Guida di viaggio · CampingSpirit
Circa 430 km dalla morena di Ivrea, tra castelli e vigneti a terrazze, fino ad Aosta, ai ghiacciai del Monte Bianco, al Gran San Bernardo e alle tre valli alte del Gran Paradiso: tappe brevi, accessi ripidi e un camper che per lo più resta sul fondovalle.
Lo spirito del percorso
La Valle d’Aosta è una valle di contrasti in uno spazio ridottissimo: in basso meleti, vigneti e castelli medievali, più su boschi di larici, alpeggi e le creste bianche di Monte Bianco, Grand Combin e Gran Paradiso. La strada segue la Dora Baltea come un filo rosso, e quasi ogni valle laterale è un piccolo mondo a sé, con fontane in paese, case di pietra e un campeggio lungo un torrente. Dalla porta scorrevole vedete al mattino i primi raggi di sole sui ghiacciai della Val Ferret, la sera nella valle di Cogne sentite i fischi delle marmotte. Sui sentieri del Parco Nazionale del Gran Paradiso incontrate stambecchi, camosci e gipeti. Chi viaggia piano assapora la regione anche a tavola: fontina, lardo di Arnad, pane nero di segale e vini rossi robusti da quote in cui di solito quasi nessuno coltiva la vite.
Piano dettagliato delle tappe (giorno per giorno)
1Tappa 1: da Ivrea a Aosta (ca. 85 km)
- Il percorso
- Da Ivrea sulla A5 Torino–Aosta, che poco dopo Pont-Saint-Martin entra in Valle d’Aosta e risale il fiume in un’ampia valle a truogolo. In alternativa potete usare la parallela SS26, che passa per Verrès, Issogne, Châtillon e Saint-Vincent e offre più da vedere lungo i castelli, ma ha anche più attraversamenti di abitati. In autostrada circa un’ora, sulla statale ben più di due ore con le soste.
- Highlight e tappe imperdibili
- Forte di Bard su uno sperone di roccia sopra la Dora Baltea: grande complesso fortificato con mostre e ascensore panoramico; dal paese di Bard un breve sentiero sale fin lassù.
- Castello di Fénis con merli, torri angolari e il cortile interno affrescato – uno dei castelli meglio conservati della valle.
- Aosta con l’Arco di Augusto, la Porta Praetoria, il teatro romano e il criptoportico sotto il foro.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Ad Aosta e dintorni ci sono diverse possibilità: un’area di sosta ad Aosta e il Camping Internazionale Touring presso Sarre, pochi chilometri prima della città (secondo il gestore aperto tutto l’anno). A luglio e agosto chiedete in anticipo. Prima della partenza controllate nelle app stato e orari di apertura.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Ad Aosta e nei paesi lungo la SS26 molti comuni espongono cartelli di divieto per i camper nei parcheggi, soprattutto in alta stagione. Nei parcheggi dei castelli (Fénis, Issogne, Bard) potete sostare di giorno, ma non campeggiare. Programmate la notte in un’area di sosta.
- Consiglio da insider per camperisti
- La A5 è a pedaggio (a tratta, pagamento all’uscita, per esempio Pont-Saint-Martin, Châtillon o Aosta Est). Aosta ha una zona pedonale e una ZTL: il camper resta fuori, il centro storico si raggiunge in 15 minuti a piedi. Pane fresco e formaggio si trovano al mercato settimanale di Aosta (verificate prima il giorno di mercato); fontina e fromadzo valdostano si comprano anche nelle latterie cooperative lungo la strada.
2Tappa 2: da Aosta a Courmayeur (ca. 40 km)
- Il percorso
- Sulla SS26 attraverso la Valle d’Aosta superiore, per Villeneuve, Arvier, Morgex e Pré-Saint-Didier, oppure in parte sulla A5, che arriva fino al traforo del Monte Bianco presso Courmayeur. La strada sale fino a circa 1.200 m, le curve sono ampie, alla fine prima di Courmayeur si fa più stretta. Da 45 minuti a 1 ora circa.
