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Stambecchi, castelli e quattromila – in camper da Ivrea attraverso la Valle d’Aosta fino al Monte Bianco e al Gran Paradiso – a lake surrounded by mountains with a castle on top of it📷 Photo by Roby Allario on Unsplash
SS26

Stambecchi, castelli e quattromila – in camper da Ivrea attraverso la Valle d’Aosta fino al Monte Bianco e al Gran Paradiso

Circa 430 km dalla morena di Ivrea, tra castelli e vigneti a terrazze, fino ad Aosta, ai ghiacciai del Monte Bianco, al Gran San Bernardo e alle tre valli alte del Gran Paradiso: tappe brevi, accessi ripidi e un camper che per lo più resta sul fondovalle.

Distanza
208 km (129 mi)
Guida
2 h 53 min
Giorni consigliati
7
Tappe
11
Paesi
Italia
Aggiornato
1 settembre 2026

In breve: Viaggio di 7 giorni, circa 208 km (129 mi) con 11 tappe, da Ivrea a Rhêmes-Notre-Dame. Circa 2 h 53 min di guida in totale.

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Guida di viaggio · CampingSpirit

Circa 430 km dalla morena di Ivrea, tra castelli e vigneti a terrazze, fino ad Aosta, ai ghiacciai del Monte Bianco, al Gran San Bernardo e alle tre valli alte del Gran Paradiso: tappe brevi, accessi ripidi e un camper che per lo più resta sul fondovalle.

Lo spirito del percorso

La Valle d’Aosta è una valle di contrasti in uno spazio ridottissimo: in basso meleti, vigneti e castelli medievali, più su boschi di larici, alpeggi e le creste bianche di Monte Bianco, Grand Combin e Gran Paradiso. La strada segue la Dora Baltea come un filo rosso, e quasi ogni valle laterale è un piccolo mondo a sé, con fontane in paese, case di pietra e un campeggio lungo un torrente. Dalla porta scorrevole vedete al mattino i primi raggi di sole sui ghiacciai della Val Ferret, la sera nella valle di Cogne sentite i fischi delle marmotte. Sui sentieri del Parco Nazionale del Gran Paradiso incontrate stambecchi, camosci e gipeti. Chi viaggia piano assapora la regione anche a tavola: fontina, lardo di Arnad, pane nero di segale e vini rossi robusti da quote in cui di solito quasi nessuno coltiva la vite.

Piano dettagliato delle tappe (giorno per giorno)

1Tappa 1: da Ivrea a Aosta (ca. 85 km)

Il percorso
Da Ivrea sulla A5 Torino–Aosta, che poco dopo Pont-Saint-Martin entra in Valle d’Aosta e risale il fiume in un’ampia valle a truogolo. In alternativa potete usare la parallela SS26, che passa per Verrès, Issogne, Châtillon e Saint-Vincent e offre più da vedere lungo i castelli, ma ha anche più attraversamenti di abitati. In autostrada circa un’ora, sulla statale ben più di due ore con le soste.
Highlight e tappe imperdibili
  • Forte di Bard su uno sperone di roccia sopra la Dora Baltea: grande complesso fortificato con mostre e ascensore panoramico; dal paese di Bard un breve sentiero sale fin lassù.
  • Castello di Fénis con merli, torri angolari e il cortile interno affrescato – uno dei castelli meglio conservati della valle.
  • Aosta con l’Arco di Augusto, la Porta Praetoria, il teatro romano e il criptoportico sotto il foro.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Ad Aosta e dintorni ci sono diverse possibilità: un’area di sosta ad Aosta e il Camping Internazionale Touring presso Sarre, pochi chilometri prima della città (secondo il gestore aperto tutto l’anno). A luglio e agosto chiedete in anticipo. Prima della partenza controllate nelle app stato e orari di apertura.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Ad Aosta e nei paesi lungo la SS26 molti comuni espongono cartelli di divieto per i camper nei parcheggi, soprattutto in alta stagione. Nei parcheggi dei castelli (Fénis, Issogne, Bard) potete sostare di giorno, ma non campeggiare. Programmate la notte in un’area di sosta.

