Guida di viaggio · CampingSpirit
Da Bastia intorno a Capo Corso, attraverso la Balagna e le rocce rosse di Piana fino ad Ajaccio, Bonifacio e, oltre le guglie di Bavella, alla cittadina di montagna di Corte: circa 800 chilometri di isola, in cui una media di 100 chilometri al giorno è già molto.
Lo spirito del percorso
La Corsica vi accoglie con il profumo della macchia ancora prima che il traghetto abbia attraccato: cisto, mirto, finocchio selvatico. Poi è la strada a dettare il ritmo. A Capo Corso la D80 si aggrappa alla scogliera a picco, le torri genovesi vegliano sulle baie, a Nonza la roccia precipita verticale sulla spiaggia grigia. In Balagna i villaggi troneggiano su cupole di granito sopra gli uliveti, a Piana le Calanche splendono di un rosso arancio sul golfo di un blu profondo. Dalla porta scorrevole vedrete la sera cittadelle in controluce, al mattino brandelli di nebbia tra le guglie di Bavella, e sempre di nuovo maiali e mucche semiselvatici sull’asfalto. Quest’isola non perdona la fretta: curve strette, sporgenze di roccia, traffico contrario di pullman turistici. Chi viaggia in modo compatto, parte presto e dorme nei campeggi invece che in spiaggia scopre una montagna nel mare che ogni giorno ha un aspetto diverso.
Piano dettagliato delle tappe (giorno per giorno)
1Tappa 1: da Bastia a Saint-Florent (via Capo Corso) (ca. 120 km)
- Il percorso
- Da Bastia sulla D80 verso nord: sulla costa orientale di Capo Corso è larga e facile da percorrere, con Erbalunga, Sisco, Luri, Macinaggio. Poi si passa a ovest oltre il Col de la Serra, presso Centuri, e il carattere della strada cambia: la D80 corre stretta, con sporgenze di roccia, brevi strozzature e muretti bassi, ben alta sul mare, per Pino, Canari e Nonza fino a Saint-Florent. Per il versante occidentale calcolate almeno 2,5 ore senza soste, in tutto una giornata intera. Fate il giro in senso orario: così la costa occidentale si trova sul lato della montagna.
- Highlight e tappe imperdibili
- Erbalunga: villaggio di pescatori con la torre genovese sullo sperone di roccia, al mattino presto quasi senza visitatori.
- Moulin Mattei al Col de la Serra, con vista su Centuri, sull’isola di Giraglia e su entrambi i lati del capo.
- Nonza: campanile e torre genovese su uno sperone roccioso sopra la spiaggia di ghiaia grigia lasciata dalla miniera di amianto di Canari; circa 450 gradini scendono alla spiaggia.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: A Saint-Florent diversi campeggi si trovano sulla baia, ad esempio Camping Acqua-Dolce direttamente sulla spiaggia (corrente, servizi igienici, carico e scarico) e U Pezzo e Kalliste, raggiungibili a piedi dal porto. Se volete dividere la tappa: Camping A Casaïola presso Sisco o La Pietra a Pietracorbara sulla costa orientale del capo, Camping U Stazzu presso Macinaggio. Molti campeggi sono aperti solo da primavera ad autunno – verificate la stagione in anticipo.
Sosta libera o in natura (dove consentito): A Capo Corso le piazzole di sosta e i parcheggi sulle spiagge sono per lo più dotati di cartelli di divieto per i camper o di barre di altezza; il campeggio libero è vietato in tutta la Corsica. Un’alternativa legale è l’Aire de camping-car comunale alla Marina d’Albo (Ogliastro), sulla costa occidentale; verificate in anticipo dotazioni e tariffe nelle app. Presso Ersa, a nord, c’è un’area di sosta prenotabile (Tollare). Intorno a Macinaggio–Barcaggio si trovano aree del Conservatoire du littoral in cui di notte è vietato parcheggiare.
- Consiglio da insider per camperisti
- Il Sentier des Douaniers da Macinaggio a Barcaggio è uno dei più bei sentieri costieri dell’isola; d’estate partite presto per il caldo. I distributori sono rari sul versante occidentale del capo – fate il pieno a Bastia o a Macinaggio. A Nonza non parcheggiate in paese, ma ai margini dell’abitato, nelle aree indicate; il passaggio è stretto.