- Highlight e tappe imperdibili
- Skyway Monte Bianco da Pontal d’Entrèves: funivia a tre stazioni fino a 3.466 m, con vista su ghiacciai e Aiguilles.
- Val Ferret con l’alpe Pré de Pascal, le baite e la vista sulle Grandes Jorasses; un largo sentiero porta da Planpincieux su per la valle.
- Pré-Saint-Didier: sorgenti termali e l’Orrido, una gola sulla Dora di Verney.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: A Courmayeur e in Val Ferret si trovano Camping Grandes Jorasses e Camping Tronchey (Val Ferret) nonché Camping Aiguille Noire in Val Veny – tutti con elettricità, servizi igienici e in parte piazzole per camper. Controllate prima gli orari di apertura, molti campeggi chiudono in autunno; ad agosto la prenotazione è caldamente consigliata. Altre aree di sosta si trovano lungo il percorso tra Aosta e Courmayeur (verificatene prima lo stato).
Sosta libera o in natura (dove consentito): In Val Veny e in Val Ferret i parcheggi sono limitati e a pagamento (secondo il comune di giorno, dati 2023); d’estate l’accesso ai tratti superiori delle valli (Val Veny da Freney, Val Ferret da Lavachey) è chiuso ai veicoli privati, prima di allora solo fino a esaurimento dei posti. Nell’area naturale attorno al Monte Bianco il pernottamento fuori dai campeggi non è previsto. Verificate la regolamentazione attuale presso il Comune di Courmayeur.
- Consiglio da insider per camperisti
- Courmayeur ha una zona pedonale in centro; i parcheggi coperti hanno limiti di altezza, molti inferiori a 2 m. Per i camper vanno bene il parcheggio di Entrèves o i posti alla stazione della funivia. Per passare in Francia attraverso il traforo del Monte Bianco occorre pagare il pedaggio e rispettare le regole del tunnel (distanza minima, limite di velocità); per il 2026 da settembre a dicembre sono previste solo chiusure notturne (di norma dalle 22 alle 6, più lunghe il 12/13 ottobre e il 24/25 novembre), nessuna chiusura totale di più settimane come dal 2023 al 2025; il piano è provvisorio, prima del viaggio controllate il sito del gestore.
3Tappa 3: da Courmayeur a Saint-Rhémy-en-Bosses (ca. 55 km)
- Il percorso
- Di nuovo lungo la valle sulla SS26 fino ad Aosta, poi sulla SS27 verso nord, per Gignod, Etroubles e Saint-Oyen fino a Saint-Rhémy-en-Bosses. La SS27 sale con regolarità ma è ampia; il traffico verso il tunnel può essere intenso nei fine settimana e all’inizio delle vacanze. Circa 1,5 ore.
- Highlight e tappe imperdibili
- Etroubles: piccolo paese con museo d’arte all’aperto, fontane e negozi di fontina.
- Strada per il Colle del Gran San Bernardo (2.473 m) con l’ospizio e il lago sul valico; accesso da estate ad autunno, d’inverno la strada è chiusa.
- Frazione di Bosses con case in pietra e caseificio d’alpe; un sentiero segue l’antica strada romana della Via Francigena.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Nella valle tra Aosta e il Gran San Bernardo ci sono piccoli campeggi, tra cui Camping Tunnel International presso Étroubles e Camping del Mulino presso Saint-Oyen. Dotazioni, posizione e stagione vanno verificate prima per telefono; alcuni chiudono in autunno.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Nei pressi della strada del colle e all’imbocco del tunnel valgono in parte divieti di sosta; i parcheggi sgombrati alla fine del paese vengono tollerati solo occasionalmente. Sul valico pernottare e campeggiare sono esclusi. Mettete in conto controlli da parte di comune e polizia.