Consiglio da insider per camperisti
La A5 è a pedaggio (a tratta, pagamento all’uscita, per esempio Pont-Saint-Martin, Châtillon o Aosta Est). Aosta ha una zona pedonale e una ZTL: il camper resta fuori, il centro storico si raggiunge in 15 minuti a piedi. Pane fresco e formaggio si trovano al mercato settimanale di Aosta (verificate prima il giorno di mercato); fontina e fromadzo valdostano si comprano anche nelle latterie cooperative lungo la strada.

2Tappa 2: da Aosta a Courmayeur (ca. 40 km)

Il percorso
Sulla SS26 attraverso la Valle d’Aosta superiore, per Villeneuve, Arvier, Morgex e Pré-Saint-Didier, oppure in parte sulla A5, che arriva fino al traforo del Monte Bianco presso Courmayeur. La strada sale fino a circa 1.200 m, le curve sono ampie, alla fine prima di Courmayeur si fa più stretta. Da 45 minuti a 1 ora circa.
Highlight e tappe imperdibili
  • Skyway Monte Bianco da Pontal d’Entrèves: funivia a tre stazioni fino a 3.466 m, con vista su ghiacciai e Aiguilles.
  • Val Ferret con l’alpe Pré de Pascal, le baite e la vista sulle Grandes Jorasses; un largo sentiero porta da Planpincieux su per la valle.
  • Pré-Saint-Didier: sorgenti termali e l’Orrido, una gola sulla Dora di Verney.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: A Courmayeur e in Val Ferret si trovano Camping Grandes Jorasses e Camping Tronchey (Val Ferret) nonché Camping Aiguille Noire in Val Veny – tutti con elettricità, servizi igienici e in parte piazzole per camper. Controllate prima gli orari di apertura, molti campeggi chiudono in autunno; ad agosto la prenotazione è caldamente consigliata. Altre aree di sosta si trovano lungo il percorso tra Aosta e Courmayeur (verificatene prima lo stato).

Sosta libera o in natura (dove consentito): In Val Veny e in Val Ferret i parcheggi sono limitati e a pagamento (secondo il comune di giorno, dati 2023); d’estate l’accesso ai tratti superiori delle valli (Val Veny da Freney, Val Ferret da Lavachey) è chiuso ai veicoli privati, prima di allora solo fino a esaurimento dei posti. Nell’area naturale attorno al Monte Bianco il pernottamento fuori dai campeggi non è previsto. Verificate la regolamentazione attuale presso il Comune di Courmayeur.

Consiglio da insider per camperisti
Courmayeur ha una zona pedonale in centro; i parcheggi coperti hanno limiti di altezza, molti inferiori a 2 m. Per i camper vanno bene il parcheggio di Entrèves o i posti alla stazione della funivia. Per passare in Francia attraverso il traforo del Monte Bianco occorre pagare il pedaggio e rispettare le regole del tunnel (distanza minima, limite di velocità); per il 2026 da settembre a dicembre sono previste solo chiusure notturne (di norma dalle 22 alle 6, più lunghe il 12/13 ottobre e il 24/25 novembre), nessuna chiusura totale di più settimane come dal 2023 al 2025; il piano è provvisorio, prima del viaggio controllate il sito del gestore.

3Tappa 3: da Courmayeur a Saint-Rhémy-en-Bosses (ca. 55 km)

Il percorso
Di nuovo lungo la valle sulla SS26 fino ad Aosta, poi sulla SS27 verso nord, per Gignod, Etroubles e Saint-Oyen fino a Saint-Rhémy-en-Bosses. La SS27 sale con regolarità ma è ampia; il traffico verso il tunnel può essere intenso nei fine settimana e all’inizio delle vacanze. Circa 1,5 ore.
Highlight e tappe imperdibili
  • Etroubles: piccolo paese con museo d’arte all’aperto, fontane e negozi di fontina.
  • Strada per il Colle del Gran San Bernardo (2.473 m) con l’ospizio e il lago sul valico; accesso da estate ad autunno, d’inverno la strada è chiusa.
  • Frazione di Bosses con case in pietra e caseificio d’alpe; un sentiero segue l’antica strada romana della Via Francigena.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Nella valle tra Aosta e il Gran San Bernardo ci sono piccoli campeggi, tra cui Camping Tunnel International presso Étroubles e Camping del Mulino presso Saint-Oyen. Dotazioni, posizione e stagione vanno verificate prima per telefono; alcuni chiudono in autunno.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Nei pressi della strada del colle e all’imbocco del tunnel valgono in parte divieti di sosta; i parcheggi sgombrati alla fine del paese vengono tollerati solo occasionalmente. Sul valico pernottare e campeggiare sono esclusi. Mettete in conto controlli da parte di comune e polizia.

