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N-340

Luce, vento e villaggi bianchi – in camper lungo la Costa de la Luz da Doñana a Tarifa

Da Huelva attraverso le dune di Doñana e El Rocío, passando per Sanlúcar, Cádiz, Conil e Vejer fino alla duna di Bolonia e a Tarifa, per finire nel paese delle querce da sughero di Castellar: oltre 500 chilometri di costa atlantica in cui vento, parcheggi sulla spiaggia e tutela della costa determinano la pianificazione.

Distanza
307 km (191 mi)
Guida
4 h 14 min
Giorni consigliati
7
Tappe
14
Paesi
Spagna
Aggiornato
30 settembre 2026

In breve: Viaggio di 7 giorni, circa 307 km (191 mi) con 14 tappe, da Huelva a Castellar de la Frontera. Circa 4 h 14 min di guida in totale.

Altri viaggi on the road: Spagna

Guida di viaggio · CampingSpirit

Da Huelva attraverso le dune di Doñana e El Rocío, passando per Sanlúcar, Cádiz, Conil e Vejer fino alla duna di Bolonia e a Tarifa, per finire nel paese delle querce da sughero di Castellar: oltre 500 chilometri di costa atlantica in cui vento, parcheggi sulla spiaggia e tutela della costa determinano la pianificazione.

Lo spirito del percorso

La Costa de la Luz si chiama così perché qui la luce è diversa: bianca, dura, pulita dall’Atlantico. Dopo Huelva si attraversano pinete e dune di sabbia, finché la strada termina a El Rocío, tra vie sabbiose e le Marismas con i loro fenicotteri. Più a sud seguono Sanlúcar con il profumo delle cantine di manzanilla, il faro di Chipiona e Cádiz, quasi interamente circondata dal mare, poi spiagge lunghe chilometri, villaggi bianchi come Vejer sulla sua roccia e la duna mobile di Bolonia. A Tarifa tutto ruota intorno al vento: Levante o Poniente, il camper dondola, i kitesurfer sfrecciano sulla baia e oltre lo stretto si vedono le montagne del Marocco. Chi alla fine attraversa i boschi di querce da sughero di Los Alcornocales capisce quanto sia stretta la fascia tra mare e bosco. L’itinerario richiede attenzione al vento, prenotazioni in estate e rispetto per le aree protette.

Piano dettagliato delle tappe (giorno per giorno)

1Tappa 1: da Huelva a El Rocío (Doñana) (ca. 75 km)

Il percorso
Da Huelva si segue la A-494 via Palos de la Frontera fino a Mazagón, poi si costeggia il mare attraverso la pineta e davanti alle scogliere dell’Asperillo fino a Matalascañas e, sulla A-483, attraverso la zona periferica del parco fino a El Rocío. Strade per lo più ben tenute e pianeggianti; in estate c’è molto traffico balneare in direzione Matalascañas. Il solo tempo di guida è poco più di un’ora.
Highlight e tappe imperdibili
  • Monasterio de La Rábida presso Palos de la Frontera: monastero legato ai viaggi di Colombo, con le navi ricostruite al Muelle de las Carabelas.
  • Cuesta Maneli e Acantilado del Asperillo: passerelle di legno tra dune e pini fino alla spiaggia; le scogliere di arenaria alle sue spalle sono tra le poche coste alte di questo litorale.
  • El Rocío: luogo di pellegrinaggio con strade sabbiose e l’Ermita, sulla laguna Madre de las Marismas – fenicotteri e aironi si osservano dalla riva.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Camping Playa Mazagón presso Mazagón e Camping Doñana a Torre del Loro, sulla A-494 tra Mazagón e Matalascañas, sono entrambi vicini alla spiaggia; Camping Doñana è aperto tutto l’anno secondo il gestore. Huttopia Parque Doñana si trova presso Hinojos, a nord di El Rocío, ed è aperto nel 2026, secondo il gestore, dal 19 marzo al 10 gennaio 2027. Servizi, stagione e obbligo di prenotazione (soprattutto ad agosto e nei giorni festivi) vanno chiariti in anticipo con il gestore. A El Rocío il parcheggio presso l’Ermita è, secondo le segnalazioni degli utenti, destinato al parcheggio solo di giorno, e dei cartelli vietano ai camper di pernottarvi; verificate in anticipo le possibilità di sosta.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Doñana è parco nazionale, parco naturale e Patrimonio mondiale dell’UNESCO; nell’area centrale il campeggio è vietato e l’accesso alle zone centrali avviene con visite guidate e centri visitatori. Pernottare sulla spiaggia di Matalascañas e nei parcheggi è vietato in molti punti e viene controllato; le norme variano da comune a comune. La sosta libera nelle pinete non è prevista per motivi di prevenzione degli incendi e di tutela della natura.

