# Waal, tornanti e vino in terrazza – in camper dallo Stelvio alla Valtellina e ritorno a Merano

> Viaggio ad anello di 8 giorni, circa 365 km (227 mi) con 14 tappe, con partenza e arrivo a Merano. Circa 5 h 03 min di guida in totale.

Source: https://camping-spirit.com/it/guides/rf-030-stelvio-vinschgau-valtellina/

**In breve:** Viaggio ad anello di 8 giorni, circa 365 km (227 mi) con 14 tappe, con partenza e arrivo a Merano. Circa 5 h 03 min di guida in totale. Circa 520 chilometri da Merano attraverso la Val Venosta fino al Lago di Resia, sui 48 tornanti del Passo dello Stelvio verso Bormio, Livigno e la Valtellina e ritorno via Tonale e Mendola: un anello attraverso tre aree linguistiche, due regioni di parco nazionale e un altopiano extradoganale.

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|---|---|
| Distanza | 365 km (227 mi) |
| Guida | 5 h 03 min |
| Giorni consigliati | 8 |
| Tappe | 14 |
| Percorso | Merano → Merano |
| Paesi | Italia |
| Aggiornato | 26 aprile 2026 |

*Circa 520 chilometri da Merano attraverso la Val Venosta fino al Lago di Resia, sui 48 tornanti del Passo dello Stelvio verso Bormio, Livigno e la Valtellina e ritorno via Tonale e Mendola: un anello attraverso tre aree linguistiche, due regioni di parco nazionale e un altopiano extradoganale.*

## Lo spirito del percorso

Questo anello comincia tra palme e meleti e in una sola giornata porta in un paesaggio di larici, ghiaioni e lingue glaciali. La Val Venosta è asciutta, ventosa e luminosa: i sentieri dei Waal seguono antichi canali d'irrigazione sul versante soleggiato, i castelli poggiano su colline moreniche e nel Lago di Resia spunta dall'acqua un campanile romanico. Poi lo Stelvio: tornanti numerati, l'Ortles con il suo ghiaccio a portata di mano, in cima l'odore di würstel e di freni caldi. Dalla porta scorrevole vedrete la sera la luce sulle Alpi Orobie, al mattino la nebbia sui vigneti terrazzati della Valtellina. In mezzo ci sono sorgenti termali, un'alta valle extradoganale con il diesel a buon mercato e i fronti della Prima guerra mondiale al Tonale. L'itinerario richiede pianificazione: le strade più belle hanno limiti di lunghezza e di peso, e non tutti i passi sono adatti a un camper.

## Piano dettagliato delle tappe (giorno per giorno)

### Tappa 1: da Merano a Glorenza (ca. 60 km)

- **Il percorso:** Sulla SS38 risalendo la bassa Val Venosta: Lagundo, Tel, Naturno, poi Castelbello, Laces e Silandro fino a Spondigna e di là a Glorenza. Strada di fondovalle larga e ben tenuta, con circonvallazioni; in primavera e in autunno molto traffico agricolo. Circa un'ora di sola guida; la deviazione per Juval si stacca a Stava, mentre la strada del castello non è percorribile in camper.
- **Highlight e tappe imperdibili:**
  - Sentiero dei Waal di Marlengo o di Lagundo in mattinata: percorsi quasi pianeggianti lungo storici canali d'irrigazione, ben sopra la valle dell'Adige, con vista su Merano e sul Gruppo di Tessa.
  - Castel Juval sullo sperone roccioso all'imbocco della Val Senales, sede di uno dei Messner Mountain Museum – accesso con navetta o a piedi dal parcheggio sulla strada di fondovalle; in piena estate il museo è chiuso, verificare prima i periodi di apertura.
  - Glorenza: la piccola città con la cinta muraria interamente conservata, tre torri di porta e la via dei Portici, la sera quasi senza turisti giornalieri.
- **Campeggio o area sosta ufficiale:** Camping im Park si trova proprio accanto alle mura di Glorenza, alla confluenza di Adige e Rambach: piccolo, tranquillo, con corrente e servizi igienici; arrivo previo accordo telefonico. Sempre a Glorenza: l'area di sosta per camper del Campingpark Gloria Vallis. A Merano il Camper Stop in via Lido (tutto l'anno, corrente, carico/scarico, senza blocco servizi, senza prenotazione) è a circa 15 minuti a piedi dal centro storico; con servizi igienici e piscina c'è il Live Merano Camping.
- **Sosta libera o in natura (dove consentito):** In Val Venosta il pernottamento nei parcheggi di sentieri e castelli è vietato da cartelli in molti comuni, e in Alto Adige si controlla. Chi si attiene alle aree di sosta indicate non ha problemi; una sosta diurna al parcheggio del Waal di solito non è un problema, purché non ci siano sbarre di altezza.
- **Consiglio da insider per camperisti:** Merano si visita meglio senza il veicolo: i parcheggi multipiano del centro hanno limiti di altezza e il centro storico attorno ai Portici è a traffico limitato. Dall'area di sosta si va a piedi in città lungo la passeggiata del Kurhaus. La Ferrovia della Val Venosta collega Merano a Malles – comoda per fare i Waal in traversata e tornare in treno. Fate rifornimento nei centri maggiori prima di Glorenza; nelle valli laterali i distributori sono pochissimi.