Consiglio da insider per camperisti
Il traforo del Gran San Bernardo (Svizzera) è a pedaggio; i camper pagano una tariffa diversa a seconda di altezza e lunghezza del veicolo – verificate prima sui siti dei gestori. Chi sale per la strada del colle faccia prima il pieno ad Aosta. Il valico è in linea di principio aperto in estate; in caso di nevicate o pericolo di valanghe può essere chiuso.

4Tappa 4: da Saint-Rhémy-en-Bosses a Cogne (ca. 50 km)

Il percorso
Di nuovo sulla SS27 fino ad Aosta, poi sulla SR 47 attraverso Aymavilles e verso sud nella valle di Cogne. Dopo Aymavilles la strada taglia la gola della Grand Eyvia a tornanti, poi la valle si apre. Buona strada, ma in alcuni punti stretta. Circa 1,5 ore, dopo Aymavilles circa 40 minuti.
Highlight e tappe imperdibili
  • Castello di Aymavilles e l’acquedotto romano Pont d’Aël nella gola (ingresso a pagamento, escursione dal parcheggio).
  • Cogne con il prato di Sant’Orso, il centro del paese e il museo del merletto.
  • Valnontey e Lillaz: brevi strade senza uscita verso gli ingressi e i sentieri del parco nazionale, con cascata a Lillaz.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: A Cogne e dintorni: Campeggio Lo Stambecco, Campeggio Gran Paradiso a Valnontey (secondo il gestore dal 1° giugno al 13 settembre) e l’Area Camper Revettaz alla periferia del paese. Chiarite prima le dotazioni. La stagione va grosso modo da giugno a settembre; fuori stagione chiedete ai campeggi per telefono.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Nel Parco Nazionale del Gran Paradiso il pernottamento in camper fuori dai campeggi non è previsto; campeggio e tende sono vietati, i cani non possono girare liberi. I parcheggi in fondo alle valli di Valnontey e Lillaz sono pensati per gli escursionisti – in alta stagione si riempiono in fretta.

Consiglio da insider per camperisti
Accesso e parcheggi a Valnontey sono limitati in alta stagione – controllate la regolamentazione sul posto. Il centro di Cogne è stretto per i camper – usate l’area camper alla periferia. In montagna il tempo cambia rapidamente; l’abbigliamento antipioggia va in ogni zaino da giornata.

5Tappa 5: da Cogne a Valsavarenche (ca. 50 km)

Il percorso
Da Cogne di nuovo attraverso la gola fino ad Aymavilles, poi sulla SS26 verso ovest fino a Villeneuve e sulla SR 23 verso sud nel Valsavarenche. I circa 12 km dopo la deviazione a Introd salgono a tornanti, nei paesi ci sono strettoie; è possibile incrociare traffico in senso opposto. Circa 1,5 ore.
Highlight e tappe imperdibili
  • Dégioz ed Eaux-Rousses: paesi con la strada principale come unica via; da Eaux-Rousses partono sentieri verso le valli laterali.
  • Pont a fine strada, a circa 1.950 m: punto di partenza dell’escursione al Rifugio Chabod e della via normale al Gran Paradiso.
  • Osservazione degli stambecchi sui prati sopra Pont fin dal primo mattino.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Camping Pont Breuil a fine strada presso Pont e l’area di sosta a Dégioz (apertura stagionale, dotazioni non confermate). Chiarite per telefono disponibilità di posti, lunghezza e scarico; controllate prima gli orari di apertura.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Nel Valsavarenche vale il regolamento del parco nazionale: si può parcheggiare solo nelle aree segnalate, il pernottamento in camper nel parcheggio di Pont non è previsto. Chi si ferma liberamente nei dintorni di Pont rischia una multa; le aree più in basso nella valle sono più prevedibili.

