# Risaie, valli dei ciliegi e palmeti – in camper da Valencia attraverso l’entroterra della Costa Blanca

> Dalla laguna dell’Albufera a Xàtiva, passando per le valli dei ciliegi della Marina Alta, il Montgó e il Cap de la Nau, fino ai castelli del Vinalopó e al…

Source: https://camping-spirit.com/it/guides/rf-212-valencia-costa-blanca-hinterland/

**In breve:** Viaggio di 8 giorni, circa 353 km (219 mi) con 14 tappe, da Valencia a Elx. Circa 4 h 52 min di guida in totale. Dalla laguna dell’Albufera a Xàtiva, passando per le valli dei ciliegi della Marina Alta, il Montgó e il Cap de la Nau, fino ai castelli del Vinalopó e al palmeto di Elche: circa 485 chilometri in cui le notti più belle si trovano di solito qualche curva dietro la costa.

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|---|---|
| Distanza | 353 km (219 mi) |
| Guida | 4 h 52 min |
| Giorni consigliati | 8 |
| Tappe | 14 |
| Percorso | Valencia → Elx |
| Paesi | Spagna |
| Aggiornato | 10 ottobre 2026 |

*Dalla laguna dell’Albufera a Xàtiva, passando per le valli dei ciliegi della Marina Alta, il Montgó e il Cap de la Nau, fino ai castelli del Vinalopó e al palmeto di Elche: circa 485 chilometri in cui le notti più belle si trovano di solito qualche curva dietro la costa.*

## Lo spirito del percorso

Questo itinerario vive dell’alternanza tra laguna, roccia e terrazzamenti. Al mattino la foschia si posa sulle risaie dell’Albufera, gli aironi stanno fermi nei canali e dalla porta scorrevole arriva odore di fango e di sale. Poche ore dopo il camper si insinua in valli dove mandorli, ulivi e ciliegi crescono su muri a secco di epoca moresca, i paesi hanno poco più di una chiesa e un lavatoio e la sera profuma di timo. Poi la costa si apre di nuovo: scogliere calcaree al Cap de la Nau, l’azzurro delle cupole di Altea, il Montgó come un animale addormentato sopra Dénia. Nell’entroterra i castelli si susseguono su un colle ogni due, ad Alcoi i ponti scavalcano gole profonde, e alla fine decine di migliaia di palme da dattero a Elche. Chi viaggia da queste parti impara in fretta: sulla costa il camperista viene gestito, nell’entroterra viene accolto – meglio quindi passare la sera in una valle che su una spiaggia.

## Piano dettagliato delle tappe (giorno per giorno)

### Tappa 1: da Valencia (Ciutat de les Arts i les Ciències) a El Saler (Albufera) (ca. 15 km)

- **Il percorso:** Una giornata in città con un breve spostamento: non portate il camper in centro, ma percorrete la V-30 o la strada costiera CV-500 direttamente verso sud, sulla lingua di terra tra mare e Albufera. La CV-500 corre pianeggiante tra pineta e dune della Devesa, con traffico intenso di gitanti dal tardo pomeriggio. Tempo di guida effettivo circa 20 minuti; per tornare in città si usa l’autobus.
- **Highlight e tappe imperdibili:**
  - Ciutat de les Arts i les Ciències nell’ex letto del fiume Turia: Hemisfèric, Museu de les Ciències e Oceanogràfic – dal centro storico si raggiungono a piedi o in bicicletta lungo il Jardí del Túria, lungo oltre 9 km.
  - Il centro storico con la Llotja de la Seda (patrimonio mondiale UNESCO) e il Mercat Central – meglio di mattina, quando il mercato coperto è pieno.
  - Passeggiata serale tra le dune della Devesa de l’Albufera fino alla spiaggia di El Saler.
- **Campeggio o area sosta ufficiale:** Sulla lingua di terra di El Saler si trovano diversi campeggi vicino alla CV-500, ad esempio Camping Coll Vert e Devesa Gardens; elettricità, servizi igienici e carico/scarico sono la norma, ma stagione e dimensioni delle piazzole vanno chiarite in anticipo con il gestore. Dalla spiaggia di El Saler la linea di autobus 25 porta in città e verso El Palmar – percorso e frequenza vanno verificati sul posto. Altre aree camper private si trovano alla periferia nord (zona El Puig/Puçol) e a ovest, presso Aldaia e Xirivella; sono più adatte come pernottamento prima della visita alla città con metro o autobus.
- **Sosta libera o in natura (dove consentito):** La Devesa fa parte del parco naturale de L’Albufera: nelle dune e nella pineta il campeggio è vietato, i parcheggi sulla spiaggia hanno in parte sbarre o barre di altezza e sono pensati solo per il giorno. Anche nel territorio comunale di Valencia la sosta libera non è un’opzione – i camper non sono ben visti nelle piazze pubbliche e i controlli sono frequenti.
- **Consiglio da insider per camperisti:** Valencia ha una zona a basse emissioni (ZBE) all’interno dell’anello formato da Ronda Nord, Av. dels Tarongers, Serreria e Bulevard Sud, sorvegliata da telecamere che leggono le targhe; dal 1° dicembre 2025 la città sanziona come infrazione grave, con 200 euro, auto, moto e ciclomotori senza bollino DGT immatricolati fuori dalla provincia di Valencia. Secondo il Comune, i veicoli con targa straniera devono dimostrare di non appartenere al gruppo dei più inquinanti – chiarite registrazione e stato della normativa prima di partire sul sito della città; con la base a El Saler e l’autobus, il problema lo evitate comunque.

