Guida di viaggio · CampingSpirit
Circa 510 chilometri dalle spiagge del Maresme, passando per Tossa, Begur e le rovine di Empúries, fino a Cap de Creus, poi verso l’interno attraverso Besalú e i vulcani della Garrotxa fino a Girona: un itinerario fatto di tante tappe brevi, in cui i sentieri sul mare e i boschi di basalto sono i protagonisti.
Lo spirito del percorso
La Costa Brava non è una strada costiera rettilinea, ma una successione di curve, pini e piccole calette in cui l’acqua passa dal turchese al blu profondo. Il camper scende attraverso i boschi di querce da sughero fino a Tossa, dove le mura della Vila Vella si ergono sul mare, mentre il castello di Begur domina le calette di Aiguablava. Più a nord il paesaggio si apre: risaie, lagune e i fenicotteri degli Aiguamolls, poi gli aspri promontori di scisto di Cadaqués, dove la Tramontana spazza il cielo e le bianche case di pescatori di Dalí sorgono a Portlligat. Chi svolta verso l’interno trova a Besalú un ponte romanico e, nella Garrotxa, faggete su lava solidificata. Le distanze sono brevi: il fascino sta nello scendere dal mezzo, sul Camí de Ronda, nella luce del mattino sul camminamento di ronda, nel primo caffè in porto.
Piano dettagliato delle tappe (giorno per giorno)
1Tappa 1: da Barcellona a Tossa de Mar (ca. 95 km)
- Il percorso
- Da Barcellona seguite la Ronda Litoral e la C-32 Nord (senza pedaggio dalla liberalizzazione del 2021) lungo la costa del Maresme, poi proseguite per Blanes e Lloret de Mar fino a Tossa. Gli ultimi 12 km circa sulla GI-682 sono tortuosi e in parte stretti, con autobus e code in alta stagione. Contate poco più di 2 ore di guida, molto di più nei fine settimana estivi.
- Highlight e tappe imperdibili
- Blanes: il Jardí Botànic Marimurtra sulle scogliere sopra Cala Forcadera, con vista sulla costa e flora mediterranea da tutto il mondo.
- Lloret de Mar: i Jardins de Santa Clotilde, un giardino a terrazze in stile rinascimentale sulle scogliere a picco sul mare.
- Tossa de Mar: la Vila Vella con le mura, le torri e il faro sopra la spiaggia; la sera passeggiata sul camminamento e poi sul Camí de Ronda fino a Cala Pola.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: A Barcellona stessa non ci sono quasi aree di sosta per camper. L’Àrea d’autocaravanes della Colònia Güell a Santa Coloma de Cervelló si trova alla periferia della città, con collegamento ferroviario FGC verso il centro; i posti sono solo circa 6, quindi verificate in anticipo. Nel Maresme l’Area Camper Barcelona Beach presso Cabrera de Mar offre una piazzola vicino alla costa, e lungo il percorso si trovano anche diversi campeggi come Camping Barcelona presso Mataró. A Tossa stessa il Càmping Tossa e il Càmping Cala Llevadó si trovano un po’ fuori dal centro storico; entrambi stagionali, in estate prenotate presto.
Sosta libera o in natura (dove consentito): In Catalogna dormire nel proprio veicolo non è di per sé vietato, ma il comportamento da campeggio (sedie, tenda da sole, stabilizzatori) è vietato fuori dai campeggi e dalle aree di sosta. In estate i comuni costieri di Lloret de Mar, Blanes e Tossa vietano spesso di pernottare nel veicolo su suolo pubblico ed effettuano controlli; cartelli e ordinanze locali hanno la precedenza. Le multe variano molto a seconda del comune e del grado di tutela e nelle aree protette possono arrivare a quattro cifre.
- Consiglio da insider per camperisti
- La zona a basse emissioni di Barcellona (ZBE Rondes, lun–ven 7–20) riguarda anche i camper stranieri: i veicoli senza bollino ambientale spagnolo devono registrarsi nel registro metropolitano (zberegistre.ambmobilitat.cat), altrimenti è possibile una multa di circa 200 euro; i veicoli diesel e a benzina più vecchi sono esclusi. Se volete visitare il centro, parcheggiate in periferia ed entrate in treno o in metropolitana. Il centro storico di Tossa è precluso ai camper; usate i campeggi e andate a piedi.