### Tappa 2: da Glorenza a Lago di Resia (Curon Venosta) (ca. 30 km)

- **Il percorso:** Da Glorenza, passando per Malles e Burgusio, sulla SS40 attraverso l'alta Val Venosta fino alla Muta di Malles, oltre il Lago della Muta e San Valentino alla Muta fino al Lago di Resia. Ampio altopiano ventoso, ben tenuto, quasi senza curve; da Curon Venosta a Resia lungo la sponda orientale. Poco meno di 40 minuti di guida – tempo per mezza giornata all'abbazia e al lago.
- **Highlight e tappe imperdibili:**
  - Abbazia benedettina di Monte Maria sopra Burgusio con la cripta e i suoi affreschi romanici del XII secolo; parcheggio sotto il monastero, il resto a piedi.
  - Il campanile di Vecchia Curon nel Lago di Resia – resto del paese scomparso sott'acqua con lo sbarramento del 1950. Più bello alla luce del mattino dalla riva presso Curon Venosta.
  - Giro in bicicletta attorno al Lago di Resia (circa 15 km, in gran parte pianeggiante) o funivia da Resia a Belpiano.
- **Campeggio o area sosta ufficiale:** Area di sosta per camper Piz Schöneben sulla sponda occidentale del Lago di Resia, accesso da Resia, registrazione alla cassa della funivia; tariffa e tassa di soggiorno, vista sul lago. In alternativa Camping Zum See a San Valentino alla Muta sul Lago della Muta: corrente, carico e scarico, servizi igienici, più tranquillo che al Lago di Resia.
- **Sosta libera o in natura (dove consentito):** La maggior parte dei parcheggi intorno al Lago di Resia vieta espressamente il pernottamento, anche il parcheggio presso il campanile. Direttamente al Passo di Resia e al confine con l'Austria è parimenti vietato sostare. Pianificate una delle aree indicate.
- **Consiglio da insider per camperisti:** Sul Lago di Resia nel pomeriggio soffia quasi sempre un vento forte – tendalino solo nell'area di sosta e solo con fissaggio antitempesta. Se arrivate dall'Austria (Nauders), restate sulla strada del Passo di Resia sotto l'autostrada: lì non serve la vignetta. A Malles o a San Valentino svuotate acque grigie e nere prima di salire domani sul passo: in cima non c'è scarico.