- Consiglio da insider per camperisti
- Il traforo del Gran San Bernardo (Svizzera) è a pedaggio; i camper pagano una tariffa diversa a seconda di altezza e lunghezza del veicolo – verificate prima sui siti dei gestori. Chi sale per la strada del colle faccia prima il pieno ad Aosta. Il valico è in linea di principio aperto in estate; in caso di nevicate o pericolo di valanghe può essere chiuso.
4Tappa 4: da Saint-Rhémy-en-Bosses a Cogne (ca. 50 km)
- Il percorso
- Di nuovo sulla SS27 fino ad Aosta, poi sulla SR 47 attraverso Aymavilles e verso sud nella valle di Cogne. Dopo Aymavilles la strada taglia la gola della Grand Eyvia a tornanti, poi la valle si apre. Buona strada, ma in alcuni punti stretta. Circa 1,5 ore, dopo Aymavilles circa 40 minuti.
- Highlight e tappe imperdibili
- Castello di Aymavilles e l’acquedotto romano Pont d’Aël nella gola (ingresso a pagamento, escursione dal parcheggio).
- Cogne con il prato di Sant’Orso, il centro del paese e il museo del merletto.
- Valnontey e Lillaz: brevi strade senza uscita verso gli ingressi e i sentieri del parco nazionale, con cascata a Lillaz.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: A Cogne e dintorni: Campeggio Lo Stambecco, Campeggio Gran Paradiso a Valnontey (secondo il gestore dal 1° giugno al 13 settembre) e l’Area Camper Revettaz alla periferia del paese. Chiarite prima le dotazioni. La stagione va grosso modo da giugno a settembre; fuori stagione chiedete ai campeggi per telefono.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Nel Parco Nazionale del Gran Paradiso il pernottamento in camper fuori dai campeggi non è previsto; campeggio e tende sono vietati, i cani non possono girare liberi. I parcheggi in fondo alle valli di Valnontey e Lillaz sono pensati per gli escursionisti – in alta stagione si riempiono in fretta.
- Consiglio da insider per camperisti
- Accesso e parcheggi a Valnontey sono limitati in alta stagione – controllate la regolamentazione sul posto. Il centro di Cogne è stretto per i camper – usate l’area camper alla periferia. In montagna il tempo cambia rapidamente; l’abbigliamento antipioggia va in ogni zaino da giornata.
5Tappa 5: da Cogne a Valsavarenche (ca. 50 km)
- Il percorso
- Da Cogne di nuovo attraverso la gola fino ad Aymavilles, poi sulla SS26 verso ovest fino a Villeneuve e sulla SR 23 verso sud nel Valsavarenche. I circa 12 km dopo la deviazione a Introd salgono a tornanti, nei paesi ci sono strettoie; è possibile incrociare traffico in senso opposto. Circa 1,5 ore.
- Highlight e tappe imperdibili
- Dégioz ed Eaux-Rousses: paesi con la strada principale come unica via; da Eaux-Rousses partono sentieri verso le valli laterali.
- Pont a fine strada, a circa 1.950 m: punto di partenza dell’escursione al Rifugio Chabod e della via normale al Gran Paradiso.
- Osservazione degli stambecchi sui prati sopra Pont fin dal primo mattino.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Camping Pont Breuil a fine strada presso Pont e l’area di sosta a Dégioz (apertura stagionale, dotazioni non confermate). Chiarite per telefono disponibilità di posti, lunghezza e scarico; controllate prima gli orari di apertura.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Nel Valsavarenche vale il regolamento del parco nazionale: si può parcheggiare solo nelle aree segnalate, il pernottamento in camper nel parcheggio di Pont non è previsto. Chi si ferma liberamente nei dintorni di Pont rischia una multa; le aree più in basso nella valle sono più prevedibili.
- Consiglio da insider per camperisti
- La strada per Pont è un vicolo cieco; in piena estate i parcheggi in alto sono pieni già dal tardo mattino e sono a pagamento. Un camper di oltre 7 m di lunghezza è meglio lasciarlo in basso e fare il tratto in bicicletta o con la navetta per escursionisti. Più in alto la ricezione del cellulare è scarsa – concordate percorso e orario di rientro con il gestore del campeggio.