2Tappa 2: da Tossa de Mar a Begur (ca. 70 km)
- Il percorso
- Sulla strada costiera GI-682 fino a Sant Feliu de Guíxols, poi per S’Agaró, Platja d’Aro e Palamós fino a Palafrugell e su a Begur. Il tratto Tossa–Sant Feliu è il più tortuoso dell’intero percorso, con vista sulle scogliere e tornanti stretti; percorretelo lentamente, ancor più con carrello o camper lungo. Dopo Palamós la strada è più larga ma lenta nel traffico estivo. Circa 2 ore.
- Highlight e tappe imperdibili
- Camí de Ronda tra Sant Feliu de Guíxols e S’Agaró: il sentiero costiero lungo calette e ville, un’ora buona a piedi.
- Jardí Botànic Cap Roig presso Calella de Palafrugell: giardino a terrazze sulle scogliere; d’estate si tiene una rassegna di concerti.
- Begur: il castello sopra il centro storico con panorama sulla costa, oltre alle calette di Aiguablava e Sa Tuna e alle case degli Indianos, gli emigrati tornati da Cuba.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: A Begur si trova il Càmping Begur, a Tamariu il Càmping Tamariu; entrambi d’estate si riempiono presto. Presso Palamós ci sono Camping Palamós, Internacional Palamos e Camping Costa Brava, a Santa Cristina d’Aro l’Àrea d’Autocaravanes Santa Cristina d’Aro e a S’Agaró la S’Agaró Àrea (piccola area con corrente elettrica, verificate lo stato prima). Fuori alta stagione la scelta di piazzole resta più flessibile.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Palamós, Pals e Sant Antoni de Calonge sono note per i divieti ai camper, in alcuni casi giorno e notte; nei parcheggi delle spiagge trovate cartelli di divieto per camper e caravan. Le fasce costiere sono soggette alla legge sulle coste (Ley de Costas) e in estate i comuni controllano severamente. Legali sono i campeggi e le aree di sosta.
- Consiglio da insider per camperisti
- Percorrete la strada Tossa–Sant Feliu di mattina e fuori dai fine settimana di vacanza, quando pullman e gitanti non sono ancora in giro. Fare rifornimento e la spesa è semplice a Palafrugell e Palamós; i paesi costieri oltre hanno solo piccoli negozi. A Begur e Pals i vicoli del centro storico e i parcheggi sono stretti; parcheggiate al margine del paese e andate a piedi. Palafrugell ha il mercato la domenica.
3Tappa 3: da Begur a L’Escala (ca. 55 km)
- Il percorso
- Da Begur, passando per Pals, a Torroella de Montgrí, poi direttamente o via L’Estartit fino al golfo di Roses e a L’Escala. Pianura tra risaie e frutteti, con un po’ di riparo dal vento dietro i versanti del Montgrí; solo gli accessi ai promontori sono stretti. Circa 1,5 ore.
- Highlight e tappe imperdibili
- Pals: centro medievale con la Torre de les Hores e vista sulle risaie fino al mare; se c’è tempo, anche Peratallada e la città iberica di Ullastret.
- Torroella de Montgrí: il castello sulla rupe calcarea sopra il paese, con ampia vista sull’Empordà.
- L’Estartit e le Illes Medes: la riserva marina davanti alla costa, da scoprire in barca con il fondo di vetro o facendo snorkeling.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: A L’Escala si trovano l’Àrea de L’Escala (piccola area per camper) e i campeggi Càmping L’Escala e Illa Mateua Camping Resort presso Sant Martí d’Empúries. Presso Torroella ci sono l’Àrea Massís del Montgrí Camper Park e l’Àrea Camper La Tallada d’Empordà; a L’Estartit i campeggi Càmping Estartit e Càmping Castell Montgrí. Verificate in anticipo orari di apertura e disponibilità.
Sosta libera o in natura (dove consentito): A L’Estartit i camper sono vietati nei parcheggi pubblici, e anche nel massiccio del Montgrí il pernottamento fuori dalle aree autorizzate è vietato. Gli Aiguamolls a nord e le lagune costiere sono protetti. Legale è l’area di sosta o il campeggio.