Consiglio da insider per camperisti
Prenotate per tempo le escursioni nel parco nazionale (dal centro visitatori El Acebuche presso Matalascañas o da Sanlúcar) e informatevi presso il parco nazionale sulle condizioni attuali: regole di accesso e capacità cambiano. A Pentecoste il pellegrinaggio (Romería del Rocío) riempie El Rocío e le strade di accesso; chi vuole vivere il paese è meglio che venga fuori da questi giorni. Le vie di El Rocío sono sabbiose – lasciate il camper ai margini del paese.

2Tappa 2: da El Rocío a Sanlúcar de Barrameda (ca. 175 km)

Il percorso
Il parco nazionale non si può attraversare in camper; la strada per Sanlúcar fa un lungo giro attorno alle Marismas: sulla A-483 e sulla A-49 in direzione Siviglia, sulla tangenziale SE-30 attorno alla città, poi sulla A-4 in direzione Jerez (oltre Las Cabezas de San Juan e Lebrija) e infine sulla A-471 attraverso Trebujena fino a Sanlúcar. Controllate il percorso sul navigatore e badate alle altezze dei sottopassi. Circa 175 chilometri, 2–2,5 ore, per lo più autostrada e strade larghe, alla fine tra vigneti e campi pianeggianti.
Highlight e tappe imperdibili
  • Bajo de Guía a Sanlúcar: quartiere di pescatori alla foce del Guadalquivir con locali di pesce e l’imbarcadero per le gite in barca a Doñana.
  • Bodegas a Sanlúcar: visite guidate alle cantine di manzanilla (consigliata la prenotazione), più il centro storico con il Barrio Alto e il Castillo de Santiago.
  • Ampie spiagge da Playa de la Calzada verso la riva di Doñana: molto larghe con la bassa marea, bella luce alla sera.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Camper Park Sanlúcar (area di sosta privata sulla Ctra. de la Jara, con allacciamento idrico ed elettrico secondo il sito del gestore); informatevi in anticipo su prezzo e prenotazione. Se il comune offra un’area propria, controllatelo su park4night o Campercontact. In alternativa a Chipiona: area di sosta al porto turistico (Área del Puerto Deportivo), verificate in anticipo i servizi.

Sosta libera o in natura (dove consentito): I comuni alla foce del Guadalquivir controllano il pernottamento nei veicoli sulle spiagge e nei parcheggi del porto. Le barre di altezza nei parcheggi delle spiagge sono diffuse; i camper più alti della barra non vi hanno accesso. Le zone costiere sono inoltre soggette alla legislazione sulle coste (Ley de Costas): campeggiare sulla duna o sulla spiaggia è vietato.

Consiglio da insider per camperisti
Prima della lunga tappa di trasferimento fate rifornimento e spesa a Huelva o ad Almonte. Sanlúcar ha molte vie strette: parcheggiate il camper ai margini del paese o al porto e proseguite a piedi. I locali di Bajo de Guía in estate sono pieni a pranzo e a cena – arrivate presto.

3Tappa 3: da Sanlúcar de Barrameda a Cádiz (ca. 65 km)