### Tappa 3: da Lago di Resia a Bormio sul Passo dello Stelvio (ca. 80 km)

- **Il percorso:** Di nuovo sulla Muta di Malles fino a Spondigna, poi a Prato allo Stelvio sulla SS38 e, per Gomagoi e Trafoi, nei 48 tornanti numerati del versante nordorientale. I tornanti sono stretti, in parte a corsia unica, con pendenze fino a circa il 12 %; in cima, a 2.757 m, il valico. Sul versante di Bormio seguono circa 35–40 tornanti, gallerie e brevi tunnel giù nella valle del Braulio. Per i 48 km da Prato a Bormio calcolate da 2 a 2,5 ore, senza soste.
- **Highlight e tappe imperdibili:**
  - Santuario delle Tre Fontane Sante presso Trafoi con vista sulla parete nord dell'Ortles.
  - Vista dal valico giù sui tornanti del versante di Trafoi e su Ortles e Vedretta di Madaccio.
  - Le gallerie e la vecchia cantoniera al bivio per l'Umbrail poco sotto il valico, sul versante lombardo.
- **Campeggio o area sosta ufficiale:** A Bormio c'è un'area sosta camper comunale a pochi passi dal centro con carico e scarico; verificare in anticipo ubicazione, tariffa e stagione. Con più comfort si pernotta in uno dei campeggi dei comuni vicini, Valdisotto e Valdidentro. Chi preferisce affrontare il passo al mattino dorme a Prato allo Stelvio al Camping Kiefernhain o al Camping Sägemühle.
- **Sosta libera o in natura (dove consentito):** Il valico si trova nel Parco Nazionale dello Stelvio: campeggio e bivacco sono vietati, e anche se di notte a volte in cima sostano dei camper, non è un'opzione legale. Sul versante altoatesino valgono inoltre i consueti divieti comunali. Pernottate a valle.
- **Consiglio da insider per camperisti:** Controllate i limiti di misura: sul versante altoatesino da Trafoi vige un limite di lunghezza (circa 10,50 m), rimorchi e roulotte non sono ammessi, e sul versante di Bormio le gallerie limitano l'altezza (circa 3,30 m) – prima della partenza verificate i valori attuali sui cartelli e presso i servizi stradali. Il passo è chiuso in inverno; di norma apre a fine maggio e chiude, a seconda della neve, a fine ottobre o inizio novembre. Una volta l'anno, di solito l'ultimo sabato di agosto o il primo di settembre, la giornata ciclistica chiude tutte e tre le rampe ai veicoli a motore; a ciò si aggiungono altre giornate senza auto nell'ambito di «Enjoy Stelvio Valtellina» e chiusure per eventi sportivi – controllate le date in anticipo. L'Alto Adige ha limitato l'autorizzazione di eventi motoristici sui suoi passi alti, ma nei fine settimana estivi il traffico motociclistico resta intenso. Partite prima delle 8, in discesa usate marce basse, lasciate passare le moto nei tratti rettilinei.

### Tappa 4: da Bormio a Livigno (ca. 38 km)

- **Il percorso:** Mattinata a Bormio, poi sulla SS301 attraverso Valdidentro su fino al Passo del Foscagno (2.291 m) con tornanti ben tenuti, oltre il posto di dogana fino a Trepalle e giù per il Passo d'Eira nell'alta valle di Livigno. Circa un'ora di guida. Il Foscagno è l'unico collegamento stradale aperto tutto l'anno dall'Italia a Livigno.
- **Highlight e tappe imperdibili:**
  - Terme di Bormio: gli storici Bagni Vecchi con grotte e vasche esterne sopra la gola, i Bagni Nuovi o le terme comunali in paese.
  - Centro storico di Bormio con via Roma, chiese e portici, raggiungibile a piedi dall'area di sosta.
  - Trepalle, uno dei paesi abitati tutto l'anno più alti d'Europa, e il Lago di Livigno all'estremità nord della valle.
- **Campeggio o area sosta ufficiale:** A Livigno ci sono diverse aree e piazzole per camper indicate, a pagamento, in parte con corrente, carico e scarico e servizi igienici. Verificate in anticipo dotazioni, prezzi e stagione – in piena estate e durante gli eventi ciclistici c'è il tutto esaurito.
- **Sosta libera o in natura (dove consentito):** Livigno ha una propria ordinanza sul campeggio: pernottare nel veicolo è vietato in tutto il territorio comunale, tranne nelle aree camper autorizzate. Sono considerati comportamento da campeggio già stabilizzatori estesi, cunei o tendalino. I controlli sono frequenti.
- **Consiglio da insider per camperisti:** Il Passo di Gavia non si fa in camper: la strada da Santa Caterina Valfurva a Ponte di Legno è chiusa ad autobus e veicoli pesanti, inadatta a camper e roulotte e in alcuni punti poco più larga di un'auto – rispettate i divieti in vigore sul posto. Chi vuole vedere il Gavia va in bicicletta o resta a Santa Caterina. L'Umbrail (2.501 m, Svizzera) può essere usato dal passo come variante verso la Val Monastero: strada stretta con limiti di misura, da verificare in anticipo sui cartelli o presso la Polizia cantonale dei Grigioni; lì non serve la vignetta perché non è un'autostrada – i camper oltre 3,5 t però pagano in Svizzera su ogni strada la tassa forfettaria sul traffico pesante (TTPF), da acquistare prima dell'ingresso tramite l'app «Via».