- Consiglio da insider per camperisti
- Il sito archeologico di Empúries (la Neapolis greca e la città romana) è il momento clou della giornata: visitatelo al mattino, quando è più fresco, e poi andate a piedi a Sant Martí d’Empúries. A L’Escala la specialità sono le acciughe (anxoves), tradizionalmente sotto sale e in conserva. La Tramontana qui può portare giorni interi di tempesta: ritirate la tenda da sole prima di lasciare la piazzola.
4Tappa 4: da L’Escala a Roses (ca. 45 km)
- Il percorso
- Da L’Escala verso nord per Sant Pere Pescador e Castelló d’Empúries fino a Empuriabrava e Roses. Terreno costiero pianeggiante tra lagune e canali, strade provinciali ben tenute con alcune rotatorie; con la Tramontana la pianura aperta è molto esposta al vento. Circa 1 ora di guida effettiva.
- Highlight e tappe imperdibili
- Parc Natural dels Aiguamolls de l’Empordà: la zona umida con capanni per l’osservazione, fenicotteri e uccelli migratori; centro visitatori El Cortalet.
- Castelló d’Empúries: la basilica gotica di Santa Maria, detta «cattedrale dell’Empordà» per le sue dimensioni.
- Roses: la Ciutadella, una fortezza del XVI secolo con resti di un insediamento greco; inoltre la spiaggia di Santa Margarida.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: A Roses si trova l’Autocaravaningpark Roses, un parco per camper con circa 70 piazzole, corrente elettrica, carico e scarico e servizi igienici (verificate le tariffe in anticipo). A Empuriabrava ci sono l’Empuriabrava Autocaravaning e, nelle vicinanze, una zona gratuita il cui stato cambia – seguite la segnaletica. A Peralada c’è un’area di servizio per camper. I campeggi intorno a Roses ed Empuriabrava sono numerosi, ma d’estate si riempiono in fretta.
Sosta libera o in natura (dove consentito): La riserva naturale degli Aiguamolls non è un luogo dove pernottare: tende, campeggio e fuochi sono vietati. Anche a Roses ed Empuriabrava il pernottamento nel veicolo fuori dalle aree è in genere vietato in estate. Legali sono i parchi per camper e i campeggi.
- Consiglio da insider per camperisti
- Nell’Empordà le zanzare sono fastidiose all’inizio dell’estate e dopo la pioggia – portate zanzariere e repellente. In caso di tempesta non parcheggiate mai il veicolo di traverso rispetto al vento. D’estate l’arteria principale di Roses è molto trafficata; mettetevi in strada al mattino.
5Tappa 5: da Roses a Cadaqués (ca. 25 km)
- Il percorso
- Da Roses sulla GI-614 attraverso il parco naturale di Cap de Creus fino a Cadaqués: molte curve oltre il Coll de Perafita, in alcuni punti strette e senza banchina, con vista su pini, scisto e mare. Circa 45 minuti senza soste, di più in estate con il traffico in senso contrario. Con la Tramontana il valico è esposto alle raffiche.
- Highlight e tappe imperdibili
- Cadaqués: case bianche attorno alla baia, la chiesa di Santa Maria e i vicoli tra il porto e il belvedere.
- Portlligat: la casa di Salvador Dalí, visitabile solo con biglietto prenotato in anticipo per una fascia oraria fissa.
- Cap de Creus: il punto più orientale della penisola con faro, formazioni rocciose e sentieri; d’estate chiuso ai veicoli privati (vedi consiglio).
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: A Cadaqués si trova il Càmping Cadaqués (gruppo Wecamp) al margine del paese con corrente elettrica, servizi igienici, piscina e ristorante; d’estate prenotate presto. Nella tappa successiva trovate a Port de la Selva il Càmping Port de la Selva; a Roses resta l’alternativa dell’Autocaravaningpark Roses. Le aree di sosta per camper a Cadaqués stessa sono rare.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Nel parco naturale di Cap de Creus il campeggio è vietato, e pernottare nel veicolo presso le calette e lungo la strada verso il faro non è consentito; d’estate le zone sono sorvegliate dai guardiaparco. Legale è solo il campeggio a Cadaqués o un’area di sosta a Roses.