Il percorso
Da Sanlúcar via Chipiona (strada costiera A-480/A-491) e Costa Ballena fino a Rota, poi a El Puerto de Santa María e attraverso la baia di Cádiz: o sulla A-4 fino a Puerto Real e al ponte Puente de la Constitución de 1812, oppure sulla strada costiera attraverso San Fernando. Per lo più pianeggiante, molte rotatorie; circa 1,5 ore con le soste.
Highlight e tappe imperdibili
  • Faro de Chipiona: con 62 m il faro più alto della Spagna (la salita è possibile, secondo la città di Chipiona, solo con prenotazione tramite l’ufficio del turismo e a tratti è sospesa, verificate in anticipo).
  • Cádiz, centro storico sulla lingua di terra: cattedrale con vista sulla baia, Torre Tavira, Mercado Central e la Caleta con il Castillo de San Sebastián.
  • Castillo de Santa Catalina e il lungomare di Playa de la Victoria.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Camping Las Dunas de San Antón presso El Puerto de Santa María (indicato anche come Taiga Puerto Santa María) si trova vicino alla spiaggia e alle pinete ed è aperto tutto l’anno secondo il gestore, con piazzole per camper. Per la stessa Cádiz non è noto con certezza alcun parcheggio centrale; a San Fernando ci sono diversi parcheggi per camper (tra l’altro sull’Avenida Ronda del Estero e presso Torregorda), verificate in anticipo servizi e regole. Per visitare la città usate l’autobus da San Fernando o il treno.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Cádiz e la baia sono tra i tratti di costa più controllati: il campeggio libero viene perseguito e i parcheggi sulla spiaggia e nelle zone portuali hanno spesso limitatori di altezza. Nei parcheggi per camper di San Fernando vale di norma solo la sosta – evitate comportamenti da campeggio e rispettate i cartelli.

Consiglio da insider per camperisti
Da fine maggio 2026 Cádiz ha una zona a basse emissioni (ZBE) per il centro storico e il lungomare Paseo Marítimo; secondo la città vale dapprima una fase di prova di sei mesi senza multe, poi 200 euro. Per i veicoli provenienti da fuori l’ingresso è previsto nel 2026 solo con bollino Cero, ECO o C, dal 2027 solo con Cero o ECO; l’accesso ai parcheggi pubblici coperti è escluso. Chiarite in anticipo con il comune la classificazione dei veicoli stranieri. Il centro storico è molto stretto: non entrate con il camper. Con vento forte i ponti sulla baia possono essere limitati per i veicoli alti – seguite le informazioni sul traffico della DGT.

4Tappa 4: da Cádiz a Conil de la Frontera (ca. 55 km)

Il percorso
Da Cádiz via San Fernando e Chiclana de la Frontera (circonvallazione) e la A-48 in direzione Conil, poi attraverso pinete e campi fino alla costa. Strade larghe e ben tenute, traffico principale verso Barrosa e Sancti Petri. Circa 1 ora di solo tempo di guida.
Highlight e tappe imperdibili
  • Playa de La Barrosa presso Chiclana: circa otto chilometri di spiaggia sabbiosa con vista sull’isola di Sancti Petri e sul castello.
  • Conil de la Frontera: centro storico con la Torre de Guzmán e l’Arco de la Villa, porto peschereccio e Playa de los Bateles.
  • Piccole calette rocciose a sud del paese, nella zona di Roche (Cala del Aceite e altre), raggiungibili solo a piedi.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: A Conil e Roche ci sono diversi campeggi: Camping Roche (grande, nella frazione di Roche), Camping La Rosaleda e Camping Los Eucaliptos; inoltre Camper Park Conil, un’area di sosta privata (con pausa invernale secondo le segnalazioni degli utenti). Informatevi in anticipo su servizi, stagione e limiti di lunghezza; a luglio e agosto prenotate.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Conil controlla il pernottamento sulle spiagge e nei parcheggi costieri; le barre di altezza agli accessi alle spiagge sono la norma. Il campeggio libero nella zona costiera è vietato, i controlli della Policía Local e della Guardia Civil in estate sono intensificati.

Consiglio da insider per camperisti
A Conil evitate il centro storico – parcheggiate ai margini del paese; in alta stagione i parcheggi si riempiono presto. Prima di proseguire fate il pieno di acqua e provviste ai margini della città: le prossime tappe sono rurali.