6Tappa 6: da Valsavarenche a Rhêmes-Notre-Dame (ca. 35 km)
- Il percorso
- Di nuovo giù fino a Introd, poi sulla SR 24 nella Val di Rhêmes: prima attraverso tratti di bosco e una stretta gola presso Rhêmes-Saint-Georges, poi nell’aperta valle alta con pascoli. La strada è in parte stretta e a Rhêmes-Notre-Dame finisce. Circa 1 ora.
- Highlight e tappe imperdibili
- Introd con il castello e il borgo di montagna; d’estate le mucche pascolano attorno al paese.
- Rhêmes-Notre-Dame: chiesa, caseificio e sentieri verso il Lago Goletta e il Rifugio Benevolo.
- Il Gran Paradiso dal versante ovest: vista sulla Granta Parey e sui ghiacciai della valle alta.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Camping Val di Rhêmes nella frazione di Voix presso Rhêmes-Saint-Georges; informatevi prima sulle aree di sosta nella valle. Controllate prima gli orari di apertura. Segnalate in anticipo la lunghezza del camper e l’accesso.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Stesse regole del parco nazionale: niente campeggio, niente tende, nessun pernottamento libero fuori dai campeggi. D’estate i margari mettono i prati a disposizione come pascolo – non aprite le recinzioni.
- Consiglio da insider per camperisti
- La valle sta all’ombra del versante occidentale del Gran Paradiso; in autunno la neve può rendere la strada temporaneamente impraticabile. Prima della partenza a Introd fate rifornimento e spesa. Chi parte al mattino vede la fauna molto meglio che nel pomeriggio.
7Tappa 7: da Rhêmes-Notre-Dame a Ivrea (ca. 115 km)
- Il percorso
- Giù per la valle fino a Villeneuve, poi sulla SS26 o sulla A5 verso valle, oltre Aosta fino a Pont-Saint-Martin e ancora sulla A5 fino a Ivrea. Per il ritorno calcolate ben più di 2 ore; nei fine settimana dopo mezzogiorno il traffico verso Torino rallenta.
- Highlight e tappe imperdibili
- Castello di Saint-Pierre e il museo di scienze naturali, proprio sopra la strada a Saint-Pierre.
- Terrazzamenti vitati da Donnas a Pont-Saint-Martin con muri a secco; tappa per degustare vino lungo la Strada del Vino.
- Ivrea con il castello e l’architettura industriale di Olivetti (Patrimonio mondiale UNESCO).
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: A Ivrea e nel Canavese ci sono alcune aree di sosta e campeggi; se volete trascorrere ancora una notte in valle, trovate posto a Saint-Vincent e Verrès. Controllate prima gli orari di apertura aggiornati.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Intorno a Ivrea e nel corso inferiore della Dora Baltea i comuni sono piuttosto restrittivi; le semplici aree per camper si trovano spesso presso impianti sportivi o zone industriali. Il campeggio libero non è la regola.
- Consiglio da insider per camperisti
- Prima del ritorno rifornitevi di gas, acqua e scarico ad Aosta o in un’area di servizio autostradale. Chi vuole proseguire verso sud passa per la A5 e la A4 verso Milano o Torino. Formaggio e vino della valle senza refrigerazione resistono solo poche ore – portate un frigo portatile.
Pratica del campeggio e regole locali
Campeggio libero e sosta notturna
- La legge italiana (Codice della Strada, art. 185) distingue il parcheggio dal campeggio: un camper può sostare e pernottare dove il parcheggio è consentito, purché tocchi il suolo solo con le ruote. Sedie, tavoli, veranda, stabilizzatori e acque grigie scaricate sono vietati.
- In Valle d’Aosta molti comuni e tutte le valli alte del Parco Nazionale del Gran Paradiso sono restrittivi: il parco vieta campeggio e tende, regola i parcheggi con una tariffa e controlla in alta stagione. Il pernottamento libero in fondo alle valli (Pont, Valnontey, Lillaz) e sui valichi non è previsto.
