabili e serbatoi di GPL si riempiono alle colonnine GPL con l'adattatore adatto – per lo più Dish, sempre più spesso Euronozzle; portate un set di adattatori. Arrivate con due bombole piene.

Dimensioni del veicolo e codice della strada

  • Limiti di velocità: camper fino a 3,5 t come le auto – 130 km/h in autostrada (110 con pioggia), 110 km/h sulle strade a carreggiate separate (100 con pioggia), 80 km/h sulle strade extraurbane, 50 nei centri abitati. In parte della sua rete la Dordogne ha di nuovo consentito 90 km/h per le auto – solo dove indicato dai cartelli. Camper oltre 3,5 t: 110 km/h in autostrada, 100 km/h sulle strade a carreggiate separate, 80 km/h sulle strade extraurbane, anche sui tratti da 90. Le combinazioni con rimorchio fino a 3,5 t di massa complessiva ammessa viaggiano come le auto; quelle oltre: 90 km/h in autostrada e sulle strade a carreggiate separate, 80 km/h sulle strade extraurbane. Verificate i valori aggiornati prima del viaggio.
  • I veicoli oltre 3,5 t devono portare dal 2021, sui lati e sul retro, gli adesivi «Angles morts» (avviso di angolo cieco) secondo il modello ufficiale – vale anche per i camper stranieri; la mancanza degli adesivi costa 135 € di multa.
  • Pedaggio: le autostrade sono per lo più a pagamento (péage), in questa regione ad esempio l'A89 presso Périgueux e tratti dell'A20 a sud di Brive. La classe dipende da altezza e peso: classe 2 per veicoli tra 2 e 3 m di altezza fino a 3,5 t, classe 3 per veicoli a due assi oltre 3 m di altezza o oltre 3,5 t, classe 4 per tre assi oltre. Si paga in contanti, con carta o con badge Télépéage; su alcuni tratti (ad esempio in Normandia e nell'Allier) vale il pedaggio free-flow senza barriere con pagamento online.
  • Zone a basse emissioni: il tentativo di abolire per legge le Zones à faibles émissions (ZFE) è stato annullato a maggio 2026 dal Conseil constitutionnel; le ZFE restano, ma vengono applicate in modo molto diverso da città a città. Su questo itinerario non ci sono ZFE; per l'arrivo attraverso grandi città come Parigi o Lione serve il bollino Crit’Air (da ordinare solo tramite il sito ufficiale certificat-air.gouv.fr). In caso di allerta smog le prefetture possono imporre restrizioni alla circolazione per classe Crit’Air anche altrove.
  • Tasso alcolemico 0,5 per mille, 0,2 per i neopatentati. L'uso del telefono alla guida è vietato, anche con auricolari o cuffie; sono ammessi solo vivavoce integrati. Giubbotti catarifrangenti a portata di mano e triangolo sono obbligatori. Un portapacchi posteriore non deve coprire targa e luci, altrimenti serve un portafari con seconda targa.

Checklist CampingSpirit per bagagli e preparazione

  • Set di adesivi «Angles morts» secondo il modello francese per veicoli oltre 3,5 t – tre pezzi, sui lati e sul retro.
  • Set di adattatori gas (Dish ed Euronozzle) per le colonnine GPL, più due bombole piene all'ingresso nel Paese.
  • Sacche stagne e sandali per i tratti in canoa sulla Dordogna e sulla Vézère.
  • Lungo tubo per l'acqua dolce con vari attacchi per rubinetti e qualche euro in monete – molte borne delle aree comunali funzionano a monete o gettoni.
  • Scarponcini leggeri con suola scolpita per i ripidi sentieri verso Saint-Cirq-Lapopie, Rocamadour e Domme e per il sentiero di alaggio presso Bouziès.
  • Prenotazioni stampate o salvate offline per Lascaux IV, Font-de-Gaume e il Gouffre de Padirac – in estate le fasce orarie vanno esaurite in fretta, e nella valle la copertura del cellulare è a tratti.