### Tappa 5: da Livigno a Tirano (ca. 78 km)

- **Il percorso:** Pieno di carburante, poi di nuovo sul Passo d'Eira e sul Foscagno fino a Bormio e sulla SS38 lungo la Valtellina verso valle, per Sondalo, Grosio e Grosotto fino a Tirano. Dopo il Foscagno segue una lunga strada di fondovalle ben tenuta con alcuni attraversamenti di abitati. Un'ora e mezza buona più l'attesa alla dogana.
- **Highlight e tappe imperdibili:**
  - Parco delle Incisioni Rupestri a Grosio: graffiti rupestri sulla Rupe Magna e i ruderi dei castelli sopra il paese.
  - Santuario della Madonna di Tirano del XVI secolo ai margini del centro storico.
  - Stazione della Ferrovia Retica a Tirano, partenza del Bernina Express sul Passo del Bernina – in treno invece che in camper.
- **Campeggio o area sosta ufficiale:** Tirano ha un'area sosta camper comunale da cui si va a piedi al centro storico e alla stazione; verificare in anticipo ubicazione, numero di posti e tariffa. Altre aree di sosta comunali si trovano risalendo la valle, nei comuni della Valtellina.
- **Sosta libera o in natura (dove consentito):** In Valtellina vale il codice della strada italiano: pernottare nel veicolo parcheggiato è possibile nei parcheggi consentiti, finché non fate campeggio. Alcuni comuni hanno però emesso divieti per i camper nei parcheggi di sentieri e laghi. Sul fondovalle si sta più comodi con la rete di aree di sosta comunali, ben raggiungibili.
- **Consiglio da insider per camperisti:** Diesel e benzina a Livigno costano nettamente meno che nel resto d'Italia grazie all'extradoganalità. Si può portare fuori ciò che è nel serbatoio fisso, più una tanica di riserva omologata di massimo 10 litri per veicolo nel bagagliaio; al posto di dogana del Foscagno si controlla, e il superamento è considerato contrabbando. Anche alcolici, tabacco ed elettronica hanno quantità in franchigia – consultate la tabella sul sito del Comune di Livigno. A Tirano lasciate il camper nell'area di sosta: il centro storico è stretto e alla stazione i parcheggi di giorno sono pieni.

### Tappa 6: da Tirano a Aprica via Teglio (ca. 40 km)

- **Il percorso:** Sulla SS38 verso valle fino a Tresenda, poi sulla strada di montagna a tornanti tra vigneti terrazzati su a Teglio, a ben 850 m, e di nuovo a valle; da Tresenda sulla SS39 in ampie curve su al Passo dell'Aprica (circa 1.180 m). Tappa breve con attraversamenti stretti a Teglio; circa un'ora di guida.
- **Highlight e tappe imperdibili:**
  - Palazzo Besta a Teglio, palazzo rinascimentale con sale affrescate, e la vista dalla Torre de li Beli Miri sulla valle.
  - La Via dei Terrazzamenti, sentiero escursionistico tra i muri a secco dei vigneti di nebbiolo (qui detto chiavennasca) tra Tirano e Morbegno – già un tratto presso Teglio vale la pena.
  - Degustazione di Valtellina Superiore dalle sottozone Valgella, Inferno o Grumello e dello Sforzato, ottenuto da uve appassite.
- **Campeggio o area sosta ufficiale:** Ad Aprica c'è un'area camper comunale con carico e scarico; verificare in anticipo dotazioni e pagamento. Più tranquilla e fresca della valle, ideale per una notte prima della tappa del Tonale.
- **Sosta libera o in natura (dove consentito):** Il Passo del Mortirolo tra Mazzo e Monno è una leggendaria salita ciclistica, ma ripido (sul versante di Mazzo in media oltre il 10 %), stretto e inadatto ai camper; in singole giornate dell'iniziativa «Enjoy Stelvio Valtellina» è chiuso ai veicoli a motore. Pernottare nei parcheggi del passo non è un'opzione – in bicicletta da Mazzo verso l'alto, in camper via Aprica.
- **Consiglio da insider per camperisti:** A Teglio non entrate nel centro con il grande camper, ma parcheggiate all'ingresso del paese. I pizzoccheri, la pasta di grano saraceno con verza, patate e formaggio Casera, vengono da qui e dopo una giornata di escursione sono più buoni di qualsiasi menu a valle. Aprite il vino solo nell'area di sosta – il limite di 0,5 per mille vale anche in montagna.