5Tappa 5: da Conil de la Frontera a Barbate (via Vejer) (ca. 45 km)

Il percorso
Da Conil in salita a Vejer de la Frontera, poi verso sud sulla strada provinciale fino a Barbate; deviazione via Caños de Meca al faro di Cabo de Trafalgar. Strade secondarie con curve e pendenze, in riva al mare in parte strette. Il solo tempo di guida è circa 1 ora, con Vejer e Trafalgar una giornata intera.
Highlight e tappe imperdibili
  • Vejer de la Frontera: villaggio bianco sulla roccia con mura moresche, Arco de la Segur e vista sulla costa; il centro storico si visita bene a piedi.
  • Cabo de Trafalgar: faro e costa, luogo della battaglia navale del 1805, con vista verso l’Africa.
  • Barbate: porto peschereccio, tradizione del tonno (almadraba) e spiaggia Playa del Carmen.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Área de autocaravanas Marina de Barbate al porto con elettricità e servizi igienici secondo i dati cartografici, verificate in anticipo i servizi. A Caños de Meca si trovano Camping Faro de Trafalgar, Camping Camaleón e Camping Pinar San José. Per la stessa Vejer verificate in anticipo le possibilità di sosta.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Il tratto costiero da Trafalgar a Barbate rientra in parte nel parco naturale La Breña y Marismas del Barbate; vi valgono divieti di accesso e di campeggio. Anche qui il pernottamento nei parcheggi sulla spiaggia è vietato o reso impossibile dalle barre di altezza.

Consiglio da insider per camperisti
L’accesso a Vejer passa per vie strette; parcheggiate il camper ai margini del paese e salite a piedi. Con il Levante la strada costiera tra Barbate e Zahara diventa ventosa – i veicoli con molta superficie esposta guidino con prudenza.

6Tappa 6: da Barbate a Tarifa (via Zahara de los Atunes e Bolonia) (ca. 70 km)

Il percorso
Da Barbate lungo la costa fino a Zahara de los Atunes, poi sulla A-2227 fino alla N-340 e oltre verso Tarifa. Circa al chilometro 70 della N-340, dopo la deviazione per Facinas, si stacca la strada secondaria per Bolonia (circa 8 chilometri); da lì si torna alla N-340 e a Tarifa. La strada secondaria è stretta e tortuosa, la N-340 nella zona costiera è larga ed esposta al vento. Tempo di guida poco meno di 2 ore con le soste.
Highlight e tappe imperdibili
  • Bolonia: Duna de Bolonia, una grande duna mobile che avanza nella baia; i sentieri sono segnalati, l’accesso a parti della duna può essere regolamentato.
  • Baelo Claudia: rovine romane di una città della lavorazione del pesce direttamente sulla spiaggia – teatro, foro e impianti per il pesce salato.
  • Zahara de los Atunes: lunga spiaggia sabbiosa, villaggio di pescatori con tradizione del tonno; Atlanterra all’estremità meridionale.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Chi vuole pernottare a Bolonia verifica in anticipo le offerte di campeggi e aree di sosta della zona (tra cui un’area di sosta privata vicino alla spiaggia di Bolonia, con pausa invernale secondo le segnalazioni degli utenti e senza tenda da sole, tavolo e sedie fuori dal veicolo). A Tarifa: Camping Paloma e Camping Valdevaqueros (oggi Taiga Tarifa Valdevaqueros) presso la baia di Valdevaqueros, Camping Torre de la Peña, Camping Río Jara a Playa de los Lances e l’Área de Autocaravanas de Tarifa. Servizi, stagione e obbligo di prenotazione vanno chiariti in anticipo.

Sosta libera o in natura (dove consentito): Il tratto da Bolonia a Tarifa rientra nel Parque Natural del Estrecho: il campeggio è vietato. A Bolonia il comune di Tarifa gestisce in stagione i parcheggi come zone controllate; secondo la stampa regionale (febbraio 2026) i parcheggi comunali sono chiusi in bassa stagione e camper e van vengono esclusi per impedire il pernottamento. A Zahara i parcheggi sulla spiaggia possono essere limitati in stagione; il pernottamento viene controllato.

Consiglio da insider per camperisti
Raggiungete Bolonia in alta stagione la mattina presto o nel tardo pomeriggio; gli spazi di sosta sono scarsi, verificate in anticipo le regole di accesso presso il comune (Tarifa). Con Levante forte evitate la duna: la sabbia vola e la visibilità cala.