### Tappa 2: da El Saler a Xàtiva via El Palmar (ca. 75 km)

- **Il percorso:** Sulla CV-500 fino a El Palmar, il villaggio di pescatori in mezzo alla laguna, poi su strette strade tra le risaie in direzione Sueca e, verso l’interno, via Alzira fino a Xàtiva. Tutto pianeggiante, ma gli sterrati lungo i canali sono stretti e senza piazzole di scambio – restate sulle strade numerate. Circa 1,5 ore.
- **Highlight e tappe imperdibili:**
  - Gita in barca su una tradizionale barca dell’Albufera da El Palmar o dagli imbarcaderi sulla CV-500; la sera le barche rientrano controluce.
  - Muntanyeta dels Sants presso Sueca: una collina con una cappella in mezzo alle risaie, a inizio estate sopra i campi allagati, in autunno dopo il raccolto sopra le stoppie e gli uccelli acquatici.
  - Castell de Xàtiva sulla cresta sopra la città, sotto la Colegiata e il Museu de l’Almodí con il ritratto di Filippo V appeso a testa in giù – ricordo del fatto che nel 1707 le truppe borboniche incendiarono la città.
- **Campeggio o area sosta ufficiale:** Per Xàtiva è indicata l’Área de Autocaravanas del comune di Bellús, vicino all’omonimo lago artificiale, a poco più di 6 km a sud-est; secondo il comune con acqua ed elettricità, dotazioni e tariffe da verificare in anticipo. A Xàtiva stessa, per quanto ne sappiamo, non c’è un campeggio.
- **Sosta libera o in natura (dove consentito):** L’Albufera è parco naturale e zona umida Ramsar; pernottare lungo i canali e agli imbarcaderi non è consentito. La DANA del 29 ottobre 2024 ha colpito duramente l’Horta Sud a ovest della laguna – la piena del Barranc del Poyo ha devastato località come Paiporta e Catarroja e, secondo studi dell’Istituto Cavanilles, ha trascinato nel lago circa 700.000 tonnellate di sedimenti – quanto normalmente in circa 30 anni – oltre a grandi quantità di rifiuti. Le relazioni della Generalitat attestano ormai una notevole capacità di resistenza della laguna, ma inquinanti, sedimenti e rifiuti continuano a occupare ricerca e bonifica. Attraversate con rispetto i paesi colpiti e non fermatevi a fotografare il disastro.
- **Consiglio da insider per camperisti:** A El Palmar conviene pranzare invece di cenare: all i pebre (stufato di anguilla) e i piatti di riso si servono tradizionalmente a mezzogiorno. A Xàtiva non tormentate il camper sulla strada del castello – è ripida e stretta; parcheggiate in basso e salite a piedi o con il trenino turistico. Da ottobre le situazioni di gota fría portano piogge torrenziali: seguite le allerte AEMET e non parcheggiate mai in barrancos o letti di fiumi in secca.