- Le soste tollerate si trovano più facilmente nelle valli laterali fuori stagione e nelle aree ufficiali per camper (area camper) – lì di solito ci sono carico e scarico e la tariffa è moderata. I contadini di montagna offrono talvolta la «sosta in azienda agricola»; chiedete sul posto.
- App utili: park4night, Campercontact e CamperOnline (in italiano). Anche gli uffici turistici dei comuni tengono elenchi aggiornati.
Scarico e rifornimenti
- Carico e scarico si chiama «camper service» o «carico e scarico». Nelle valli alte c’è di solito solo nei campeggi o nell’area camper di Cogne; Aosta stessa offre più stazioni.
- Acque grigie e cassetta svuotatele solo nelle stazioni di scarico; scaricare liberamente è vietato e nelle valli di montagna porta spesso a divieti per tutti.
- L’acqua del rubinetto è potabile ovunque nelle valli (fontane con la scritta «acqua potabile»), in piena estate talvolta scarseggia nei paesi più alti; fate rifornimento prima delle tappe nelle valli alte.
- Gas: in Italia le bombole tedesche a scambio non si cambiano. Bombole ricaricabili e serbatoi del gas si riempiono ai distributori GPL, spesso con adattatore italiano; Aosta ne ha diversi. Arrivate con due bombole piene; con il freddo il propano è meglio del butano.
Dimensioni del veicolo e codice della strada
- Limiti di velocità: camper fino a 3,5 t fuori dei centri abitati 90 km/h, su strade extraurbane principali 110 km/h, in autostrada 130 km/h; oltre 3,5 t fuori dei centri abitati 80 km/h e in autostrada 100 km/h. Auto con caravan: 70 km/h fuori dei centri abitati, 80 km/h in autostrada. Fuori dei centri abitati i fari anabbaglianti sono accesi anche di giorno.
- Pedaggio: la A5 Torino–Aosta–Courmayeur è a pedaggio. I tunnel del Monte Bianco e del Gran San Bernardo costano extra e per i camper sono graduati in base ad altezza o lunghezza; rispettate le regole del tunnel (distanza, velocità).
- La ZTL (Zona a Traffico Limitato) c’è ad Aosta e a Courmayeur; le multe arrivano per posta. Il centro di Aosta è in gran parte zona pedonale.
- Equipaggiamento invernale: in Valle d’Aosta su autostrada e strade statali dal 15 ottobre al 15 aprile sono obbligatori pneumatici invernali o catene a bordo – rispettate la segnaletica. I valichi come il Gran San Bernardo sono chiusi in inverno.
- Se il carico sporge oltre la parte posteriore, per esempio le biciclette sul portabici posteriore, il pannello rosso-bianco (50 × 50 cm) è obbligatorio. Tasso alcolemico 0,5, per neopatentati e conducenti professionali 0,0; il cellulare alla guida solo con vivavoce.
Checklist CampingSpirit per bagagli e preparazione
- Catene da neve o calze da neve – sulle strade senza uscita in alta montagna da ottobre sono talvolta prescritte, nelle valli laterali dall’autunno possono servire all’improvviso.
- Bastoncini da trekking e giacca antipioggia per le escursioni nel Gran Paradiso con tempo che cambia rapidamente; dislivelli fino a 800 m al giorno sono normali.
- Binocolo per stambecchi, camosci e gipeti – gli animali restano spesso a distanza.
- Cunei livellatori di livello 2–3 per le piazzole in pendenza nelle valli laterali.
- Frigo portatile o borsa ben isolata per fontina, lardo di Arnad e vino, perché sopravvivano al viaggio.
- Pannello rosso-bianco secondo la norma italiana per portabici o box sporgenti.
Aggiornato al 2026-09. Chiusure, tariffe e regole di prenotazione cambiano: verifica le fonti ufficiali prima di partire.