Consiglio da insider per camperisti
La strada per Pont è un vicolo cieco; in piena estate i parcheggi in alto sono pieni già dal tardo mattino e sono a pagamento. Un camper di oltre 7 m di lunghezza è meglio lasciarlo in basso e fare il tratto in bicicletta o con la navetta per escursionisti. Più in alto la ricezione del cellulare è scarsa – concordate percorso e orario di rientro con il gestore del campeggio.

6Tappa 6: da Valsavarenche a Rhêmes-Notre-Dame (ca. 35 km)

Il percorso
Di nuovo giù fino a Introd, poi sulla SR 24 nella Val di Rhêmes: prima attraverso tratti di bosco e una stretta gola presso Rhêmes-Saint-Georges, poi nell’aperta valle alta con pascoli. La strada è in parte stretta e a Rhêmes-Notre-Dame finisce. Circa 1 ora.
Highlight e tappe imperdibili
  • Introd con il castello e il borgo di montagna; d’estate le mucche pascolano attorno al paese.
  • Rhêmes-Notre-Dame: chiesa, caseificio e sentieri verso il Lago Goletta e il Rifugio Benevolo.
  • Il Gran Paradiso dal versante ovest: vista sulla Granta Parey e sui ghiacciai della valle alta.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Camping Val di Rhêmes nella frazione di Voix presso Rhêmes-Saint-Georges; informatevi prima sulle aree di sosta nella valle. Controllate prima gli orari di apertura. Segnalate in anticipo la lunghezza del camper e l’accesso.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Stesse regole del parco nazionale: niente campeggio, niente tende, nessun pernottamento libero fuori dai campeggi. D’estate i margari mettono i prati a disposizione come pascolo – non aprite le recinzioni.

Consiglio da insider per camperisti
La valle sta all’ombra del versante occidentale del Gran Paradiso; in autunno la neve può rendere la strada temporaneamente impraticabile. Prima della partenza a Introd fate rifornimento e spesa. Chi parte al mattino vede la fauna molto meglio che nel pomeriggio.

7Tappa 7: da Rhêmes-Notre-Dame a Ivrea (ca. 115 km)

Il percorso
Giù per la valle fino a Villeneuve, poi sulla SS26 o sulla A5 verso valle, oltre Aosta fino a Pont-Saint-Martin e ancora sulla A5 fino a Ivrea. Per il ritorno calcolate ben più di 2 ore; nei fine settimana dopo mezzogiorno il traffico verso Torino rallenta.
Highlight e tappe imperdibili
  • Castello di Saint-Pierre e il museo di scienze naturali, proprio sopra la strada a Saint-Pierre.
  • Terrazzamenti vitati da Donnas a Pont-Saint-Martin con muri a secco; tappa per degustare vino lungo la Strada del Vino.
  • Ivrea con il castello e l’architettura industriale di Olivetti (Patrimonio mondiale UNESCO).
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: A Ivrea e nel Canavese ci sono alcune aree di sosta e campeggi; se volete trascorrere ancora una notte in valle, trovate posto a Saint-Vincent e Verrès. Controllate prima gli orari di apertura aggiornati.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Intorno a Ivrea e nel corso inferiore della Dora Baltea i comuni sono piuttosto restrittivi; le semplici aree per camper si trovano spesso presso impianti sportivi o zone industriali. Il campeggio libero non è la regola.

Consiglio da insider per camperisti
Prima del ritorno rifornitevi di gas, acqua e scarico ad Aosta o in un’area di servizio autostradale. Chi vuole proseguire verso sud passa per la A5 e la A4 verso Milano o Torino. Formaggio e vino della valle senza refrigerazione resistono solo poche ore – portate un frigo portatile.