### Tappa 3: da Xàtiva a Vall de Gallinera (ca. 70 km)

- **Il percorso:** Sulla CV-40 fino ad Albaida, attraverso le colline della Vall d’Albaida e, presso Muro de l’Alcoi, sulla CV-700 verso Planes e giù nella Vall de Gallinera. La CV-700 è tortuosa, spesso senza linea di mezzeria e nei punti stretti larga solo per un veicolo – con i camper grandi andate piano e suonate il clacson prima delle curve cieche. Poco meno di 2 ore.
- **Highlight e tappe imperdibili:**
  - Planes con castello e acquedotto, sotto il Barranc de l’Encantà con pozze nel calcare – dopo forti piogge non percorretelo.
  - Gli otto paesi della Vall de Gallinera con i terrazzamenti di ciliegi: la fioritura cade di solito, a seconda dell’anno, tra metà marzo e metà aprile, la raccolta delle Cireres de la Muntanya d’Alacant a maggio e giugno.
  - La Foradà: il foro nella roccia sulla cresta sopra la valle, attraverso cui il sole splende per alcuni giorni agli equinozi di marzo e all’inizio di ottobre.
- **Campeggio o area sosta ufficiale:** Espai Recreatiu El Safareig presso Alpatró, un’area comunale per camper e roulotte: secondo la Mancomunitat della Marina Alta il pernottamento è gratuito, scarico di acque grigie e nere, acqua ed elettricità a gettone (stato e prezzi da verificare in anticipo). Un’alternativa tranquilla con servizio completo è il campeggio della vicina Vall de Laguar (vedi tappa 4).
- **Sosta libera o in natura (dove consentito):** Fuori dall’area El Safareig i paesi stretti offrono poco spazio; i bordi delle strade presso i terrazzamenti sono proprietà privata. Chi viene durante la fioritura dei ciliegi usi l’area comunale – nei fine settimana primaverili si riempie, arrivate presto.
- **Consiglio da insider per camperisti:** Prima della valle fate rifornimento di carburante e spesa a Xàtiva o ad Albaida; a Gallinera ci sono solo piccoli negozi. Durante la fioritura, nei fine settimana, nella valle passano pullman di gitanti – viaggiate in settimana. Le ciliegie si comprano all’inizio dell’estate direttamente alle cooperative e ai banchi dei paesi.

### Tappa 4: da Vall de Gallinera a Dénia via la Vall de Laguar (ca. 60 km)

- **Il percorso:** Scendendo la valle fino a Pego, poi da Orba su per la CV-718 nella Vall de Laguar con le frazioni Campell, Fleix e Benimaurell, di nuovo a Orba e, tra aranceti, via Ondara fino a Dénia. La CV-718 è ripida, stretta e ha attraversamenti di paese angusti; veicoli oltre 7 m solo con esperienza. Circa 1,5 ore.
- **Highlight e tappe imperdibili:**
  - Barranc de l’Infern: percorso ad anello dal fondovalle su migliaia di gradini di pietra di epoca moresca, spesso chiamato «cattedrale dell’escursionismo»; giornata intera, buone scarpe, solo con tempo asciutto.
  - Mirador di Benimaurell con vista sui terrazzamenti fino alla costa.
  - Castell de Dénia sopra il porto, sotto il quartiere dei pescatori Baix la Mar.
- **Campeggio o area sosta ufficiale:** Per Dénia: Camping Los Llanos nella zona balneare di Les Marines a nord della città, elettricità, servizi igienici, carico/scarico, molto amato dagli svernanti – da novembre a marzo prenotate presto; Camping Los Pinos si trova a sud, presso Les Rotes, tranquillo, ma l’accesso è stretto. Per chi resta nella Vall de Laguar: Camping Vall de Laguar a Campell, piccolo, con piazzole a terrazza; informatevi prima sulle dimensioni delle piazzole.
- **Sosta libera o in natura (dove consentito):** Nel parco naturale Marjal de Pego-Oliva e nei parcheggi sulla spiaggia di Les Marines il pernottamento non è previsto; Dénia effettua controlli soprattutto in estate. Al parcheggio per escursionisti di Fleix si parcheggia di giorno, di notte si prosegue.
- **Consiglio da insider per camperisti:** Dénia è porto d’imbarco per le Baleari; nei giorni dei traghetti si formano code sull’accesso al porto. La Cova Tallada sulla costa di Les Rotes è accessibile dal 15 giugno al 30 settembre solo con prenotazione preventiva presso il parco naturale del Montgó – verificate la situazione in anticipo. Il mercato di Dénia vale la visita per agrumi e verdura; a Les Rotes ci sono pochissimi parcheggi per camper.