7Tappa 7: da Tarifa a Castellar de la Frontera (Los Alcornocales) (ca. 45 km)

Il percorso
Da Tarifa sulla N-340 oltre il Mirador del Estrecho in direzione Algeciras (con tempo sereno si vede il Marocco), poi sulla A-7 in direzione Los Barrios e sulla A-405 nel parco naturale Los Alcornocales fino a Castellar de la Frontera. La strada costiera è ventosa; nell’entroterra tortuosa ma ben percorribile. Circa 1 ora.
Highlight e tappe imperdibili
  • Tarifa: centro storico, Castillo de Guzmán el Bueno e Isla de las Palomas; a Playa de los Lances e a Valdevaqueros kitesurfer e windsurfer.
  • Mirador del Estrecho: punto panoramico sulla N-340 tra Tarifa e Algeciras con vista sull’Africa.
  • Castellar Viejo: borgo fortificato medievale in Los Alcornocales, bosco di querce da sughero e osservazione degli uccelli.
Consiglio CampingSpirit per la notte

Campeggio o area sosta ufficiale: Área de Autocaravanas de Castellar de la Frontera, area di sosta comunale (secondo i dati cartografici); chiarite in anticipo servizi e apertura. Camping Los Alcornocales si trova nella vicina Jimena de la Frontera, Camping Los Gazules più a ovest presso Alcalá de los Gazules; informatevi su servizi, stagione e prenotazione.

Sosta libera o in natura (dove consentito): A Los Alcornocales il campeggio fuori dalle zone designate è vietato; in Andalusia dal 1° giugno al 15 ottobre vale il periodo di alto rischio di incendi boschivi: il fuoco (anche per grigliare) nei boschi e nelle vicinanze è allora vietato e i veicoli non possono circolare nelle aree forestali fuori dalla rete di sentieri. Nei parcheggi ai margini del paese solo sosta, nessun comportamento da campeggio.

Consiglio da insider per camperisti
Il traghetto per Tangeri parte da Tarifa (Tanger Ville) e da Algeciras (Tanger Med); per una traversata con il camper verificate in anticipo condizioni e formalità di ingresso; il Marocco è fuori da questo itinerario. Con il Levante mettete in conto le raffiche sulla N-340; recatevi in un’officina o a un distributore ad Algeciras, nell’entroterra l’offerta è scarsa.

Pratica del campeggio e regole locali

Campeggio libero e sosta notturna

  • La Spagna distingue tra “pernocta” (dormire in un veicolo regolarmente parcheggiato) e “acampada” (tenda da sole, tavolo, sedie, stabilizzatori, acque grigie): la prima è consentita dove è consentito parcheggiare, la seconda è vietata. Le regole però le stabiliscono comuni e regioni; sulla Costa de la Luz valgono inoltre la tutela della costa (Ley de Costas) e le norme dei parchi naturali.
  • Andalusia: il campeggio fuori dai luoghi designati non è in linea di massima consentito; i parcheggi sulla spiaggia riportano spesso cartelli contro il pernottamento e barre di altezza. Nei parchi naturali e nel parco nazionale di Doñana il campeggio è vietato e vengono comminate multe – informatevi sul posto sulle altezze concrete.
  • Molti comuni lungo la costa (ad esempio Cádiz, Conil, Tarifa) hanno ordinanze proprie; i controlli della Policía Local, della Guardia Civil e del Seprona aumentano in estate.
  • App utili: park4night, Campercontact, Áreas AC; per la situazione attuale consultate i siti comunali dei comuni.

Scarico e rifornimenti

  • Carico e scarico in Spagna si chiama “área de autocaravanas” o “punto de vaciado”; molte stazioni sono a pagamento (monete, app). Scaricate acque grigie e cassetta solo alla stazione.
  • L’acqua del rubinetto nelle città è di solito potabile, ma la regione ha periodi di siccità; fate attenzione a “agua potable” e usatela con parsimonia.
  • Gas: le bombole spagnole (Repsol, Cepsa) si scambiano solo nel paese; le bombole tedesche non si possono scambiare. Il GPL per autotrazione si trova in alcuni distributori, portate con voi un adattatore.
  • Prima dei vicoli ciechi di Doñana e Bolonia fate rifornimento e spesa: lì l’offerta è scarsa.