Pratica del campeggio e regole locali

Campeggio libero e sosta notturna

  • La legge italiana (Codice della Strada, art. 185) distingue il parcheggio dal campeggio: un camper può sostare e pernottare dove il parcheggio è consentito, purché tocchi il suolo solo con le ruote. Sedie, tavoli, veranda, stabilizzatori e acque grigie scaricate sono vietati.
  • In Valle d’Aosta molti comuni e tutte le valli alte del Parco Nazionale del Gran Paradiso sono restrittivi: il parco vieta campeggio e tende, regola i parcheggi con una tariffa e controlla in alta stagione. Il pernottamento libero in fondo alle valli (Pont, Valnontey, Lillaz) e sui valichi non è previsto.
  • Le soste tollerate si trovano più facilmente nelle valli laterali fuori stagione e nelle aree ufficiali per camper (area camper) – lì di solito ci sono carico e scarico e la tariffa è moderata. I contadini di montagna offrono talvolta la «sosta in azienda agricola»; chiedete sul posto.
  • App utili: park4night, Campercontact e CamperOnline (in italiano). Anche gli uffici turistici dei comuni tengono elenchi aggiornati.

Scarico e rifornimenti

  • Carico e scarico si chiama «camper service» o «carico e scarico». Nelle valli alte c’è di solito solo nei campeggi o nell’area camper di Cogne; Aosta stessa offre più stazioni.
  • Acque grigie e cassetta svuotatele solo nelle stazioni di scarico; scaricare liberamente è vietato e nelle valli di montagna porta spesso a divieti per tutti.
  • L’acqua del rubinetto è potabile ovunque nelle valli (fontane con la scritta «acqua potabile»), in piena estate talvolta scarseggia nei paesi più alti; fate rifornimento prima delle tappe nelle valli alte.
  • Gas: in Italia le bombole tedesche a scambio non si cambiano. Bombole ricaricabili e serbatoi del gas si riempiono ai distributori GPL, spesso con adattatore italiano; Aosta ne ha diversi. Arrivate con due bombole piene; con il freddo il propano è meglio del butano.

Dimensioni del veicolo e codice della strada

  • Limiti di velocità: camper fino a 3,5 t fuori dei centri abitati 90 km/h, su strade extraurbane principali 110 km/h, in autostrada 130 km/h; oltre 3,5 t fuori dei centri abitati 80 km/h e in autostrada 100 km/h. Auto con caravan: 70 km/h fuori dei centri abitati, 80 km/h in autostrada. Fuori dei centri abitati i fari anabbaglianti sono accesi anche di giorno.
  • Pedaggio: la A5 Torino–Aosta–Courmayeur è a pedaggio. I tunnel del Monte Bianco e del Gran San Bernardo costano extra e per i camper sono graduati in base ad altezza o lunghezza; rispettate le regole del tunnel (distanza, velocità).
  • La ZTL (Zona a Traffico Limitato) c’è ad Aosta e a Courmayeur; le multe arrivano per posta. Il centro di Aosta è in gran parte zona pedonale.
  • Equipaggiamento invernale: in Valle d’Aosta su autostrada e strade statali dal 15 ottobre al 15 aprile sono obbligatori pneumatici invernali o catene a bordo – rispettate la segnaletica. I valichi come il Gran San Bernardo sono chiusi in inverno.
  • Se il carico sporge oltre la parte posteriore, per esempio le biciclette sul portabici posteriore, il pannello rosso-bianco (50 × 50 cm) è obbligatorio. Tasso alcolemico 0,5, per neopatentati e conducenti professionali 0,0; il cellulare alla guida solo con vivavoce.

Checklist CampingSpirit per bagagli e preparazione

  • Catene da neve o calze da neve – sulle strade senza uscita in alta montagna da ottobre sono talvolta prescritte, nelle valli laterali dall’autunno possono servire all’improvviso.
  • Bastoncini da trekking e giacca antipioggia per le escursioni nel Gran Paradiso con tempo che cambia rapidamente; dislivelli fino a 800 m al giorno sono normali.
  • Binocolo per stambecchi, camosci e gipeti – gli animali restano spesso a distanza.
  • Cunei livellatori di livello 2–3 per le piazzole in pendenza nelle valli laterali.
  • Frigo portatile o borsa ben isolata per fontina, lardo di Arnad e vino, perché sopravvivano al viaggio.
  • Pannello rosso-bianco secondo la norma italiana per portabici o box sporgenti.