### Tappa 5: da Dénia a Xàbia e Cap de la Nau (ca. 30 km)

- **Il percorso:** Sulla CV-736 oltre la sella sotto il Montgó fino al Cap de Sant Antoni e giù a Xàbia, poi a sud, attraverso quartieri di ville, su fino al Cap de la Nau. Breve ma tortuosa; le strade verso capi e baie sono strette, le possibilità di inversione rare, i parcheggi ai punti panoramici piccoli.
- **Highlight e tappe imperdibili:**
  - Montgó (753 m): salita dal parco naturale sul versante di Dénia, ripida e senza ombra, solo di primo mattino e fuori dai mesi caldi; andata e ritorno circa 5 ore.
  - Mirador al Cap de Sant Antoni con faro e vista sulla baia di Xàbia.
  - Cap de la Nau: faro sulla scogliera, la sera vista sull’isola Portitxol e, nelle giornate limpide, fino a Ibiza; inoltre i mulini a vento di La Plana.
- **Campeggio o area sosta ufficiale:** Camping Jávea ai margini del centro abitato, con elettricità, servizi igienici e carico/scarico, occupato tutto l’anno e in inverno molto richiesto dai soggiornanti di lungo periodo; in alternativa Camping El Naranjal. In entrambi i casi indicate la lunghezza del veicolo al momento della prenotazione.
- **Sosta libera o in natura (dove consentito):** Xàbia è tra i comuni costieri con regole severe per i camper; a capi, baie e all’Arenal si controlla. La sosta libera qui non è un’opzione. Anche sul Montgó e nell’area marina protetta al Cap de Sant Antoni vale la regola: parcheggiare solo di giorno negli spazi indicati.
- **Consiglio da insider per camperisti:** A Cala Granadella e alle baie strette non andate con il camper – in estate (da metà giugno) Xàbia regola l’accesso a Granadella e Portitxol con una sbarra e parcheggio contingentato a pagamento; per Granadella c’è inoltre una navetta del comune. Lasciate il camper nel campeggio e proseguite in bici o in autobus. Xàbia ricava parte dell’acqua di rete dall’impianto di dissalazione; è potabile, ma a molti non piace – rifornitevi di acqua da bere in tanica.

### Tappa 6: da Xàbia a Fonts de l’Algar via Altea (ca. 60 km)

- **Il percorso:** Via Benitatxell e Teulada fino alla N-332, oltre Calp e il Penyal d’Ifac fino ad Altea e, verso l’interno, via Callosa d’en Sarrià fino alle Fonts de l’Algar. La N-332 è a due corsie con molto traffico e rotatorie; la deviazione per Altea passa per strette vie a senso unico. Poco più di 1,5 ore.
- **Highlight e tappe imperdibili:**
  - Penyal d’Ifac presso Calp: il monolite calcareo è parco naturale; il numero di visitatori in vetta al giorno è limitato, per la salita attraverso il tunnel nella roccia bisogna prenotare un posto in anticipo presso il parco naturale.
  - Centro storico di Altea con la chiesa di Nuestra Señora del Consuelo e le sue cupole smaltate di blu, vista sulla baia fino alla Serra Gelada.
  - Fonts de l’Algar: cascate e vasche del Riu Algar con punti per fare il bagno, a pagamento; più tranquille all’apertura, al mattino.
- **Campeggio o area sosta ufficiale:** Camping Fonts de l’Algar direttamente presso le cascate, tranquillo tra giardini di nespoli e agrumi; dotazioni e stagione da verificare in anticipo. Sulla costa presso Calp ci sono diverse aree camper private con carico/scarico, in inverno occupate dagli svernanti.
- **Sosta libera o in natura (dove consentito):** Ad Altea, Calp e Benidorm le ordinanze comunali regolano il parcheggio dei camper; pernottare sul lungomare o nei parcheggi del centro storico può comportare multe. Nell’entroterra intorno a Callosa ci sono pochissime aree adatte – usate i campeggi e le aree attrezzate.
- **Consiglio da insider per camperisti:** Ad Altea non entrate nei vicoli del centro storico; i parcheggi ai piedi della collina hanno in parte limiti di altezza – verificate prima nelle app per le aree di sosta, oppure lasciate il camper nel campeggio e prendete il TRAM d’Alacant (linea L9, tratta Benidorm–Altea–Calp) lungo la costa. Le nespole (nísperos) di Callosa sono mature in aprile e maggio.