2Tappa 2: da Saint-Florent a Calvi (via L’Île-Rousse e la Balagna) (ca. 85 km)
- Il percorso
- Sulla D81 attraverso il Désert des Agriates: una strada tortuosa ma ben sistemata tra macchia e dossi di granito, senza centri abitati, con qualche scorcio sul mare. A Lozari si prosegue sulla T30 per L’Île-Rousse. Da lì, attraverso i villaggi della Balagna Corbara, Pigna, Sant’Antonino e Lumio, si arriva a Calvi. Le strade dei paesi sono strette; con veicoli grandi spingetevi solo fino ai parcheggi all’ingresso degli abitati. Circa 2 ore di guida.
- Highlight e tappe imperdibili
- Plages de Saleccia e du Lotu nel Désert des Agriates: d’estate con il battello navetta dal porto di Saint-Florent – le piste che vi conducono non sono adatte ai camper.
- Sant’Antonino: villaggio di granito sulla cima di una collina, con vista a tutto tondo sulla Balagna fino al mare; parcheggio sotto il paese, nell’abitato solo a piedi.
- Cittadella di Calvi sulla lingua di terra, la sera con vista sulla baia e sul massiccio del Monte Cinto.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Intorno alle pinete sulla baia di Calvi ci sono diversi campeggi, ad esempio La Clé des Champs, Bella Vista o Paduella alla periferia sud, tutti con corrente e servizi igienici e raggiungibili a piedi o in bicicletta dal centro storico. Tra L’Île-Rousse e Calvi altri campeggi si trovano presso Algajola e Lumio. In alta stagione prenotate presto.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Il Désert des Agriates è in gran parte di proprietà del Conservatoire du littoral: pernottare nel veicolo, accamparsi e accendere fuochi sono vietati, le piste verso le spiagge sono in parte chiuse o percorribili solo con fuoristrada. In Balagna e intorno a Calvi numerosi arrêtés comunali vietano ai camper di pernottare nei parcheggi pubblici – rispettate i cartelli.
- Consiglio da insider per camperisti
- A L’Île-Rousse vale la pena visitare il mercato coperto di mattina per brocciu, coppa e frutta. La stazione di L’Île-Rousse è una fermata della ferrovia a scartamento ridotto che segue la costa fino a Calvi – un modo rilassato per lasciare il camper nel campeggio. Percorrete il giro della Balagna al mattino; nel pomeriggio i pullman delle gite riempiono i parcheggi dei paesi.
3Tappa 3: da Calvi a Porto (ca. 85 km)
- Il percorso
- Verso sud sulla D81B lungo la costa, oltre la penisola della Revellata fino a Galéria: strada stretta, con molte curve cieche e tratti senza guardrail, capre e mucche sulla carreggiata. La D81 attraverso l’interno non è molto più larga. Da Galéria, oltre il Col de Palmarella e il Col de la Croix, con ampia vista sul golfo di Girolata, si arriva a Porto. Per il percorso calcolate da 2,5 a 3 ore; con veicoli grandi usate le piazzole di scambio e aspettate il traffico contrario.
- Highlight e tappe imperdibili
- Pointe de la Revellata con il faro a ovest di Calvi, breve tratto a piedi dalla strada.
- Col de la Croix: sentiero a piedi giù fino a Girolata (circa 1,5 ore per direzione), il villaggio è raggiungibile solo a piedi o in barca.
- Golfo di Porto con la riserva naturale di Scandola (patrimonio mondiale dell’UNESCO), in battello da Porto o da Galéria.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Nella valle dietro Porto sorgono vari campeggi uno accanto all’altro, ad esempio Les Oliviers sul fiume (con piscina), Sole e Vista sopra il paese e Funtana a l’Ora sulla strada per Évisa – ciascuno con corrente e servizi igienici; carico e scarico da chiedere in loco. Stagione per lo più da aprile a ottobre.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Intorno al golfo di Porto si estendono aree protette (Scandola, Girolata, Calanche) e boschi – pernottare fuori dai campeggi è vietato e, in caso di forte rischio di incendi boschivi, i massicci vengono chiusi con ordinanza prefettizia. I parcheggi panoramici sui passi sono pensati solo per soste brevi.