### Tappa 7: da Aprica a Ossana (Val di Sole) sul Passo del Tonale (ca. 60 km)

- **Il percorso:** Da Aprica giù a Edolo in Valcamonica, poi sulla SS42 attraverso Ponte di Legno in lunghi tornanti ben tenuti al Passo del Tonale (1.883 m) e, sul versante trentino, giù a Vermiglio e Fucine di Ossana. Strada statale larga, aperta tutto l'anno; a tratti limiti di velocità e controlli. Circa 1,5 ore.
- **Highlight e tappe imperdibili:**
  - Museo della Guerra Bianca a Temù sulla guerra in alta montagna nell'Adamello 1915–1918.
  - Sacrario militare sul valico e cabinovia Paradiso per il ghiacciaio Presena.
  - Castello di San Michele a Ossana sopra la valle della Vermigliana.
- **Campeggio o area sosta ufficiale:** Camping Cevedale a Fucine di Ossana, a conduzione familiare, con corrente, carico/scarico e servizi igienici, punto di partenza per la Val di Peio e per gite in bicicletta. Direttamente al Passo del Tonale c'è un'area camper con carico e scarico – fresca e ventosa; verificare in anticipo dotazioni e stagione.
- **Sosta libera o in natura (dove consentito):** La parte trentina del Parco Nazionale dello Stelvio arriva fino alla Val di Peio e alla Val di Rabbi; lì il campeggio fuori dalle aree è vietato. In Val di Rabbi d'estate c'è un'area camper – ideale per una notte in più.
- **Consiglio da insider per camperisti:** Sulle strade di passo trentine valgono a tratti limiti di velocità più bassi – rispettate la segnaletica, si misura. In Val di Sole la ferrovia Trento-Malè arriva fino a Mezzana, in parallelo corre una ciclabile di fondovalle: lasciate il camper, scendete in bici verso valle e tornate in treno (trasporto bici stagionale).

### Tappa 8: da Ossana a Merano via Passo della Mendola (ca. 130 km)

- **Il percorso:** Attraverso la Val di Sole, per Dimaro e Malè, fino a Cles sul Lago di Santa Giustina, poi per la Val di Non e Fondo sulla SS42 al Passo della Mendola (1.363 m) e in ampi tornanti giù a Caldaro. Per Appiano e la superstrada MeBo (senza pedaggio) di nuovo a Merano. Circa 3 ore. Più breve è da Fondo, sul Passo Palade, direttamente a Lana.
- **Highlight e tappe imperdibili:**
  - Santuario di San Romedio presso Sanzeno: chiese e cappelle sovrapposte su una torre di roccia in una gola, 20 minuti a piedi dal parcheggio.
  - Forra del Rio Sass a Fondo, su passerelle in mezzo al paese.
  - Funicolare della Mendola: la funicolare da Caldaro-Sant'Antonio al passo; in cima brevi sentieri verso punti panoramici sulla valle dell'Adige e sulle Dolomiti.
- **Campeggio o area sosta ufficiale:** Di nuovo a Merano: Camper Stop in via Lido o Live Merano Camping. Per un'ultima notte sull'acqua vanno bene i campeggi sul Lago di Caldaro, ad esempio Camping St. Josef am See; in piena estate prenotare.
- **Sosta libera o in natura (dove consentito):** Al Passo della Mendola e sulla Strada del Vino di Caldaro il pernottamento nei parcheggi non è previsto; Caldaro e Appiano controllano. In Val di Non vale il codice della strada italiano, ma i parcheggi di sentieri e santuari come San Romedio sono parcheggi diurni.
- **Consiglio da insider per camperisti:** Sulla strada della Mendola passa un autobus di linea, perciò è abbastanza larga, ma i tornanti sopra Caldaro sono stretti – in discesa marcia bassa, attenzione ai ciclisti. Il punto panoramico del Penegal sopra il passo si raggiunge con una stretta strada senza uscita; con un grande camper meglio a piedi. In Val di Non fate rifornimento e comprate le mele direttamente dal contadino – a settembre e ottobre è tempo di raccolta.