### Tappa 7: da Fonts de l’Algar a Biar via Guadalest e Alcoi (ca. 100 km)

- **Il percorso:** Via Callosa sulla CV-755 su fino a Guadalest, poi sulla CV-70 via Benimantell e Confrides fino al Port de Confrides (poco meno di 1.000 m) e giù nell’altopiano fino ad Alcoi. Da lì via Ibi e Castalla fino a Biar. La CV-70 è tortuosa ma ben tenuta e molto amata dai motociclisti; ad Alcoi strade ripide e curve strette. Circa 2,5 ore.
- **Highlight e tappe imperdibili:**
  - Guadalest: il borgo-castello sulla roccia, accesso attraverso un tunnel scavato nella roccia, vista sul lago artificiale turchese.
  - Alcoi: facciate moderniste, ponti sulle gole di Riquer e Molinar e il Museu Alcoià de la Festa dedicato ai Moros i Cristians.
  - Parco naturale Font Roja sopra Alcoi con bosco montano mediterraneo di lecci, frassini e aceri.
- **Campeggio o area sosta ufficiale:** Piccola àrea d’autocaravanes comunale a Biar, ai margini del paese; dotazioni e numero di posti da verificare in anticipo. Per chi vuole fermarsi prima: Camping Benimantell nella valle di Guadalest o Camping Mariola presso Bocairent nella Serra de Mariola.
- **Sosta libera o in natura (dove consentito):** Guadalest ha un grande parcheggio a pagamento all’ingresso del paese per autobus e camper, ma nessun permesso di pernottamento. Nei parchi naturali Font Roja e Serra de Mariola il campeggio è vietato; nella stagione degli incendi boschivi vige il divieto di accendere fuochi e, con livelli di allerta elevati, la Generalitat può chiudere gli accessi.
- **Consiglio da insider per camperisti:** Intorno a Sant Jordi, in aprile, Alcoi festeggia i suoi Moros i Cristians – il centro è allora chiuso per giorni e i posti per la sosta sono pieni. Per chi ha le biciclette: la Vía Verde del Serpis comincia ad Alcoi e segue un’ex linea ferroviaria attraverso il Barranc del Cint e la gola del Serpis in direzione della costa.

### Tappa 8: da Biar a Elche via Villena (ca. 75 km)

- **Il percorso:** Da Biar pochi chilometri fino a Villena, poi sulla A-31 attraverso la valle del Vinalopó via Sax, Elda e Novelda e infine a Elche. Autovía, scorrevole; nella valle si trovano i vigneti di uva da tavola, che dalla tarda estate pende dai tralci in sacchetti di carta. Poco più di 1 ora.
- **Highlight e tappe imperdibili:**
  - Villena: il Castillo de la Atalaya sopra la città e il Museo Arqueológico con il Tesoro di Villena, un ritrovamento d’oro dell’età del bronzo.
  - Novelda: il Santuari de Santa Maria Magdalena modernista accanto alle rovine del castello La Mola.
  - Palmeral d’Elx (patrimonio mondiale UNESCO): giardini con decine di migliaia di palme da dattero, tra cui l’Hort del Cura con la Palmera Imperial a più rami, inoltre la basilica di Santa Maria, scenario del Misteri d’Elx in agosto.
- **Campeggio o area sosta ufficiale:** Lomas de Balsares Camper Park tra Elche e Santa Pola, privato con carico/scarico; oppure La Marina Resort a La Marina d’Elx vicino alla spiaggia, grande e occupato tutto l’anno. Per entrambi vale in inverno: prenotate presto.
- **Sosta libera o in natura (dove consentito):** Nel territorio comunale di Elche e sulla costa presso Santa Pola e La Marina il pernottamento nei parcheggi non è tollerato. I parchi naturali Clot de Galvany, Salines de Santa Pola ed El Fondo sono zone di protezione dell’avifauna: di giorno agli osservatori, di notte si prosegue.
- **Consiglio da insider per camperisti:** Alicante ha una zona a basse emissioni in cui i veicoli senza bollino sono esclusi solo dal Casco Antiguo; Elche ha deliberato una ZBE per una piccola area del centro. Verificate in anticipo lo stato e il trattamento dei veicoli stranieri e, se possibile, lasciate il camper fuori dal centro. I datteri del Palmeral si comprano a fine autunno e in inverno. Dall’aeroporto di Alicante-Elche l’itinerario si percorre bene anche in senso inverso.