- Consiglio da insider per camperisti
- Le gite in barca a Scandola sono più tranquille al mattino e con vento da ovest vengono annullate. Chi da Porto vuole andare direttamente a Corte trova, via Évisa, il Col de Vergio e la D84 attraverso la Scala di Santa Regina, una scorciatoia spettacolare – ma la gola è stretta, con sporgenze di roccia e pochissime piazzole di scambio; non adatta ai grandi camper, rispettate la segnaletica agli accessi.
4Tappa 4: da Porto a Ajaccio (via Calanche di Piana e Cargèse) (ca. 85 km)
- Il percorso
- Subito dopo Porto la D81 attraversa le Calanche di Piana: circa 10 chilometri di strada stretta e tortuosa tra formazioni di granito rosso, con spuntoni di roccia sopra la carreggiata e muretti sul lato a valle. Poi, per Piana e Cargèse, attraverso un paesaggio collinare fino al golfo di Sagone e, su una strada più larga, ad Ajaccio. Circa 2 ore di sola guida, molto di più per le strettoie e le soste fotografiche.
- Highlight e tappe imperdibili
- Calanche di Piana: breve sentiero a piedi al Château Fort, formazione rocciosa «Tête de Chien» lungo la strada.
- Capu Rossu a sud-ovest di Piana: escursione alla torre genovese di Turghjo, a picco sul mare (circa 3 ore tra andata e ritorno, senza ombra), terreno del Conservatoire du littoral.
- Cargèse con la chiesa greco-cattolica e quella cattolica romana, che si fronteggiano sopra il porto.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Ad Ajaccio Camping Les Mimosas a nord della città, tranquillo e con collegamento in autobus per il centro, oppure Camping Barbicaja sulla Route des Sanguinaires, vicino al mare. Corrente e servizi igienici disponibili, carico e scarico da chiedere in loco.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Alle Calanche, nel tratto stretto tra Moulin e Tête de Chien, fermarsi e parcheggiare è vietato a tutti i veicoli, tranne in pochi punti segnalati come presso le Roches Bleues. A Capu Rossu e alla Pointe de la Parata vale la regola: parcheggio diurno sì, pernottamento no. Intorno a Piana, in caso di estremo pericolo di incendio, l’accesso al massiccio viene chiuso.
- Consiglio da insider per camperisti
- Con ordinanza della Collectivité de Corse, nelle estati passate (la prima volta nel 2018) tra Moulin e Tête de Chien vigeva ogni giorno dalle 10 alle 17 il senso unico alternato per camper, autobus, camion e veicoli lunghi; le auto senza rimorchio o caravan ne erano escluse. Se e quando questa regola valga nel 2026 non è confermato – rispettate la segnaletica e, meglio ancora, passate prima delle 9. Ad Ajaccio fate rifornimento e spesa ai grandi supermercati in periferia; evitate il centro storico con il camper, i parcheggi multipiano hanno limiti di altezza.
5Tappa 5: da Ajaccio a Bonifacio (via Sartène) (ca. 135 km)
- Il percorso
- Sulla T40 oltre il Col de Saint-Georges fino a Propriano, poi su a Sartène e verso sud attraverso un ampio e brullo paesaggio di granito con sugherete. La strada è, per gli standard corsi, ben sistemata ma tortuosa; prima di Propriano e tra Sartène e Roccapina ci sono pochi punti per sorpassare. Circa 2,5 ore di guida.
- Highlight e tappe imperdibili
- Filitosa: statue-menhir preistoriche in un uliveto, breve deviazione presso Propriano.
- Sartène: cupa città di granito con vicoli stretti, parcheggio ai margini dell’abitato.
- Lion de Roccapina: formazione rocciosa sopra la baia, punto panoramico direttamente sulla T40.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Camping L’Araguina si trova all’ingresso di Bonifacio, a pochi minuti a piedi dal porto – la soluzione più pratica per visitare la città. Più tranquilli e con più spazio: Camping Pian del Fosse e Campo di Liccia sulla strada verso Santa Manza, entrambi con corrente e servizi igienici.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Secondo la planimetria 2026 del comune di Bonifacio, la sosta dei camper è espressamente vietata sia di giorno sia di notte; nelle aree di sosta autorizzate possono stare solo di giorno, non abitati e per un massimo di sette giorni consecutivi. Il pernottamento è previsto solo nei campeggi. A sud si trovano numerose aree costiere del Conservatoire du littoral e la riserva naturale delle Bouches de Bonifacio – nessuna sosta libera.