- Consiglio da insider per camperisti
- Accesso a Cap de Creus: nell’estate 2026 la strada per il faro era chiusa ai veicoli a motore ogni giorno dalle 9.30 alle 21.30 dal 20 giugno al 31 agosto, e i camper non potevano salire. Al suo posto una navetta parte da Cadaqués (parcheggio Corral d’en Morell) e porta al faro; l’andata e ritorno è costata da ultimo 7 euro. Verificate in anticipo le date per autunno e inverno presso l’ente del parco o il comune. Prenotate per tempo online la casa di Dalí a Portlligat.
6Tappa 6: da Cadaqués a Figueres (ca. 90 km)
- Il percorso
- Di nuovo sulla GI-614 fino a Roses, poi sulla C-260 via Llançà a Port de la Selva, su al monastero di Sant Pere de Rodes e via Vilajuïga a Figueres. La salita al monastero è stretta e tortuosa; per il resto buone strade provinciali. Circa 2 ore senza visite.
- Highlight e tappe imperdibili
- Port de la Selva: villaggio di pescatori con vicoli bianchi, il porto e la baia.
- Monestir de Sant Pere de Rodes: complesso monastico romanico in alto sul mare con vista fino a Cap de Creus.
- Figueres: il Teatre-Museu Dalí, che Dalí ha concepito personalmente, e il Castell de Sant Ferran.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: A Figueres stessa mancano aree di sosta per camper in centro; l’area di servizio di Peralada è un’alternativa vicina. Altri campeggi si trovano nell’entroterra e sulla costa presso Llançà e Port de la Selva. Verificate in anticipo gli orari di apertura.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Sul parcheggio del monastero e presso i belvedere di Sant Pere de Rodes vige il divieto di pernottamento (parco naturale di Cap de Creus), e a Figueres la città controlla regolarmente i parcheggi in periferia. Non contate su tolleranza.
- Consiglio da insider per camperisti
- Prenotate in anticipo online i biglietti per il Teatre-Museu Dalí e verificate la fascia oraria. A Figueres parcheggiate in periferia; i parcheggi sotterranei hanno limiti di altezza. Il giovedì c’è il mercato. Fate acqua e cassetta prima di entrare nella Garrotxa: lì ci sono pochi punti di servizio.
7Tappa 7: da Figueres a Olot (ca. 60 km)
- Il percorso
- Da Figueres sulla N-260 (Eix Pirinenc) fino a Besalú, poi via Castellfollit de la Roca a Olot. Strada buona, in parte tortuosa, tra colline e valli fluviali, sensibilmente più rurale dopo Besalú. Circa 1 ora.
- Highlight e tappe imperdibili
- Besalú: il ponte romanico fortificato sul Fluvià, il quartiere ebraico medievale con il Miqvé (bagno rituale) e il monastero di Sant Pere.
- Castellfollit de la Roca: il paese su una rupe di basalto alta circa 50 m sopra la confluenza del Fluvià e del Toronell.
- Olot: il vulcano Montsacopa con il cratere in mezzo alla città e il Museu dels Volcans nel Parc Nou.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: Presso Besalú si trova il Camping Besalú non lontano dal centro storico; verificate in anticipo apertura e servizi. Presso Olot ci sono l’Àrea d’autocaravanes Sant Joan les Fonts (circa 20 piazzole) e, vicino alla Fageda d’en Jordà, il Càmping La Fageda; inoltre il Càmping Les Preses Natura e il Camping Lava Ecològic.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Nel parco naturale della zona vulcanica della Garrotxa tende e campeggio sono vietati; i parcheggi nei boschi di faggio si possono usare di giorno. A Besalú e Olot i comuni indirizzano i camper verso le aree dedicate. In caso di elevato rischio di incendi boschivi l’accesso ai boschi può essere chiuso.
- Consiglio da insider per camperisti
- Besalú ha il mercato il martedì; il centro storico è stretto, quindi parcheggiate il veicolo al margine del paese. Castellfollit de la Roca si trova sulla strada: il parcheggio al belvedere è piccolo. Olot ha il mercato il lunedì. Il parco chiede attenzione con il fuoco: i fuochi aperti e i barbecue nei boschi catalani sono di norma vietati dal 15 marzo al 15 ottobre, con ulteriori limitazioni d’accesso in caso di rischio elevato (Pla Alfa); verificate lo stato attuale in anticipo.
8Tappa 8: da Olot a Girona (ca. 70 km)
- Il percorso
- Da Olot via Santa Pau e la Fageda d’en Jordà a Banyoles e poi sulla C-66 a Girona. Attraverso faggete, colline e campi, per lo più strade provinciali ben tenute con brevi passaggi stretti nei paesi. Circa 1,5 ore.