## Pratica del campeggio e regole locali

### Campeggio libero e sosta notturna

- Nella Comunitat Valenciana il diritto del turismo della Generalitat disciplina campeggi e aree di sosta; il campeggio libero al di fuori di tali strutture non è previsto. Principio di base spagnolo: dormire in un veicolo parcheggiato legalmente è consentito, mentre campeggiare con tutto ciò che va oltre la sagoma del veicolo no. Dal 1° ottobre 2026 il Real Decreto 518/2026 (nuovo art. 92.4 del Reglamento General de Circulación) stabilisce espressamente quando un camper è parcheggiato correttamente: nulla che sporga oltre la sagoma del veicolo (niente tenda da sole, sedie, stabilizzatori, gradini), appoggio solo sugli pneumatici (i cunei di sicurezza, «calzos o cuñas de seguridad», sono consentiti) e nessuno scarico di liquidi. I comuni possono continuare a regolare orari di sosta, zone e durata massima, ma secondo la DGT non possono sanzionare solo in ragione del tipo di veicolo; le norme sulle aree protette e sulle coste valgono indipendentemente. L’applicazione sul posto può richiedere tempo – rispettate la segnaletica.
- Sulla Costa Blanca contano soprattutto le ordinanze comunali (ordenanzas municipales): molti centri costieri tra Dénia e Santa Pola vietano del tutto, o in determinate zone, la sosta o il pernottamento dei camper su aree pubbliche, spesso con cartelli ai parcheggi sulla spiaggia e sui lungomari. La Policía Local controlla soprattutto in estate e nella stagione dello svernamento; le multe variano da comune a comune.
- Parchi naturali su questo itinerario: L’Albufera, Montgó, Penyal d’Ifac, Serra Gelada, Marjal de Pego-Oliva, Font Roja, Serra de Mariola, Clot de Galvany, Salines de Santa Pola ed El Fondo. Qui il campeggio è vietato, i parcheggi sono pensati per visite giornaliere.
- Pericolo di incendi boschivi: la Generalitat pubblica ogni giorno livelli di preallerta (Preemergència da 1 a 3); con livelli alti sono vietati fuochi, grigliate e lavori che producono scintille nel bosco e nelle sue vicinanze, e i sentieri possono essere chiusi. Cucinate la paella solo in campeggio o in aree barbecue designate.
- Maltempo: dalla DANA dell’ottobre 2024 comuni e protezione civile prendono sul serio le allerte – in caso di pericolo la Generalitat invia allarmi sul cellulare (ES-Alert). Con allerta AEMET arancione o rossa non parcheggiate in barrancos, ramblas o sottopassi e non attraversate guadi allagati.
- Svernamento: da novembre a marzo campeggi e aree camper private tra Dénia, Calp, Benidorm ed Elche sono molto occupati da ospiti di lungo periodo; molti offrono tariffe mensili o invernali. Trovare un posto all’improvviso è allora difficile – prenotate presto. App utili: park4night, Campercontact, Áreas AC.

### Scarico e rifornimenti

- Carico e scarico: le aree comunali, come nella Vall de Gallinera, funzionano in parte con gettoni o monete, e su molte aree comunali il tempo di sosta è limitato; le aree camper private sulla costa offrono per lo più carico/scarico completo a tariffa giornaliera. Scaricate acque grigie e nere solo lì.
- L’acqua sulla Costa Blanca è scarsa e cara: l’acqua di rete è per lo più dura, sulla costa in parte dissalata e clorata. Nei periodi di siccità valgono le norme comunali di risparmio. Riempite il serbatoio dell’acqua dolce nell’entroterra, usate un filtro e mettete in conto acqua in bottiglia da bere.
- Gas: in Spagna sono diffuse le bombole di butano Repsol e Cepsa e le bombole Campingaz; le bombole straniere non vengono scambiate. Il GPL per autotrazione lo offrono soprattutto i distributori sulle autovías e intorno a Valencia, Alicante ed Elche – nell’entroterra è raro. Per le bombole ricaricabili portate l’adattatore di riempimento adatto.
- Elettricità: nei campeggi per lo più da 6 a 10 A; in inverno molti ospiti di lungo periodo riscaldano con l’elettricità e il consumo viene spesso conteggiato a contatore. Portate adattatore CEE e un cavo sufficientemente lungo.
- Spesa e rifornimento: Valencia, Gandia, Dénia, Alcoi, Villena ed Elche hanno grandi supermercati e distributori; nella Vall de Gallinera, nella Vall de Laguar e intorno a Guadalest ci sono solo negozi di paese.