Dimensioni del veicolo e codice della strada

  • Limiti di velocità: camper fino a 3,5 t 90 km/h fuori dai centri abitati, 120 km/h su autostrade e autovías; oltre 3,5 t 80 km/h fuori dai centri abitati, 90 km/h su autostrade. Veicoli con rimorchio 80 km/h fuori dai centri abitati e 90 km/h su autostrade. Centri abitati 30 o 50 km/h.
  • Dal 1° gennaio 2026 la luce di emergenza connessa V16 è obbligatoria per i veicoli immatricolati in Spagna e lì sostituisce il triangolo; per i veicoli stranieri vale, secondo la DGT, il diritto del paese d’origine (triangolo secondo le norme del paese di immatricolazione). Inoltre giubbotto catarifrangente. Alcol 0,5 ‰, telefono alla guida vietato.
  • Zone a basse emissioni (ZBE): le città spagnole con più di 50.000 abitanti istituiscono zone a basse emissioni. A Cádiz la ZBE vale dalla fine di maggio 2026 per il centro storico e il Paseo Marítimo (multe dopo una fase di prova di sei mesi); per le altre città dell’itinerario e per il riconoscimento dei veicoli stranieri verificate in anticipo presso il rispettivo comune.
  • Pedaggi: sull’itinerario non sono noti tratti a pedaggio; la AP-4 Siviglia–Cádiz è senza pedaggio dal 1° gennaio 2020, così come A-49, A-4, A-48 e N-340. Verificate in anticipo la situazione aggiornata.
  • Vento: in caso di allerta Levante di AEMET o DGT non circolate con veicoli con molta superficie esposta su strade costiere e ponti; non lasciate mai la tenda da sole fuori.

Checklist CampingSpirit per bagagli e preparazione

  • Cunei e tappeti antisabbia – i parcheggi su spiaggia sabbiosa e ghiaia sono irregolari e morbidi.
  • Cinghie antivento e tiranti per tenda da sole o veranda – Levante e Poniente distruggono le tende in pochi minuti.
  • Telo parasole contro il caldo, repellente per zanzare per le Marismas e zanzariere per i finestrini.
  • Binocolo per fenicotteri e uccelli migratori a Doñana e nella baia di Cádiz.
  • Altimetro o metro a nastro – i parcheggi sulla spiaggia hanno barre di altezza.
  • Adattatore per il gas e due bombole piene – in Spagna non è possibile scambiare bombole tedesche.

Aggiornato al 2026-09. Chiusure, tariffe e regole di prenotazione cambiano: verifica le fonti ufficiali prima di partire.

Fonti

Pagine ufficiali con cui sono stati verificati i dettagli pratici di questa guida. Pagine e link possono cambiare.

Itinerario tappa per tappa

In ordine di guida. Le distanze sono stime tra tappe consecutive.

  1. 1

    Huelva

    Spagna
    Partenza
  2. 2

    Mazagón

    Spagna
    22 km
  3. 3

    El Rocío

    Spagna
    38 km
  4. 4

    Sanlúcar de Barrameda

    Spagna
    51 km
  5. 5

    Chipiona

    Spagna
    11 km
  6. 6

    Rota

    Spagna
    18 km
  7. 7

    Cádiz

    Spagna
    15 km
  8. 8

    Conil de la Frontera

    Spagna
    41 km
  9. 9

    Vejer de la Frontera

    Spagna
    14 km
  10. 10

    Barbate

    Spagna
    9 km
  11. 11

    Zahara de los Atunes

    Spagna
    12 km
  12. 12

    Bolonia

    Spagna
    10 km
  13. 13

    Tarifa

    Spagna
    22 km
  14. 14

    Castellar de la Frontera

    Spagna
    41 km

Domande frequenti

Quanto è lunga la route «Luce, vento e villaggi bianchi – in camper lungo la Costa de la Luz da Doñana a Tarifa»?

Viaggio di 7 giorni, circa 307 km (191 mi) con 14 tappe, da Huelva a Castellar de la Frontera. Circa 4 h 14 min di guida in totale.

Quanti giorni servono per «Luce, vento e villaggi bianchi – in camper lungo la Costa de la Luz da Doñana a Tarifa»?

Consigliamo 7 giorni: circa 4 h 14 min di guida, così resta tempo per le tappe.

Dove inizia e finisce «Luce, vento e villaggi bianchi – in camper lungo la Costa de la Luz da Doñana a Tarifa»?

Parte da Huelva e arriva a Castellar de la Frontera.

Quali paesi attraversa «Luce, vento e villaggi bianchi – in camper lungo la Costa de la Luz da Doñana a Tarifa»?

Spagna.