- Highlight e tappe imperdibili
- Fageda d’en Jordà: faggeta su lava solidificata con sentieri escursionistici; il campo vulcanico della Garrotxa con crateri come Santa Margarida e Croscat. Inoltre Santa Pau con il centro medievale e la piazza Firal dels Bous.
- Banyoles: il lago Estany con il sentiero lungolago, campo di gara di canottaggio dei Giochi Olimpici del 1992.
- Girona: il Barri Vell con la cattedrale, le case colorate sull’Onyar e il Call, l’antico quartiere ebraico.
- Consiglio CampingSpirit per la notte
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Campeggio o area sosta ufficiale: A Santa Pau si trova l’Area Municipal Santa Pau con circa 25 piazzole (acqua, corrente elettrica, scarico; a pagamento, massimo 48 ore, prenotate in anticipo). A Girona c’è l’Area Autocaravanes Vayreda La Devesa accanto al Parc de la Devesa (a pagamento, con carico e scarico e corrente elettrica, verificate lo stato attuale in anticipo) e, da ultimo, un’area comunale nel quartiere di Domeny (gratuita, sosta massima 72 ore, verificate lo stato attuale). A sud di Girona, a Caldes de Malavella, c’è una piccola area di sosta per camper.
Sosta libera o in natura (dove consentito): Girona non tollera il pernottamento libero: in città vale il parcheggio, non il campeggio, e i controlli sono frequenti. Utilizzate l’area di sosta autorizzata.
- Consiglio da insider per camperisti
- Girona ha una ZBE (lun–ven 7–20) con 20 telecamere; i veicoli senza bollino possono entrare fino a 24 giorni all’anno, poi scatta una multa di 200 euro (100 euro se pagata entro 20 giorni). Parcheggiate in periferia e andate a piedi nel centro storico. Per il ritorno a Barcellona (circa 100 km) l’AP-7 è senza pedaggio; il treno (AVE) impiega meno di 40 minuti. Il governo catalano sta valutando la reintroduzione del pedaggio sull’AP-7 – verificate lo stato attuale prima del viaggio.
Pratica del campeggio e regole locali
Campeggio libero e sosta notturna
- Il diritto della circolazione spagnolo tratta un camper regolarmente parcheggiato e usato solo per dormire come un veicolo in sosta. Non appena vi sistemate – tenda da sole, tavolo e sedia, stabilizzatori o cunei, tenda sul tetto, scarico dell’acqua – si parla di campeggio. In Catalogna, inoltre, la legge sugli spazi naturali (Llei 12/1985) e il decreto sul turismo (Decret 75/2020) stabiliscono che il campeggio è consentito solo nelle aree autorizzate; i comuni possono imporre regole più severe.
- Sulla Costa Brava in estate le regole sono particolarmente severe: molti comuni costieri (Lloret de Mar, Blanes, Tossa, Palamós, Pals, Cadaqués, Estartit) vietano la sosta e il pernottamento dei camper nei parcheggi pubblici, in parte con cartelli «prohibit autocaravanes». Multe di circa 60–600 euro sono usuali, nelle aree protette anche a quattro cifre.
- Nei parchi naturali di Cap de Creus, Aiguamolls de l’Empordà e Zona Volcànica de la Garrotxa tende e campeggio sono vietati; i parcheggi si possono usare di giorno. Fuochi aperti e barbecue nei boschi sono di norma vietati dal 15 marzo al 15 ottobre; in caso di rischio elevato l’accesso ai boschi può essere chiuso.
- Potete pernottare legalmente nei campeggi e nelle aree di sosta comunali o private («àrees d’autocaravanes»), spesso limitate a 48–72 ore. App utili: park4night, Campercontact, Areasac. La Tramontana, il freddo vento del nord, nell’Empordà soffia spesso con forza di tempesta; assicurate bene il camper all’aperto.
Scarico e rifornimenti
- Carico e scarico: le aree di sosta per camper e molti campeggi offrono stazioni di servizio; molte funzionano a monete o carta, alcune solo per gli ospiti. Nella Garrotxa e nell’entroterra le stazioni sono rare – fate il pieno e svuotate prima di addentrarvi.