### Dimensioni del veicolo e codice della strada

- Limiti di velocità: i camper fino a 3,5 t viaggiano come le auto (autopista/autovía 120 km/h, strade extraurbane 90 km/h). Oltre 3,5 t e con roulotte valgono limiti più bassi (90 km/h in autostrada, 80 km/h su strade extraurbane). In città 50 km/h solo su strade con almeno due corsie per senso di marcia, 30 km/h su strade con una corsia per senso, 20 km/h su aree a traffico misto a livello.
- Pedaggio: l’AP-7 tra Valencia e Alicante è senza pedaggio dal 1° gennaio 2020; anche la tangenziale AP-7 di Alicante (Monforte del Cid–El Campello) è gratuita da luglio 2024 e a dicembre 2025 il governo ha deciso che lo resti in via permanente. Resta a pagamento l’AP-7 a sud di Alicante in direzione Cartagena, che non fa parte di questo itinerario. La A-7 e la A-31 sono autovías senza pedaggio. Nessuna vignetta.
- Zone a basse emissioni (ZBE): dal 1° dicembre 2025 Valencia sanziona con 200 euro auto, moto e ciclomotori senza bollino DGT immatricolati fuori dalla provincia (sorveglianza con telecamere, area urbana all’interno di Ronda Nord, Av. dels Tarongers, Serreria e Bulevard Sud); i veicoli stranieri devono dimostrare di non appartenere al gruppo più inquinante. Alicante esclude i veicoli senza bollino dal Casco Antiguo (fino a 200 euro), Elche ha deliberato una ZBE per una piccola area del centro. Le targhe straniere non portano il bollino spagnolo – prima di entrare verificate sui siti delle città se sia necessaria una registrazione o un’equiparazione.
- Dotazione di segnalazione: per i veicoli spagnoli dal 2026 è obbligatoria la luce di emergenza connessa V16; secondo la DGT i veicoli stranieri possono usare la dotazione del Paese di immatricolazione, ma sulle strette strade di montagna una V16 è comunque consigliabile. Giubbotto ad alta visibilità obbligatorio quando si scende. I portapacchi posteriori sporgenti richiedono il pannello V-20.
- Alcol 0,5 per mille (neopatentati e conducenti professionali 0,3), telefono al volante solo con vivavoce. In alcuni centri storici, ad esempio a Valencia e Altea, vigono limitazioni di accesso, in parte con telecamere – impostate il navigatore sulle dimensioni del veicolo.

## Checklist CampingSpirit per bagagli e preparazione

- Filtro per l’acqua e due taniche da 10 litri – sulla costa l’acqua di rete è dura o dissalata, nell’entroterra ci sono buone sorgenti e fontane di paese.
- Repellente per zanzare e zanzariere per la porta scorrevole – all’Albufera, dal crepuscolo, sciami di zanzare si levano dalle risaie.
- Scarponi da escursionismo con suola aderente e lampada frontale per i gradini di pietra del Barranc de l’Infern e per la salita al Montgó.
- Biciclette o una bici pieghevole per il Jardí del Túria a Valencia, la Vía Verde del Serpis e i percorsi verso i capi che non si possono raggiungere in camper.
- Adattatore di riempimento del gas per le colonnine GPL spagnole e una bombola di riserva piena – nell’entroterra il GPL per autotrazione è quasi introvabile.
- Riscaldamento leggero o termoventilatore e coperte di lana per le notti invernali: sugli altopiani di Alcoi e Villena d’inverno di notte la temperatura scende sotto lo zero.

_Aggiornato al 2026-10. Chiusure, tariffe e regole di prenotazione cambiano: verifica le fonti ufficiali prima di partire._

## Fonti

- [Ajuntament de València – Moratoria DANA en la Zona de Bajas Emisiones (ZBE)](https://www.valencia.es/cas/actualidad/-/content/moratoria-dana-val%C3%A8ncia-zona-bajas-emisiones-1)
- [Ajuntament de València – Preguntas frecuentes ZBE (enero 2026)](https://www.valencia.es/documents/d/guest/preguntas-frecuentes-zbe_enero-2026-pdf)
- [Alicante Plaza – Alicante activa su ZBE con restricciones extra en picos de polución](https://alicanteplaza.es/alicante-activa-zbe-restricciones-extra-polucion)
- [Alicante Plaza – La ZBE de Elche no exigirá la etiqueta ECO hasta 2060](https://alicanteplaza.es/la-zbe-de-elche-no-exigira-la-etiqueta-eco-hasta-2060-compromis-denuncia-queperpetua-la-contaminacion)
- [Alicante Plaza – El Gobierno consolida la gratuidad en el tramo de circunvalación de Alicante de la AP-7](https://alicanteplaza.es/alicanteplaza/alicante/el-gobierno-consolida-la-gratuidad-en-el-tramo-de-circunvalacion-de-alicante-de-la-ap-7)
- [Alicante Plaza – Cómo aparcar en las calas de la Granadella y el Portitxol de Xàbia: restricciones y precio](https://alicanteplaza.es/alicanteplaza/marina-alta/como-aparcar-en-las-calas-de-la-granadella-y-el-portitxol-de-xabia-restricciones-y-precio)
- [Jávea.com – Visitas a la Cova Tallada: del 15 de junio al 30 de septiembre será necesario reservar previamente](https://www.javea.com/en/visitas-a-la-cova-tallada-del-15-de-junio-al-30-de-septiembre-sera-necesario-reservar-previamente/)
- [Turisme Comunitat Valenciana – Parque Natural del Penyal d'Ifac](https://comunitatvalenciana.com/es/alacant-alicante/calp/espacios-naturales/parque-natural-del-penyal-d-ifac)
- [Parc Científic Universitat de València (ICBiBE) – DANA caused the usual 30-year sedimentation volume in the Albufera in one day](https://news.pcuv.es/en/home-pcuv-institutos-pcuv-icbibe-dana-caused-the-usual-30-year-sedimentation-volume-in-the-albufera-in-one-day-according-to-icbibe-studies)
- [El Salto – Ni arrasada ni recuperada: qué revelan los estudios sobre la Albufera tras la dana](https://www.elsaltodiario.com/valencia/arrasada-recuperada-revelan-estudios-albufera-dana)
- [BOE – Real Decreto 518/2026 (Reglamento General de Circulación)](https://www.boe.es/diario_boe/txt.php?id=BOE-A-2026-13889)
- [Autofácil – Aparcar autocaravanas: qué cambia el 1 de octubre](https://www.autofacil.es/nueva-normativa-aparcar-autocaravana-real-decreto-518-2026/)