- Consiglio da insider per camperisti
- Lasciate il camper nel campeggio e salite a piedi alla città alta; quali parcheggi ammettano attualmente i camper lo sa l’ufficio del turismo. Il sentiero a piedi per il Cap Pertusato sulle scogliere di calcare, con vista sulla Sardegna, passa davanti al faro. Al porto le barche propongono gite alle grotte e alle isole Lavezzi.
6Tappa 6: da Bonifacio a Porto-Vecchio (via Rondinara e Palombaggia) (ca. 40 km)
- Il percorso
- Sulla T10 verso nord, con deviazioni su strette strade senza uscita verso le baie di Rondinara e Santa Giulia. Prima di Porto-Vecchio sulla Route de Palombaggia lungo il mare, tortuosa e in estate molto trafficata. Tappa breve, ma con molto tempo in riva all’acqua.
- Highlight e tappe imperdibili
- Plage de la Rondinara: baia quasi circolare con acqua turchese, parcheggio a pagamento.
- Plage de Palombaggia con pini marittimi e rocce rosse; a luglio e agosto arrivate prima delle 10.
- Centro storico di Porto-Vecchio sulla collina sopra le saline.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Camping U Pirellu sopra Palombaggia, all’ombra delle querce da sughero, oppure i campeggi sul Golfe de Porto-Vecchio come Golfo di Sogno, sulla baia a nord della città, e Arutoli sulla strada verso L’Ospedale – tutti con corrente e servizi igienici. In agosto prenotate assolutamente.
Sosta libera o in natura (dove consentito): I parcheggi delle spiagge di Palombaggia, Santa Giulia e Rondinara sono a pagamento di giorno, di notte i camper non sono tollerati; d’estate la polizia effettua controlli regolari. Il campeggio libero sulla spiaggia è espressamente vietato.
- Consiglio da insider per camperisti
- A Porto-Vecchio fate il pieno, la spesa e rifornitevi d’acqua: nella prossima tappa, attraverso l’entroterra montuoso, i distributori sono quasi assenti. Non esaurite le bombole del gas fino all’ultimo giorno – le bombole francesi si scambiano a molti distributori e supermercati, ma quelle tedesche non vengono scambiate, e le colonnine GPL per il rifornimento sono rare.
7Tappa 7: da Porto-Vecchio a Corte (via Col de Bavella) (ca. 175 km)
- Il percorso
- Sulla D368 attraverso boschi di querce da sughero e pini fino al lago artificiale di L’Ospedale, poi a Zonza e sulla D268 al Col de Bavella (circa 1.220 m). Le strade di montagna sono strette, con tornanti serrati e animali sulla carreggiata; sul lato orientale, in discesa verso Solenzara, la D268 è in alcuni punti molto stretta lungo pareti rocciose. Da Solenzara sulla T10 lungo la costa orientale fino ad Aléria e sulla T50 attraverso la valle del Tavignano fino a Corte. Circa 4,5 ore di sola guida – partite presto.
- Highlight e tappe imperdibili
- Cascata Piscia di Gallu presso L’Ospedale, circa 45 minuti a piedi per direzione.
- Aiguilles de Bavella: guglie di granito sopra il passo; breve escursione al Trou de la Bombe, una finestra nella roccia sulla cresta.
- Aléria: scavi romani e museo archeologico nel forte genovese di Matra.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: A Corte, all’inizio della valle della Restonica, ci sono Camping Alivetu e Chez Bartho, inoltre U Sognu alla periferia, tutti raggiungibili a piedi dal centro storico; Camping Santa Barbara sulla strada verso sud è più grande e dispone di carico e scarico. Se volete dividere la tappa: Camping La Rivière e il campeggio comunale di Zonza.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Bavella si trova nel Parc naturel régional de Corse; pernottare fuori dai campeggi è vietato, i parcheggi al passo sono in estate parcheggi diurni a pagamento. In caso di forte rischio di incendi boschivi sentieri e massicci possono essere chiusi; fuochi aperti e grigliate sono vietati nel bosco tutto l’anno.
- Consiglio da insider per camperisti
- Sulla D268 possono essere segnalate limitazioni per veicoli lunghi e pesanti – controllate la segnaletica ai bivi di Zonza e Solenzara; con veicoli lunghi, nel dubbio, aggirate passando per la costa. Tra Porto-Vecchio e la costa orientale non c’è praticamente nessun distributore. I maiali e le mucche semiselvatici cercano cibo nelle aree picnic: non nutriteli, tenete le porte chiuse.