## Pratica del campeggio e regole locali

### Campeggio libero e sosta notturna

- Italia: dormire nel camper parcheggiato è consentito dove è consentito parcheggiare; tutto ciò che sembra un accampamento – mobili all'esterno, tendalino, stabilizzatori, cunei, scarico delle acque – vale come campeggio vietato. Questa regola di base è limitata in Alto Adige, in Trentino e in Lombardia da numerose ordinanze comunali.
- Parco Nazionale dello Stelvio (Alto Adige, Trentino, Lombardia): campeggio, tenda e bivacco fuori dai luoghi autorizzati sono vietati, così come voli di droni senza autorizzazione, raccolta di piante e fuochi; cani al guinzaglio, non lasciare i sentieri. Il valico dello Stelvio non è un luogo per pernottare.
- Livigno vieta con ordinanza propria qualsiasi campeggio nel veicolo su tutto il territorio comunale al di fuori delle aree camper autorizzate; già stabilizzatori estesi o tendalino sono considerati una violazione.
- Svizzera (Umbrail, Val Monastero): il pernottamento libero è regolato in modo diverso da cantoni e comuni; in Val Monastero puntate su campeggi o aree di sosta indicate invece di sostare nei parcheggi di passo.
- App utili: park4night e Campercontact per le aree di sosta, CamperOnline per le aree di sosta italiane con segnalazioni aggiornate degli utenti. Informazioni sulle chiusure nella provincia di Sondrio sono pubblicate dalla Provincia, per l'Alto Adige dalla centrale provinciale per la viabilità.

### Scarico e rifornimenti

- Sui passi non ci sono carico e scarico. Riempite e svuotate prima delle tappe di alta quota a Merano, Malles/San Valentino, Bormio, Tirano o Aprica; le stazioni comunali in Valtellina sono spesso gratuite o comprese nella tariffa dell'area di sosta.
- A Livigno e a Bormio l'acqua del rubinetto è di norma potabile; le fontane sullo Stelvio e presso le malghe non vanno usate alla cieca – cercate la scritta «acqua potabile», nel dubbio portate taniche dalla valle.
- Gas: sopra i 2.000 m di notte può gelare anche a luglio, e il riscaldamento resta acceso. Arrivate con le bombole piene; distributori di GPL per bombole ricaricabili e serbatoi si trovano nelle valli principali (valle dell'Adige, Valtellina), quasi mai nelle alte valli. In Svizzera le bombole straniere non vengono scambiate.
- Fate rifornimento conveniente a Livigno (extradoganale), ma portate fuori solo il serbatoio più al massimo 10 litri in tanica omologata. In Val di Sole e in Val di Non i prezzi sono quelli normali italiani, in Alto Adige spesso un po' più alti.