## Itinerario tappa per tappa

1. **Valencia** (Spagna)
2. **El Saler** (Spagna)
3. **El Palmar** (Spagna)
4. **Xàtiva** (Spagna)
5. **Benialí** (Spagna)
6. **Dénia** (Spagna)
7. **Xàbia** (Spagna)
8. **Cap de la Nau** (Xàbia, Spagna): Un faro su un promontorio calcareo, il punto più orientale della Costa Blanca, con un belvedere su calette e sull’isolotto del Portitxol. La strada che scende alla vicina Cala de la Granadella è ripida e stretta.
9. **Altea** (Spagna)
10. **Callosa d'en Sarrià** (Spagna)
11. **Guadalest** (El Castell de Guadalest, Spagna): Un borgo con castello su un pinnacolo di roccia, a cui si accede da un tunnel scavato nella pietra, sopra un bacino turchese. A mezzogiorno è affollato di comitive in pullman, quindi venite presto o tardi.
12. **Alcoi** (Spagna)
13. **Villena** (Spagna)
14. **Elx** (Spagna)

## Periodo migliore

I mesi più piacevoli sono di solito aprile–maggio e settembre–novembre. Ancora adatto, con qualche compromesso, a giugno, agosto e dicembre–marzo. Luglio e agosto sono i mesi più affollati: prenota i campeggi per tempo. (Stima basata sulle temperature medie di lungo periodo, sul terreno e sull’apertura dei passi)

## Informazioni pratiche per il viaggio

- **Spagna: Pedaggi su alcune strade, ponti o tunnel.** Molte ex autostrade a pedaggio sono ora gratuite; alcune AP sono ancora a pagamento. Limite in autostrada per le auto: 120 km/h.

## Domande frequenti

**Quanto è lunga la route «Risaie, valli dei ciliegi e palmeti – in camper da Valencia attraverso l’entroterra della Costa Blanca»?**
Viaggio di 8 giorni, circa 353 km (219 mi) con 14 tappe, da Valencia a Elx. Circa 4 h 52 min di guida in totale.

**Quanti giorni servono per «Risaie, valli dei ciliegi e palmeti – in camper da Valencia attraverso l’entroterra della Costa Blanca»?**
Consigliamo 8 giorni: circa 4 h 52 min di guida, così resta tempo per le tappe.

**Dove inizia e finisce «Risaie, valli dei ciliegi e palmeti – in camper da Valencia attraverso l’entroterra della Costa Blanca»?**
Parte da Valencia e arriva a Elx.

**Quali paesi attraversa «Risaie, valli dei ciliegi e palmeti – in camper da Valencia attraverso l’entroterra della Costa Blanca»?**
Spagna.

**Dove campeggiare lungo «Risaie, valli dei ciliegi e palmeti – in camper da Valencia attraverso l’entroterra della Costa Blanca»?**
OpenStreetMap elenca 148 campeggi e aree di sosta per camper entro 20 km dalle tappe di questo itinerario. Per esempio: Camping Park El Saler, Camping Valencia El Saler e Bungalows Park Albufera.

**Qual è il periodo migliore per Risaie, valli dei ciliegi e palmeti – in camper da Valencia attraverso l’entroterra della Costa Blanca?**
I mesi più piacevoli sono di solito aprile–maggio e settembre–novembre. Ancora adatto, con qualche compromesso, a giugno, agosto e dicembre–marzo. (Stima basata sulle temperature medie di lungo periodo, sul terreno e sull’apertura dei passi)