8Tappa 8: da Corte a Bastia (ca. 70 km)
- Il percorso
- Dopo una mattinata a Corte e nella valle della Restonica, sulla T20 attraverso la valle del Golo fino a Ponte Leccia e oltre a Casamozza, poi sulla T11 fino a Bastia. Strade larghe e ben sistemate; prima di Bastia spesso coda in corrispondenza degli orari dei traghetti. Circa 1,5 ore.
- Highlight e tappe imperdibili
- Cittadella di Corte sulla roccia sopra la confluenza di Tavignano e Restonica, con il Musée de la Corse.
- Valle della Restonica: dalle intemperie del novembre 2023 la strada sopra Tragone è distrutta; a partire dal Camping Tuani è chiusa a tutti i veicoli durante la stagione della navetta (nel 2026 da maggio a settembre); allora la linea di autobus C13 parte dalla stazione di Corte e sale nella valle. Ai laghi Melu e Capitellu si arriva ormai solo a piedi, la salita da Tragone dura più di due ore in più rispetto a prima.
- Centro storico e Terra Vecchia di Bastia sul porto vecchio.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Camping San Damiano al Lido de la Marana a sud di Bastia, tra la spiaggia e la laguna di Biguglia, con corrente, servizi igienici e carico e scarico – comodo per una notte prima del traghetto. A Bastia stessa non c’è nessun campeggio vicino al porto.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Nella zona portuale di Bastia il pernottamento fuori dalle corsie di attesa per il traghetto prenotato non è previsto; in città valgono i consueti divieti comunali. La laguna di Biguglia è riserva naturale.
- Consiglio da insider per camperisti
- Controllate in anticipo l’orario della linea C13 sul sito della Collectivité de Corse: nell’estate 2026 il servizio è stato temporaneamente interrotto ed è tornato regolare dal 1° agosto. Lasciate il camper nel campeggio a Corte; la stazione è raggiungibile a piedi dai campeggi. Prima del traghetto svuotate acque grigie e cassetta nel campeggio e chiudete il gas – a bordo il funzionamento del frigorifero a gas non è consentito.
Pratica del campeggio e regole locali
Campeggio libero e sosta notturna
- Il diritto francese distingue tra «stationnement» e «camping»: un camper è considerato un veicolo e può parcheggiare ovunque sia consentito alle auto – anche pernottando, purché nulla sporga all’esterno: niente tenda da sole, sedie, tavoli, stabilizzatori o cunei, niente acque grigie sul terreno. I comuni possono limitare la sosta dei camper con un arrêté municipal; cartelli di divieto e barre di altezza sono la regola in Corsica.
- Il campeggio libero è in generale vietato in Corsica e d’estate viene controllato severamente, in particolare su spiagge, dune e parcheggi costieri. Sulle aree del Conservatoire du littoral (Désert des Agriates, Capu Rossu, Macinaggio–Barcaggio e molti tratti di costa al sud) pernottare, accamparsi e accendere fuochi è vietato; lo stesso vale nelle riserve naturali di Scandola e delle Bouches de Bonifacio.
- Incendi boschivi: fuochi aperti e grigliate fuori dalle aree attrezzate sono vietati nel bosco e nella macchia. In caso di forte pericolo la prefettura chiude singoli massicci (ad esempio Piana o Bavella) a pedoni e veicoli; controllate ogni giorno il livello di pericolo sui siti delle prefetture di Corse-du-Sud e Haute-Corse.
- Pernottate legalmente nei campeggi (per lo più aperti da aprile a ottobre) e nelle poche Aires de camping-car. App utili: park4night, Campercontact, Caramaps; verificate l’attualità delle recensioni, gli arrêtés comunali cambiano spesso.
Scarico e rifornimenti
- Carico e scarico si dice «aire de services» o «borne»; le stazioni funzionano con monete, gettoni o carta. Fuori dai campeggi la rete in Corsica è rada – molti campeggi consentono, a pagamento, lo scarico anche ai viaggiatori di passaggio.
- Acque grigie e cassetta vanno svuotate solo nelle stazioni; lo scarico nella natura è punito come reato ambientale ed è una delle principali ragioni dei nuovi divieti ai camper.