Aggiornato al 2026-09. Chiusure, tariffe e regole di prenotazione cambiano: verifica le fonti ufficiali prima di partire.

Itinerario tappa per tappa

In ordine di guida. Le distanze sono stime tra tappe consecutive.

  1. 1

    Bergerac

    Francia
    Partenza
  2. 2

    Périgueux

    Francia
    52 km
  3. 3

    Brantôme

    Francia
    26 km
  4. 4

    Montignac

    Francia
    65 km
  5. 5

    Les Eyzies

    Francia
    23 km
  6. 6

    Sarlat-la-Canéda

    Francia
    21 km
  7. 7

    Beynac-et-Cazenac

    Francia
    10 km
  8. 8

    La Roque-Gageac

    Francia
    4 km
  9. 9

    Domme

    PanoramiDomme, Francia

    Una bastide fondata nel 1281 sul bordo di una falesia, il cui belvedere guarda dritto giù per la valle della Dordogna. Parcheggiate fuori dalle porte; un trenino turistico sale dal parcheggio inferiore.

    5 km
  10. 10

    Rocamadour

    StoriaRocamadour, Francia

    Un villaggio di pellegrinaggio che si arrampica sul fianco di una gola. Guardatelo prima dal belvedere de L’Hospitalet.

    40 km
  11. 11

    Padirac

    Francia
    14 km
  12. 12

    Cahors

    Francia
    63 km
  13. 13

    Saint-Cirq-Lapopie

    Francia
    23 km
  14. 14

    Figeac

    Francia
    41 km

Periodo migliore

genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic

I mesi più piacevoli sono di solito maggio–giugno e settembre–ottobre. Ancora adatto, con qualche compromesso, a aprile, luglio–agosto e novembre. Luglio e agosto sono i mesi più affollati: prenota i campeggi per tempo.

Stima basata sulle temperature medie di lungo periodo, sul terreno e sull’apertura dei passi

Informazioni pratiche per il viaggio

  • Francia: Pedaggi autostradali. Pedaggio sulla maggior parte delle autoroutes; con la pioggia il limite scende a 110 km/h. Limite in autostrada per le auto: 130 km/h.

Regole stradali e tariffe cambiano. Verifica le fonti ufficiali prima di partire.

Domande frequenti

Quanto è lunga la route «Pitture rupestri, borghi di roccia e anse di fiume: in camper tra Périgord, valle della Dordogna e Lot»?

Viaggio di 8 giorni, circa 386 km (240 mi) con 14 tappe, da Bergerac a Figeac. Circa 5 h 19 min di guida in totale.

Quanti giorni servono per «Pitture rupestri, borghi di roccia e anse di fiume: in camper tra Périgord, valle della Dordogna e Lot»?

Consigliamo 8 giorni: circa 5 h 19 min di guida, così resta tempo per le tappe.

Dove inizia e finisce «Pitture rupestri, borghi di roccia e anse di fiume: in camper tra Périgord, valle della Dordogna e Lot»?

Parte da Bergerac e arriva a Figeac.

Quali paesi attraversa «Pitture rupestri, borghi di roccia e anse di fiume: in camper tra Périgord, valle della Dordogna e Lot»?

Francia.

Dove campeggiare lungo «Pitture rupestri, borghi di roccia e anse di fiume: in camper tra Périgord, valle della Dordogna e Lot»?

OpenStreetMap elenca 405 campeggi e aree di sosta per camper entro 20 km dalle tappe di questo itinerario. Per esempio: Aire municipale de Saint Germain et Mons, Rouffignac-de-Sigoulès e Le Grand Dague.

Qual è il periodo migliore per Pitture rupestri, borghi di roccia e anse di fiume: in camper tra Périgord, valle della Dordogna e Lot?

I mesi più piacevoli sono di solito maggio–giugno e settembre–ottobre. Ancora adatto, con qualche compromesso, a aprile, luglio–agosto e novembre. (Stima basata sulle temperature medie di lungo periodo, sul terreno e sull’apertura dei passi)