### Dimensioni del veicolo e codice della strada

- Limiti di velocità in Italia: camper fino a 3,5 t fuori dai centri abitati 90, in autostrada 130 km/h; oltre 3,5 t fuori dai centri abitati 80 e in autostrada 100 km/h; combinazioni con rimorchio 70 e 80 km/h. Sulle strade di passo trentine valgono a tratti limiti più bassi. Svizzera: camper oltre 3,5 t al massimo 80 km/h fuori dai centri abitati e 100 km/h in autostrada (fino a 3,5 t: 120 km/h).
- Limiti di misura su questa rotta: Stelvio da Trafoi con limite di lunghezza (circa 10,50 m), sul versante di Bormio limite di altezza per le gallerie (circa 3,30 m), rimorchi non ammessi; Umbrail stretto e con limiti di misura; Passo di Gavia chiuso ad autobus e veicoli pesanti e inadatto a camper e roulotte; Mortirolo inadatto ai camper. I navigatori portano comunque su queste strade – verificate l'itinerario voi stessi prima.
- Pedaggi: sull'anello vero e proprio non si percorre autostrada, la MeBo è senza pedaggio. Per l'Umbrail e la Val Monastero non serve la vignetta svizzera (solo sulle strade nazionali); i camper oltre 3,5 t pagano però la TTPF dal primo giorno, tramite l'app «Via». In caso di arrivo via Austria: vignetta o GO-Box solo sulle autostrade.
- Chiusure invernali: Stelvio, Umbrail e Gavia sono chiusi indicativamente da fine ottobre o inizio novembre a fine maggio o giugno, con la neve anche all'improvviso in estate. In Italia dal 15 novembre al 15 aprile vale di norma l'obbligo di dotazione invernale. Le giornate ciclistiche senza auto («Enjoy Stelvio Valtellina», giornata ciclistica dello Stelvio) chiudono singoli passi per ore o per giorni.
- I portabici sporgenti in Italia vanno segnalati con il pannello rosso-bianco. Limite di alcolemia in Italia e Svizzera 0,5 per mille (0,0 per i neopatentati); telefono alla guida solo con vivavoce – in Italia le sanzioni sono state inasprite. Fuori dai centri abitati in Italia luci accese di giorno, in Svizzera sempre.

## Checklist CampingSpirit per bagagli e preparazione

- Metro e dati di immatricolazione a portata di mano: la lunghezza comprensiva del portabici posteriore e l'altezza comprensiva delle sovrastrutture sul tetto decidono per lo Stelvio (circa 10,50 m di lunghezza, 3,30 m di altezza) e l'Umbrail – controllate i valori attuali prima del viaggio.
- Tanica di riserva omologata da 10 litri per il diesel – di più, oltre al serbatoio, non si può portare fuori da Livigno.
- Termometro a infrarossi o almeno una routine di pause per i freni: dallo Stelvio a Bormio e dal Tonale a Vermiglio si scendono oltre 1.000 metri di dislivello.
- Costume, ciabatte da bagno e accappatoio per i Bagni Vecchi e le terme di Bormio.
- Fissaggi antivento per il tendalino e cinghie antitempesta per le aree di sosta al Lago di Resia e al Tonale.
- Scarpe da trekking leggere e una piccola borraccia da zaino per i Waal – in Val Venosta i versanti sono asciutti e soleggiati, le fontane lungo il sentiero rare.

_Aggiornato al 2026-09. Chiusure, tariffe e regole di prenotazione cambiano: verifica le fonti ufficiali prima di partire._

## Itinerario tappa per tappa

1. **Merano** (Italia)
2. **Glorenza** (Italia)
3. **Burgusio** (Italia)
4. **Curon Venosta** (Italia)
5. **Prato allo Stelvio** (Italia)
6. **Passo dello Stelvio** (Italia)
7. **Bormio** (Italia)
8. **Livigno** (Italia)
9. **Tirano** (Italia)
10. **Teglio** (Italia)
11. **Passo del Tonale** (Italia)
12. **Ossana** (Italia)
13. **Passo della Mendola** (Italia)
14. **Merano** (Italia)

## Domande frequenti

**Quanto è lunga la route «Waal, tornanti e vino in terrazza – in camper dallo Stelvio alla Valtellina e ritorno a Merano»?**
Viaggio ad anello di 8 giorni, circa 365 km (227 mi) con 14 tappe, con partenza e arrivo a Merano. Circa 5 h 03 min di guida in totale.

**Quanti giorni servono per «Waal, tornanti e vino in terrazza – in camper dallo Stelvio alla Valtellina e ritorno a Merano»?**
Consigliamo 8 giorni: circa 5 h 03 min di guida, così resta tempo per le tappe.

**Dove inizia e finisce «Waal, tornanti e vino in terrazza – in camper dallo Stelvio alla Valtellina e ritorno a Merano»?**
È un anello con partenza e arrivo a Merano.

**Quali paesi attraversa «Waal, tornanti e vino in terrazza – in camper dallo Stelvio alla Valtellina e ritorno a Merano»?**
Italia.