- L’acqua del rubinetto è potabile, salvo diversa indicazione («eau non potable»). In piena estate nei piccoli comuni possono esserci misure di risparmio idrico.
- Gas: le bombole tedesche non vengono scambiate; le bombole francesi (Butagaz, Primagaz, Antargaz) richiedono un attacco apposito. I distributori di GPL sono rari in Corsica – arrivate con le bombole piene o il serbatoio pieno e portate un set di adattatori (Dish/Euronozzle). Sul traghetto le bombole devono essere chiuse; se e quante bombole si possano portare lo stabilisce ogni compagnia – informatevi prima di prenotare.
Dimensioni del veicolo e codice della strada
- Limiti di velocità per i camper fino a 3,5 t: fuori dai centri abitati 80 km/h (la Corsica non ha adottato i 90 km/h reintrodotti in molti tratti sul continente; rispettate la segnaletica), sulle strade con carreggiate separate da spartitraffico 110 km/h, con pioggia in ogni caso meno. Oltre 3,5 t: fuori dai centri abitati 80, sulle carreggiate separate 100, in autostrada 110 km/h; per i complessi veicolari con massa complessiva ammissibile superiore a 3,5 t valgono limiti propri, in parte più bassi. Autostrade e pedaggi in Corsica non esistono; gli assi principali si chiamano Routes territoriales (T10, T11, T20, T30, T40, T50).
- I veicoli oltre 3,5 t, quindi anche i camper pesanti, dal 2021 devono portare gli adesivi «Angles morts» per l’angolo cieco su entrambi i lati e sul retro; senza adesivi si rischia una multa di 135 €.
- I traghetti dal continente o dall’Italia arrivano a Bastia, Ajaccio, L’Île-Rousse e Calvi, inoltre a Porto-Vecchio e Propriano. Le tariffe dipendono da lunghezza e altezza del veicolo – indicate le misure esatte compresi portabici posteriori e strutture sul tetto, altrimenti si rischiano conguagli. Per luglio e agosto prenotate presto.
- Larghezza delle strade: la D80 sul lato occidentale di Capo Corso, la D81 attraverso le Calanche di Piana, la D81B Calvi–Galéria, la D84 attraverso la Scala di Santa Regina e la D268 sopra Bavella sono strette, in parte con sporgenze di roccia. Rispettate le limitazioni di lunghezza, larghezza e peso ai bivi; d’estate può valere il senso unico alternato per i camper. I veicoli compatti qui hanno un netto vantaggio.
- Rifornimento: nell’entroterra e sul lato occidentale di Capo Corso ci sono pochi distributori con orari limitati; i distributori automatici non sempre accettano carte straniere. Con il serbatoio a metà fate rifornimento, nel modo più conveniente ai supermercati presso Bastia, Ajaccio e Porto-Vecchio.
- Alcol: 0,5 per mille, per i neopatentati 0,2. Telefono al volante e cuffie o auricolari sono vietati. Giubbotto retroriflettente a portata di mano, triangolo a bordo. In Corsica non esiste una zona a basse emissioni; le zone a basse emissioni (ZFE) sul continente, ad esempio a Marsiglia e Nizza, restano in vigore – per l’andata e il ritorno verificate il bollino Crit’Air.
Checklist CampingSpirit per bagagli e preparazione
- Adesivi «Angles morts» (oltre 3,5 t) e dimensioni del veicolo per iscritto a portata di mano – per la prenotazione del traghetto contano lunghezza e altezza comprese le strutture aggiunte.
- Set di adattatori per il gas e due bombole piene: sull’isola ci sono pochissime stazioni GPL e le bombole tedesche non vengono scambiate.
- Tanica di riserva per l’acqua (10–20 l) – carico e scarico fuori dai campeggi sono rari.
- Scarponi da escursionismo robusti, lampada frontale e 2 litri d’acqua a persona: Capu Rossu, Girolata, Bavella e la valle della Restonica attraversano granito e macchia senza ombra.
- Spiccioli e contanti per parcheggi in spiaggia, battelli navetta e negozi dei paesi; non tutti i distributori di montagna accettano carte straniere.
- Zanzariere per i finestrini e repellente – sulla costa orientale e presso la laguna di Biguglia d’estate le zanzare sono numerose.
Aggiornato al 2026-09. Chiusure, tariffe e regole di prenotazione cambiano: verifica le fonti ufficiali prima di partire.