- Svuotate acque grigie e cassetta solo nelle stazioni, non nei tombini o sul terreno; le sanzioni per lo scarico in natura sono elevate.
- L’acqua del rubinetto in Catalogna è per lo più potabile, ma sulla costa spesso sa di cloro. Negli anni di siccità valgono misure locali di risparmio idrico – rispettate gli avvisi dei comuni.
- Gas: le bombole a scambio tedesche in Spagna non vengono scambiate; sono diffuse le bombole Campingaz (anche nei supermercati e nelle stazioni di servizio), mentre la bombola spagnola di butano (Repsol) ha un attacco proprio. L’autogas (GPL) è meno diffuso nei distributori che in Francia; a seconda della stazione servono adattatori ACME, Dish o a baionetta – portate un set di adattatori e una scorta piena.
Dimensioni del veicolo e codice della strada
- Limiti di velocità: i camper fino a 3,5 t viaggiano come le auto – autostrada e superstrada 120 km/h, sulle strade extraurbane 90 km/h, nei centri abitati per lo più 50 km/h, nelle strade residenziali 30 o 20 km/h. Oltre 3,5 t sono 90 km/h in autostrada e 80 km/h fuori dai centri abitati; i complessi con rimorchio rispettivamente 90 e 80 km/h. Sulla Ronda di Barcellona vale il limite di 80 km/h, in città per lo più 30 km/h. Autovelox e misurazione della velocità media sono frequenti.
- Zone a basse emissioni: la ZBE Rondes de Barcelona (lun–ven 7–20) e la ZBE Girona (lun–ven 7–20) escludono i veicoli senza bollino. I veicoli stranieri devono registrarsi nel registro metropolitano per Barcellona; Girona ammette i veicoli senza bollino fino a 24 giorni all’anno. Multa 200 euro.
- Pedaggi: nessuna vignetta. L’AP-7 tra La Jonquera, Girona e Barcellona è senza pedaggio dal 1° settembre 2021, così come la C-32 Nord nel Maresme; restano a pedaggio, ad esempio, i tunnel di Vallvidrera (C-16) a Barcellona e la C-32 Sud verso Tarragona. Un dispositivo elettronico (Vía-T) non serve su questo itinerario. Il governo catalano sta valutando la reintroduzione del pedaggio sull’AP-7 – verificate lo stato attuale.
- Emergenza: dal 1° gennaio 2026 la luce di segnalazione V16 connessa è obbligatoria per i veicoli immatricolati in Spagna e sostituisce i triangoli. Secondo la DGT i veicoli immatricolati all’estero possono continuare a tenere a bordo i triangoli prescritti nel loro paese; tuttavia è consigliabile una V16 (circa 50 euro). Il giubbotto rifrangente è obbligatorio; per i veicoli spagnoli l’assenza della V16 costa 80 euro.
- Pannello di segnalazione: se il carico – ad esempio biciclette sul portabici posteriore – sporge oltre la parte posteriore, il pannello riflettente (50 × 50 cm, V-20) è obbligatorio.
- Alcol e cellulare: 0,5 per mille, 0,3 per neopatentati e conducenti professionali. L’uso del cellulare alla guida è vietato, con una multa di 200 euro e decurtazione di punti; solo vivavoce.
Checklist CampingSpirit per bagagli e preparazione
- Tiranti antitempesta e picchetti per la tenda da sole: la Tramontana nell’Empordà soffia spesso con forza di tempesta e strappa le tende dalle pareti.
- Una luce V16 più un giubbotto rifrangente nel vano portaoggetti: in Spagna è obbligatoria per i veicoli spagnoli e per voi una sensata precauzione.
- Set di adattatori per l’autogas (ACME, Dish, a baionetta) e una bombola Campingaz di scorta: le bombole tedesche non si possono scambiare.
- Scarponi robusti o sandali da acqua per il Camí de Ronda e le calette rocciose da Begur a Cadaqués.
- Zanzariere e repellente: gli Aiguamolls e le lagune costiere sono ricchi di zanzare.
- Biglietti stampati o salvati offline per il Teatre-Museu Dalí e per la casa di Portlligat, entrambi con fascia oraria fissa.
Aggiornato al 2026-09. Chiusure, tariffe e regole di prenotazione cambiano: verifica le fonti ufficiali prima di partire.