Aggiornato al 2026-09. Chiusure, tariffe e regole di prenotazione cambiano: verifica le fonti ufficiali prima di partire.

Itinerario tappa per tappa

In ordine di guida. Le distanze sono stime tra tappe consecutive.

  1. 1

    Ivrea

    Italia
    Partenza
  2. 2

    Bard

    Italia
    23 km
  3. 3

    Fénis

    Italia
    31 km
  4. 4

    Aosta

    Italia
    16 km
  5. 5

    Courmayeur

    Italia
    35 km
  6. 6

    Etroubles

    Italia
    26 km
  7. 7

    Aymavilles

    Italia
    16 km
  8. 8

    Cogne

    Italia
    17 km
  9. 9

    Introd

    Italia
    21 km
  10. 10

    Valsavarenche

    Italia
    14 km
  11. 11

    Rhêmes-Notre-Dame

    Italia
    8 km

Periodo migliore

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I mesi più piacevoli sono di solito giugno–settembre. Freddo e giornate corte in: dicembre–febbraio. I passi di montagna su questo percorso sono di solito aperti giugno–settembre. Luglio e agosto sono i mesi più affollati: prenota i campeggi per tempo.

Stima basata sulle temperature medie di lungo periodo, sul terreno e sull’apertura dei passi

Informazioni pratiche per il viaggio

  • Italia: Pedaggi autostradali. Pedaggio sulla maggior parte delle autostrade; paga al casello con carta o contanti. Limite in autostrada per le auto: 130 km/h.
  • Col du Grand-Saint-Bernard (2469 m). Di solito aperto giugno–settembre; fuori da questo periodo la strada può essere chiusa per neve. Alternativa: Il traforo del Gran San Bernardo è aperto tutto l’anno.

Regole stradali e tariffe cambiano. Verifica le fonti ufficiali prima di partire.

Domande frequenti

Quanto è lunga la route «Stambecchi, castelli e quattromila – in camper da Ivrea attraverso la Valle d’Aosta fino al Monte Bianco e al Gran Paradiso»?

Viaggio di 7 giorni, circa 208 km (129 mi) con 11 tappe, da Ivrea a Rhêmes-Notre-Dame. Circa 2 h 53 min di guida in totale.

Quanti giorni servono per «Stambecchi, castelli e quattromila – in camper da Ivrea attraverso la Valle d’Aosta fino al Monte Bianco e al Gran Paradiso»?

Consigliamo 7 giorni: circa 2 h 53 min di guida, così resta tempo per le tappe.

Dove inizia e finisce «Stambecchi, castelli e quattromila – in camper da Ivrea attraverso la Valle d’Aosta fino al Monte Bianco e al Gran Paradiso»?

Parte da Ivrea e arriva a Rhêmes-Notre-Dame.

Quali paesi attraversa «Stambecchi, castelli e quattromila – in camper da Ivrea attraverso la Valle d’Aosta fino al Monte Bianco e al Gran Paradiso»?

Italia.

Dove campeggiare lungo «Stambecchi, castelli e quattromila – in camper da Ivrea attraverso la Valle d’Aosta fino al Monte Bianco e al Gran Paradiso»?

OpenStreetMap elenca 122 campeggi e aree di sosta per camper entro 20 km dalle tappe di questo itinerario. Per esempio: Future is nature, Camping Mombarone e Area Camper di Oropa.

Qual è il periodo migliore per Stambecchi, castelli e quattromila – in camper da Ivrea attraverso la Valle d’Aosta fino al Monte Bianco e al Gran Paradiso?

I mesi più piacevoli sono di solito giugno–settembre. Freddo e giornate corte in: dicembre–febbraio. (Stima basata sulle temperature medie di lungo periodo, sul terreno e sull’apertura dei passi)